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Le Università dell'Europa. Gli uomini e i luoghi. Secc.XII-XVIII.

Curatore: A cura di G.P.Brizzi, J.Berger.
Editore: Silvana ed.per R.A.S.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.26x31, pp.275, num.ill.e tavv.bn.e col.nt. legatura ed.in tutta tela,soprac.fig.a col.custodia.

Abstract: Una ""storia totale"", come la definisce Le Goff, che sarà per il XXI secolo e per un periodo cronologicamente più lungo ciò che sono stati per il XX secolo i tre volumi del classico di Rashdall, The Universities of Europe in the Middie Ages, pubblicato a Oxford. Dalla genesi delle prime università, considerata nel primo volume, al delinearsi di un'unità culturale dell'Europa dei dotti, oggetto del secondo; dal secolo e mezzo decisivo tra Sei e Settecento, in cui vecchio e nuovo si riverberarono nelle università europee ed extraeuropee, analizzato nel terzo, alI'approccio globale e all'analisi comparativa del quarto volume dove si coglie nelle analogie e nelle differenze un'eredità comune della cultura d'Europa. Protagonisti sono qui gli uomini e i luoghi di sette secoli di storia universitaria: la vocazione da sempre ""cittadina"" delle strutture di studio e la loro presenza nel tessuto urbano, via via precisatasi in tipologie articolate. Nel sesto volume, che conclude la collana, si analizza il valore dell'università dalla rinascenza umanista al sapere senza ombre dell'età dei lumi. Un arco di tempo lungo e complesso che vede l'università testimone di innovazioni straordinarie che la portano alle soglie della contemporaneità.

EAN: 9788836604388
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department of manuscripts of the British Library reference division. 04/07-11/11/1975. Londra, The British Library 1975, cm.19x24,5, pp.167,num.tavv.bn.nt. brossura con cop.fig. (Piccolissimo taglio alla parte bassa delle prime 30 pagine).
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Milano, Feltrinelli Ed. 1967, cm.11,5x16,5, pp.199, brossura, cop.fig.a col. Prima edizione italiana.
Usato, buono
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2 copie
#301509 Storia Moderna
Milano, Palazzo Morando, 2016. A cura di Alberto Milano. Milano, Medusa Edizioni 2015, cm.22x24, pp.142 ill.bn.e a colori. brossura con copertina figurata a colori. Le stampe, le illustrazioni e le caricature ci hanno tramandato un'immagine poco nota dei milanesi lungo tutto il corso dei cento anni che vanno dal 1790 al 1890. Un secolo che vide un susseguirsi di vicende storiche ed economiche che portarono la città alla sua fisionomia di centro culturale, commerciale e industriale all'alba del XX secolo. Mode e costumi dei milanesi appartenenti alle diverse classi sociali vennero rappresentati spesso mettendone in risalto gli aspetti più umoristici. Tutte le tecniche di stampa vennero utilizzate, dalle incisioni in rame alla xilografia, alla litografia, per finire negli ultimi anni dell'Ottocento alle oleografie, che ebbero a Milano il più importante centro di produzione italiano e che costituirono esse stesse una particolare forma di gusto estetico. Dalle mode venute da Parigi subito dopo la Rivoluzione francese, passando sotto il regno di Napoleone e poi la Restaurazione austriaca, la libertà di esprimere le idee politiche era strettamente sottoposta a censure e trovava unico sfogo nella moderata critica sociale o nella rappresentazione della vita quotidiana. Il '48, per quanto di brevissima durata, costituì un momento culminante del secolo, dando vita a una produzione caricaturale di dimensioni sconosciute in Italia. La vita dei milanesi, con l'unificazione della nazione fu oggetto di una satira di costume sempre più legata ai modi di vivere delle classi borghesi ed espresse i suoi risultati migliori nei decenni tra il 1860 e il 1880.
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#304291 Storia Moderna
Pisa, Pacini 2015, cm.15x21, pp.248, brossura con copertina figurata a colori. Nell'immaginario contemporaneo esiste l'aspirazione a un matrimonio unico e irripetibile, ma anche economicamente solido. La famiglia come gruppo domestico ha costituito non solo il modo normale di far fronte alla riproduzione e garantire la continuità delle generazioni, ma anche una vera e propria impresa produttiva: questa dimensione era un aspetto atteso dalle famiglie nel passato e dai contadini del Medioevo. La struttura e l'ampiezza della famiglia dipendevano dalle risorse materiali e il matrimonio, per quanto combinato, rispondeva innanzitutto a necessità di lavoro. La dimensione intima e privata, assunta oggi dalla scelta coniugale, non ha cancellato la dimensione collettiva delle nozze. La cerimonia nuziale continua a rappresentare il momento simbolico più significativo nella costruzione della coppia. L'instabilità matrimoniale spinge a cercare nel passato un'ideale di famiglia stabile. Ma anche nella società medioevale i percorsi matrimoniali erano spesso segnati da discontinuità, rotture e ricomposizioni.

EAN: 9788863159813
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