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Le ceramiche di Salvatore Cipolla.

Autore:
Curatore: Present.di Mario Luzi.
Editore: Cantini.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.26,5x26,5, pp.192, 148 tavv.bn.e 12 a col.nt. legatura ed.in tutta tela, sopracop.fig.

EAN: 9788877370044
CondizioniUsato, accettabile
Note: Mende alla sopracoperta.
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Pisa, Pacini Editore 2020, cm.16,5x21, pp.160, ill.a colori. brossura copertina figurata a colori.

EAN: 9788869957178
Nuovo
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A cura di William A. Ewing, Todd Brandow. Milano, Skira 2008, cm.26x31,5, pp.288, ill.bn. legatura editoriale sopraccoperta figurata. Steichen era già pittore e fotografo affermato sulle due sponde dell'Atlantico quando, nei primi mesi del 1923, gli offrirono l'incarico più prestigioso e certamente più redditizio nel campo della fotografia commerciale, quello di fotografo capo per "Vogue" e "Vanity Fair", le autorevoli e influenti riviste Condé Nast di moda e costume. Nel corso di quindici anni Steichen produsse un corpus di opere di ineguagliabile genialità e si avvalse del proprio talento straordinario, accompagnato da una prorompente vitalità, per rappresentare e valorizzare la cultura contemporanea e i massimi esponenti della vita politica, letteraria, teatrale, operistica, con un occhio di riguardo per il mondo dell'alta moda. Avendo personalmente frequentato gli ambienti artistici più progressisti in patria e all'estero ed essendo un eclettico di carattere, era l'interprete ideale dell'alta moda in fotografia. Gli anni venti e trenta rappresentano il momento culminante della carriera fotografica di Steichen e tra le opere da lui realizzate per "Vogue" e "Vanity Fair" si annoverano alcune delle più stupefacenti fotografie del XX secolo.

EAN: 9788861303379
Nuovo
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Disponibile
A cura di Annalena Benini. Torino, Einaudi 2019, cm.14x22, pp.278, legatura editoriale cartonata con sopraccoperta figurata. Coll.Supercoralli. Che cosa pensano le donne, a che cosa credono, quante vittorie, sconfitte, speranze e segreti hanno dentro di sé? Quanta rabbia e quanto divertimento? Fuori dal solito affresco di eroine affrante, abbandonate, sottomesse, oppure impossibili e ribelli, c'è un mondo vivissimo, sorprendente e complesso che chiede di essere raccontato, e c'è il movimento mai stanco della scrittura e dell'esistenza. È la festa della società sovversiva delle ragazze. Annalena Benini è andata a cercare, fra i racconti più belli della narrativa mondiale, i luoghi in cui le donne dicono chi sono davvero, dentro il semplice e inesauribile groviglio dell'essere vive. Dal valzer con un imbranato di Dorothy Parker all'invidia di Kathryn Chetkovich per il fidanzato Jonathan Franzen, dal ricordo del tradimento in Alice Munro al pozzo in cui a volte cadono le donne nella visione di Natalia Ginzburg, fino alla vertigine del suicidio di Saffo secondo Marguerite Yourcenar. È un patto con la verità: non nasconderemo niente, ma è anche la scoperta di un'idea concreta, intima e spietata della realtà e della letteratura. L'amicizia, l'invidia, l'amore, lo smarrimento, il sesso, la paura, l'ambizione, i figli, gli uomini, le risate, il coraggio. E la libertà: conquistarla, gettarla via, riprendersela in un istante di grazia. Raccontare le donne significa raccontare una forza che all'improvviso squarcia tutto, oppure si nasconde, o cammina piano e prepara la strada a chi verrà dopo. Da Virginia Woolf a Chimamanda Ngozi Adichie, da Clarice Lispector a Patrizia Cavalli, le venti storie che animano questo libro sono prima di tutto meravigliose: con intelligenza, sincerità e ironia descrivono un mondo vivissimo e sempre in movimento. Annalena Benini compone un canone imprevisto e contemporaneo, in cui le donne riconosceranno molto di sé e gli uomini, oggetto d'amore e di guerra, potranno specchiarsi.

EAN: 9788806240615
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Entratiens avec Denis Crouzet. Parigi, Albin Michel 2004, cm.15x22, pp.233, brossura. Collana Itineraires du Savoir. A rebours d'une conception classique de l'histoire, pour laquelle l'historien ne serait qu'un expert extérieur à son objet, toute l'œuvre et la vie même de Natalie Zemon Davis opposent un autre " style " : celui d'une historienne mondialement reconnue pour ses études sur les XVIe et XVIIe siècles, qui dialogue avec les personnages qu'elle étudie, en cherchant à comprendre leur monde, leurs émotions, leurs mots, leurs gestes. Elle a en effet inventé un art particulier d'interroger le passé des temps modernes, le passé souvent âpre d'hommes et de femmes qu'elle s'efforce de tirer de l'oubli. De l'imposteur Arnaud du Tilh au vrai Martin Guerre, du système du don à la Renaissance à l'histoire des femmes, elle fait revivre une humanité plurielle de pensées et de pratiques, de sensibilités et d'espoirs, de souffrances et de malheurs, de simulations et d'émotions. Dialoguant dans ce livre avec Denis Crouzet, professeur d'histoire du XVIe siècle à la Sorbonne, spécialiste réputé des guerres de Religion, elle raconte comment elle a toujours voulu faire de ses recherches une joie de la découverte, comment, en profondeur de ce plaisir, surgit aussi son histoire, celle d'une famille juive originaire d'Europe de l'Est qui s'intègre avec passion dans la grande terre américaine. Elle relate encore dans quelle mesure sa propre vie, ses engagements de citoyenne et de femme sont pour elle un apprentissage continué de dépassement des certitudes, un enseignement l'engageant à écrire pour suggérer à ses lecteurs un message d'espérance, pour leur dire que l'histoire n'est jamais close, que le tragique peut toujours être contourné..

EAN: 9782226142436
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