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Letteratura Italiana Opere

Milano, Mondadori 2003, cm.16x23, pp.310, numerose figure bn.e a colori nel testo, brossura copertina figurata a colori. Collana Oscar.

EAN: 9788804483571
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Rifatto da M. Francesco Berni diviso in due tomi. Libro Primo (canti I-XXIX). Edizione terza veneta. Venezia, Pressi Giuseppe Bortoli 1775, cm.9x16,5, pp.536, con pp.(2) di catalogo dei libri. Antiporta calcografica. legatura cartonata coeva. Opera scompleta solamente tomo primo di due.
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Prato, Aurora Boreale 2025, cm.15x21, pp.134, illustrazioni. brossura copertina figurata a colori. Una vita relativamente breve, ma decisamente intensa quella di Ferdinando Paolieri, nato a Firenze nel 1878. Artista, scrittore, giornalista, romanziere, libero muratore, si occupò anche di teatro e di librettistica d'opera. Fin da giovanissimo si dedicò con successo e passione alla pittura, sulla scia dei macchiaioli toscani. Prevalse in seguito l'ardore per la scrittura, che non avrebbe mai abbandonato. Restando sempre estraneo alle mode letterarie, preferì mantenersi, nell'ambito della letteratura regionalistica, tradizionale e popolare, sul solco tracciato dal grande Renato Fucini. Animato da una creatività letteraria genuina e decisamente fuori dal comune, fu, al pari dell'amico Luigi Ugolini, tra gli ultimi cantori di una Toscana d'altri tempi, delle sue più pure tradizioni, di una Maremma, allora selvaggia, abitata da butteri, cacciatori, briganti, coperta di boschi intricati e di paludi e canneti, infestata dalla malaria. Uomini e Bestie è una raccolta di novelle pubblicata per la prima volta a Firenze nel 1920. Come suggerisce il titolo, il libro esplora il rapporto tra l'essere umano e il mondo animale, spesso in un contesto rurale o di provincia, tipico della Toscana.

EAN: 9791255049067
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Cesario di Lecce, Manni 2010, cm.14,5x20,5, pp.110, brossura con copertina figurata a colori. Coll. Occasioni. La cifra costante di questi racconti è una scrittura curata e coinvolgente che mette a nudo uno scavo scoperto nell'intimo dei personaggi. In primo piano sono la ricerca di sé attraverso gli altri, il bisogno di dare e ricevere comprensione, la solitudine da esorcizzare.

EAN: 9788862662260
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Note: Dedica dell' autrice in antiporta.
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Postfazione di Francesco Durante. Cava de' Tirreni, Avagliano Ed. 2000, cm.14,5x23, pp.424, brossura con bandelle, copertina figurata a colori. Collana Tascabili Avagliano, 1. La marchesa Eleonora Pimentel de Fonseca, poetessa, scrittrice e una delle prime giornaliste europee, è la protagonista di questo romanzo. L'autore la segue dall'infanzia a Roma, all'adolescenza a Napoli, e qui per tutti gli anni della sua non lunga vita, sino alla morte per impiccagione, in quella piazza del Mercato dove la borghesia napoletana più illuminata concluse sotto la mannaia e il cappio del boia il suo generoso tentativo di rivoluzione.

EAN: 9788883090462
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Note: Segni d' uso alla coperta.
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Palermo, Sellerio Ed. 1994, cm.12x16,5, pp.64, brossura sopraccop.fig.a col. Collana La Memoria,325. Novembre 1935. Fernando Pessoa si trova nel suo letto di morte all'ospedale di Sao Luis dos Franceses. Tre giorni di agonia durante i quali, come in un delirio, il poeta portoghese riceve i personaggi sotto il cui nome ha pubblicato i suoi scritti, parla con loro, detta le sue ultime volontà, dialoga con i fantasmi che l'hanno accompagnato per tutta la vita. Un racconto, romanzesco e insieme biografico (anche se si tratta di una biografia immaginaria), nel quale Tabucchi descrive la morte di uno dei più grandi scrittori del Novecento.

