CARRELLO vai al carrello
Libri
Totale
SPESE DI SPEDIZIONE GRATIS
PER IMPORTI SUPERIORI A
35 € IN ITALIA
80 € IN EUROPAlimiti e condizioni

La Parigi di Zola.

Autore:
Editore: Editori Riuniti.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.17x22, pp.290, numerose illustrazioni e tavole bn.e a colori nel testo, brossura con bandelle, copertina figurata a colori. Collana Le Capitali della Cultura.

Abstract: L'Emile Zola dei "Rougon Macquart" è l'etnografo puntiglioso, che percorre le zone dove vivono, lavorano, soffrono e si divertono le diverse tribù che compongono la società francese: le Halles per "Le ventre de Paris", i quartieri operai per "L'assommoir", i retroscena del teatro di varietà per "Nana", il quartiere residenziale di Passy per "Une page d'amour", il mondo della Borsa per "L'argent", i grandi magazzini per "Au Bonheur des Dames": ogni volta è un continente nuovo da esplorare, una popolazione sconosciuta di cui ricercare l'umile verità che non può essere raggiunta se non nella misura in cui si vive la propria osservazione.

EAN: 9788835951223
CondizioniUsato, come nuovo
EUR 18.08
-25%
EUR 13.50
Ultima copia
Aggiungi al Carrello

Visualizzati di recente...

Romanzo. Bologna, FirenzeLibri Editore 2000, cm.14x21,5, pp.176, brossura copertina figurata a colori. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Romanzi e Racconti,10. Il romanzo è il romanzo appunto dell'amore di Catullo per una delle più intelligenti, più belle e brillanti e spregiudicate donne del suo tempo, Clodia moglie del console di Roma Metello Celere e appartenente all'antica e nobile famiglia dei Clodii, che il poeta chiama Lesbia. Amore celebrato nei suoi momenti felici e nei suoi momenti infelici in modo appassionato da Catullo, molto probabilmente il maggior poeta lirico che abbia avuto la letteratura latina. È uno dei più riusciti ro-manzi di Panzini. E per certi versi si può dire che gareggia col grande poeta antico, non si dice vittoriosamente ma con arrivo al traguardo della poesia a non troppa lunga distanza. Stupendi sono, ad ogni modo, alcuni ritratti a cominciare da quello di Clodia. Anche quelli di Cicerone, di Orazio e di Augusto sono ritratti riusciti molto bene. Il Panzini scrisse anche veri e propri studi storici, considerati, però, in modo piuttosto negativo. Probabilmente con ragione. Ma altrettanto pro-babilmente il Panzini storico occorre forse cercarlo nelle sue opere narrative. Cosa che del resto ha un precedente illustre, Alessandro Manzoni, storico molto più valido nel romanzo famoso che nei suoi scritti storici veri e propri. Ad ogni modo anche l'ambiente storico degli amori dei due protagonisti, tra i più turbolenti della storia romana in quanto stava tramontando l'antico e glorioso regime repubblicano e stava imponendosi il principato, è reso molto bene, con appassionato distacco. Stupenda poi è la parte finale del romanzo in cui il tema dell'amore e della morte così caro ai poeti romantici ma che gli scrittori del tardo romanticismo avevano fortemente indebolito, qui nuovamente si riafferma in modo splendido. Alfredo Panzini nacque a Senigallia, in provincia di Ancona, nel 1863 e morì a Roma nel 1939. Si laureò a Bologna con il Carducci. Incominciò presto a insegnare nelle scuole statali. Cominciò presto anche a scrivere bozzetti e racconti o pagine di viaggio. Dopo la sua morte, fu rapidamente dimenticato. Ingiustamente. Tra l'altro uno degli aspetti più negativamente considerati dalla critica del secondo '900, fu proprio la sua opera narrativa. Si accettò, quando si accettò, il Panzini della Lanterna di Diogene e del Viaggio di un povero letterato ma si rifiutò quasi sempre il Panzini narratore. Ingiustamente anche in questo caso. Perché il Panzini scrisse anche opere di narrativa di impostazione modernissima e ricche di poesia, come questa che presentiamo all'intelligente lettore di oggi.

EAN: 9788876223587
Nuovo
EUR 9.50
-37%
EUR 5.90
Disponibile