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Cavour e la Venezia Giulia. Contributo alla storia del problema adriatico durante il Risorgimento.

Autore:
Editore: Felice Le Monnier.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.13x20, pp.399, brossura Collana Studi e Documenti di Storia del Risorgimento.

CondizioniDa collezione, accettabile
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Firenze, Vallecchi Ed. 2011, cm.14,5x21, pp.194, brossura con cop.fig.a col.con bandelle. Collana Le Stelle. ll 7 gennaio 2010 l’Italia, complice un lungo ponte, è ancora immersa nel clima natalizio. A Rosarno un giovane togolese che sta tornando all’ex Opera Sila, fabbrica dismessa e fatiscente sulla strada per Gioia Tauro, dove dorme e si ripara dal freddo assieme ad altri novecento immigrati, viene raggiunto da alcuni colpi sparati da una pistola ad aria compressa. Poco dopo, vicino alla ex fabbrica Rognetta, che offre un tetto a circa quattocentocinquanta persone, altri due ragazzi africani vengono raggiunti da colpi sparati con ogni probabilità dalla stessa arma. Una bravata? Un gesto intimidatorio? In ogni caso si tratta dell’ennesima violenza contro i braccianti neri. La notizia dell’accaduto si diffonde rapidamente. In un attimo la collera tracima e si trasforma in un fiume incontenibile. I migranti alzano la testa ed escono per strada. Le immagini della rivolta di Rosarno fanno il giro del mondo, la questione rimossa del lavoro nero e dello schiavismo, intrecciati con la ’ndrangheta nelle campagne calabresi, ritorna attuale. I giovani africani che mettono a ferro e fuoco il paese mostrano che c’è un limite oltre il quale gli esseri umani, dotati o meno di permesso di soggiorno, non possono subire. Da allora il nome Rosarno è stato usato per riferirsi al luogo preciso in cui certi fatti sono avvenuti ma anche per indicare le altre situazioni di ingiustizia e/o sfruttamento a rischio di esplosione disseminate sul territorio italiano. Rosarno sono le altre polveriere. Al contrario di ciò che si crede, non si trovano tutte in camapgna e non sono tutte concentrate al sud. In questo libro Stefania Ragusa racconta il suo viaggio tra le Rosarno del nord: passando dal civile Trentino, alla ricca Lombardia, alla rossa Emilia e alla colta Toscana.

EAN: 9788884272188
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#205420 Letteratura
Firenze, Olschki Ed. 2011, cm 17 x 24, viii-188 pp. Biblioteca dell'«Archivum Romanicum» - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia, 388. In occasione della ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia e della scomparsa dello scrittore garibaldino Ippolito Nievo, Stefania Segatori propone una lettura della narrativa nieviana secondo i più recenti approcci metodologici della critica letteraria, analizzando alcune linee di forza, costanti formali, “structures significatives” della produzione artistica dell’autore delle Confessioni d’un Italiano. La tesi di Dottorato, dalla quale nasce il presente lavoro, ha ricevuto, appena istituito, il Premio “Fondazione Ippolito e Stanislao Nievo 2011”. / 2011 marks the 150th anniversary of both Italy's unification and the death of Ippolito Nievo, Garibaldi's great follower, author of Confessioni d’un Italiano. Stefania Segatori examines Nievo's narrative by applying the latest methodological approaches of literary criticism, analysing strengths, formal constants and “structures significatives” of his artistic production. Segatori's PhD thesis, the base of this work, was awarded the recently established prize “Fondazione Ippolito e Stanislao Nievo 2011”.

EAN: 9788822261083
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