EAN: 9788838910562
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Milano, Arnoldo Mondadori Editore 2009, cm.12,5x20, pp.333, brossura con copertina figurata a colori. Coll. Oscar Contemporanea. Un romanzo sulla periferia di Roma, su quelle "borgate" che stanno trasformandosi in un'indifferenziata poltiglia urbana. E umana. Nessuno si salva, in questo percorso. Non la leggendaria "vitalità" popolare, esaltata in tanti libri e film, non l'autore che in questa vitalità presunta ha provato a rigenerarsi, non le ideologie contemporanee troppo impegnate a simulare paradisi inesistenti. La borgata come metafora, perché mentre le borgate si stanno adeguando ai valori borghesi, la borghesia assume le caratteristiche della borgata: legge della giungla, sogni di lusso impossibile, diffidenza reciproca, assenza di futuro.

EAN: 9788804586746
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Roma, Associazione Edizioni Empiria 2005, cm.15x21, pp.78, brossura con copertina figurata a colori. Coll. Euforbia, 33.

EAN: 9788887450613
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Con una nota di Maria Corti. Prima edizione. Torino, Einaudi Ed. giugno 1969, cm.14,5x22,5, pp.148, legatura editoriale in tutta tela, con sopraccoperta figurata.
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Note: sopraccoperta lievemente macchiata.
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Firenze, 1967, cm.16,5x24, pp.56 (8), brossura. Esemplare con dedica autografa dell'autore.
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Milano, Feltrinelli 1977, cm.12,5x19, pp.226,(2), brossura, copertina figurata con bandelle. Collana Franchi Narratori,19.
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a cura di Maria Laura Rosati e Maura Bussotti. Perugia, Ali&No 2017, cm.13,5x21,5, pp.202, brossura con copertina figurata a colori. Flavia e Dario sono giovani, hanno un buon lavoro, una bella casa e uno splendido figlio. Apparentemente sembrano felici ma le cose non sono come sembrano. Una storia come tante di violenza domestica, narrata da chi vive questa tragedia come protagonista o come spettatore inconsapevole. Tanti sguardi, ognuno da una diversa prospettiva, voci che raccontano la paura, l'incredulità, l'indifferenza, il giudizio, l'empatia, il dolore, di chi intuisce ma spesso deve, o vuole, rimanere immobile. Tante storie nella storia, tanti autori che compongono un coro vario e armonico per illuminare con la giusta luce il buio della paura.

EAN: 9788862541978
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Torino, Einaudi Ed. 1971, cm.14x22,5, pp.218, legatura editoriale in tutta tela,
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A cura di Giuseppe Lanza. Verona, Edizioni Scolasctiche Mondadori 1965, cm.15x21, pp.361, brossura con copertina figurata a colori. Coll: L'Airone,5.
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Note: Normali segni di usura.
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A cura di Giuseppe Cantamessa. Verona, Edizioni Scolastiche Mondadori 1964, cm.15x21, pp.417, brossura con copertina figurata a colori. Coll.L'Airone,2.
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Note: Taglio delle pagine brunito, normali segni di usura.
EUR 8.50
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Torino, Giulio Einaudi Editore 2024, cm.13x20, pp.184, brossura con bandelle e copertina figurata. Collana Unici. Lo spaesamento, la paura, il desiderio. Il libro dei vent'anni. Elia non è molto bravo a provare sentimenti. Se ne va in giro con il pollice sulla rotella dello Zippo e dentro ha un dolore che non finisce mai. Poi arriva Camilla, che si avvicina «come se lui le dovesse una spiegazione, un posto vicino sul pullman, un po' d'affetto». E arrivano dal passato dei segni che sono come schiaffi, o carezze. Forse dall'inquietudine e dalla provincia non ci si salva neanche con l'amore travolgente dei vent'anni; a volte, però, ci sono persone e pensieri e dettagli che possono rendere il futuro un luogo meno spaventoso. "Bagai" è l'esordio di uno scrittore nato nel 2000, ma non è un romanzo generazionale: è un urlo potentissimo. La dimostrazione che il talento non aspetta, esiste e basta. «Bagai è lui, bagai è Andrea, bagai sono i ragazzi di Pandino, della provincia, quelli che corrono senza direzione, che scappano da un mondo incendiato». Di cose da offrire a un ragazzo di diciott'anni, Pandino non ne ha poi molte: novemila abitanti, quindici bar, dieci parrucchieri, cinque pizzerie d'asporto, una torre dell'Enel dove s'intrecciano i graffiti d'intere generazioni, due chiese, un santuario, neanche una libreria. Elia vive da sempre nei confini di questo perimetro: la scuola, qualche festa, il migliore amico attivista che cerca invano di scuoterlo con le sue battaglie politiche, il padre che ce la mette tutta anche se non basta mai. Quando all'improvviso fa capolino nella sua vita, Camilla può sembrare un lampo di luce, ma con lui - e con la sua apatia, con il muro che anno dopo anno ha costruito tra sé e il mondo - è tutto più difficile. Perché dentro gli brucia un dolore incontrollabile, che pulsa sempre. Una sofferenza che sommerge ogni cosa, anche le poche a cui tiene davvero. Elia è uno che ferisce chi gli è vicino, inavvertitamente; vorrebbe aprirsi, ma non sa da dove iniziare. E Camilla, con le sue unghie smangiate, con il suo sguardo che è «come un'infezione», con la musica, con i libri, questo ghiaccio prova a scioglierlo: la fine della scuola però è dietro l'angolo, e subito dopo bisognerà inventarsi un futuro lontano da lì, perché in fondo nessuno «sprecherebbe tutta la vita in una merda di palude». Difficile, comunque, immaginare il dopo: «Metà di noi finirà in un'università olandese, l'altra metà a servire in un pub a Londra, che adesso esce pure dall'Europa... vabbè, facciamo Berlino». Samuele Cornalba ha poco più di vent'anni e nel suo primo romanzo ha semplicemente raccontato ciò che conosce meglio: come funziona la testa di un ragazzo nato nel 2000. Ci trascina nella storia di Elia con naturalezza, a colpi di immagini poetiche e dialoghi di un'autenticità spiazzante. Basta un attimo per specchiarci tutti, giovani o meno, nella sua scrittura. Per riconoscerci.

EAN: 9788806251369
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Roma, Edizioni E/O 2024, cm.13,5x21, pp.256, brossura con bandelle e copertina figurata a colori. Collana Dal Mondo. Cosa spinge un giovane di buona famiglia, senza particolari traumi alle spalle, a scegliere la via dell'estremismo politico? Siamo negli anni Duemila, non nei Settanta: Ettore, il protagonista di "La parte sbagliata", lasciata la periferia e arrivato in città per iscriversi in un grande liceo del centro, si ritrova senza punti di riferimento, sperduto, soprattutto umanamente, in un territorio e una comunità in cui non sa ritrovare riferimenti né amicizie. Li troverà presto in un gruppo neofascista, prima per caso, e poi coltivando da sé la propria stessa radicalizzazione, il distacco dalla famiglia e dagli amici, fino a un inevitabile e tragico finale. È un romanzo di formazione sbagliata, un climax non tanto - non solo - di violenza, ma anche di legami che si stringono, altri che si sfilacciano, e soprattutto di costruzione di un'identità. Allo stesso tempo, è una confessione intima, sia tenera che dolorosa, dello spaesamento emotivo con cui ci si trova a fare i conti durante l'adolescenza, e un viaggio nell'attrazione che il male sa sempre esercitare.

EAN: 9788833577593
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Milano, Guanda Editore 2024, cm.14x22, pp.336, brossura sopraccoperta figurata a colori. Collana Narratori della Fenice. Prendere la propria vita e andare - per capire se stessa, trovare un futuro, non scendere più ma restare. Sono questi i motivi per cui, una mattina di maggio, Beatrice lascia Torino per trasferirsi tra le montagne. Quelle montagne che, ne è certa, sono donne anche se spesso recano nomi maschili. Donne come lei, che appena arrivata al rifugio del Barba, un uomo burbero dal passato misterioso, si sente respinta, in quanto fumna e strangera. Marta Aidala ha il coraggio di una voce limpida che lascia parlare i gesti e gli accadimenti, i rumori del bosco, gli odori, la luce di un cielo alto sopra le cime. E sa raccontare nei dettagli più concreti una nuova epica, quella di una ragazza che va dietro alla propria libertà nonostante le esitazioni e le paure, una ragazza che cerca se stessa nei sentieri e tra gli uomini di montagna, in un mondo che sente suo anche se le vecchie tradizioni la guardano con diffidenza. Con timore e curiosità, come la guarda Elbio, il giovane malgaro con cui Beatrice instaurerà un legame profondo, fatto di ritrosie e slanci, in quell'intimità fragile e struggente che c'è tra due persone che si specchiano e si riconoscono. Quando l'estate finisce Beatrice però decide di non seguire Elbio a valle, rimane invece assieme al Barba in rifugio, luogo che ora, forse, sente di poter chiamare casa. Ma l'inverno senza neve le rivelerà una montagna inaspettata, spingendola a rimettere tutto in discussione, e interrogandola ancora una volta sul suo futuro, sulla persona che vuole essere e sui luoghi a cui sente di appartenere.

EAN: 9788823534056
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Matelica, Hacca 2024, cm.14,5x21, pp.202, brossura. Siamo noi a sentirci soffocati dalle case in cui abitiamo, o le pareti a restringersi? I personaggi di questo romanzo contemporaneo ma anche novecentesco vivono un tempo stracciato e velocissimo tra marciapiedi e piccioni, sanpietrini e sabbia, eppure si potrebbe vederli correre a perdifiato nella lunga galleria del Louvre, moderni Jules e Jim, sognatori che imparano l'amore come colombi in gabbia. Le stanze della loro vita a volte aperte alle visite, alle chiacchiere e alle meschinità che la gelosia suggerisce alle bocche, altre volte invece blindate, per trattenere il silenzio della solitudine. "Casa che eri" è il nuovo romanzo di Giorgio Ghiotti, che qui consegna una storia di amori e abbandoni, amicizie e ritrosie, ma soprattutto svela il passaggio del tempo sui nostri corpi, sulle ombre che proiettiamo al suolo, sull'impronta lasciata prima di svanire. È che «forse esistono due versioni della stessa esistenza: la vita esteriore, bugiarda, soddisfacente, schietta, meschina, sconosciuta; adulta insomma; e la vita interiore, tutta cocci e sogni e speranze, cimeli e ricordi, il museo dell'innocenza».

EAN: 9788898983926
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Siena, Edizioni Cantagalli 2024, cm.14,5x21, pp.320, brossura. Un ragazzo e una ragazza dell'ultimo anno del liceo sono costretti a diventare grandi prima del dovuto, ma per loro la vita ha in serbo delle sorprese. Sullo sfondo del lago di Como e della riviera pescarese, i due hanno a che fare con i segreti e i drammi delle rispettive famiglie. Dopo essersi incontrati, si addentrano, anche grazie all'aiuto di chi vuole loro bene, in un cammino di scoperta e di accettazione di sé, che li porterà nel labirinto caotico di Milano e poi in America. Attraverso la cruda esperienza della solitudine, del dolore e dell'abbandono, rispecchiandosi nello sguardo reciproco, dei famigliari e degli amici, scopriranno di essere voluti al mondo e che cosa significhi diventare adulti, e così ricominciare a vivere. Un dipanarsi di eventi sorprendenti li accompagna in una storia che li obbliga a bruciare le tappe della vita. E il lettore scoprirà che una fetta della loro vita è parte anche della sua.

EAN: 9791259625878
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Roma, Giulio Perrone Editore 2023, cm.14,5x21, pp.160, brossura. Collana Hinc. "I salmoni aspettano agosto" è la lettera di Michele a sua sorella gemella, Francesca, scritta con l'unico linguaggio che conosce, quello scandito da frasi musicali e da silenzi di diversa durata. Avviluppati in un sentimento viscerale, i due fratelli, prossimi al diploma di pianoforte al Conservatorio, si trovano ad affrontare per la prima volta il distacco nel momento in cui Francesca riceve una proposta di matrimonio. Michele è nato senza respiro e la sua mente a volte si inceppa, per questo la madre gli consiglia di scrivere un diario. Lui scrive sempre intorno alla notte, quando Francesca è fuori e gli manca di più, e in questo scrivere affonda, va indietro, risale la corrente come un salmone per tornare all'inizio.

EAN: 9788860047113
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Torino, Giulio Einaudi Editore 2024, cm.13x20, pp.272, brossura. Collana Unici. Al centro di questa storia c'è un paese in campagna elettorale che sembra uno scenario di guerra. Chi parla è un noi narrante spericolato - dentro cui si fondono l'interesse collettivo e l'egoismo, l'idealismo e il disincanto - che sposta febbrilmente gli occhi da «uno di noi» a «uno di loro» alla «donna che ci tradirà». Questo romanzo è un grimaldello: scardina le dinamiche silenziose del potere e facendolo mette a nudo noi. Senza pietà. I partiti candidati all'amministrazione di un anonimo paesino del Sud hanno nomi strani: c'è l'usato sicuro del «Calderone degli uscenti e degli ex-oppositivi», c'è «Casa dolce Casa» che vuole cambiare lo status quo, c'è la studiata vaghezza della «Delegazione locale di una Forza nazionale» e infine gli odiatori xenofobi di «Contro-Riace». Tra queste armate Brancaleone, nei giorni frenetici della campagna elettorale si scatena una lotta feroce e insieme sottile, senza esclusione di colpi, un gioco pericoloso in cui il bene pubblico si sfalda nel tornaconto privato. In questo libro troverete scene grottesche, amori e tradimenti, una galleria di insospettabili cittadini con le loro vite e i loro garbugli. Un inventore visionario, una profetessa dell'odio razziale, un prete, una miriade di politicanti dotati di molti interessi ma poche idee... E poi troverete una storia in prima persona plurale, raccontata da un «noi» temerario che coincide con le voci di chi, in paese, decide di scendere in campo e schierarsi. Il risultato è un'analisi sul potere lucidissima e divertente, che indaga i meccanismi sottili della persuasione, racconta il valzer del compromesso, i tentacoli della criminalità, le sofisticazioni della cosa pubblica. Antonio Galetta osserva l'infinitamente piccolo della provincia come se stesse guardando un diorama, un plastico, ma in realtà non fa altro che parlare di tutti noi, del nostro essere animali politici. Con un'urgenza commovente e con una lingua impegnata a cucire lo strappo fra le parole e le cose, Galetta ci precipita nel mondo e del mondo ci dice che è grottesco, duro, cannibale, perverso, disperato; eppure, allo stesso tempo, la sua è una preghiera.

EAN: 9788806263201
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Londra, 1856, cm.9,5x15, pp.332, 286, 274, 289, 232, brossure copertine figurate.
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Milano, Bompiani 2011, cm.15x21, pp.334, legatura editoriale cartonata, con sopraccoperta. Collana Saggi. Il vero titolo di questa raccolta avrebbe dovuto essere il suo sottotitolo, ovvero “scritti occasionali”. Solo la giusta preoccupazione dell’editore, che un titolo così pomposamente modesto potesse non attirare l’attenzione del lettore, mentre quello del primo saggio presenta qualche motivo di curiosità, ha fatto propendere per la scelta finale. La virtù di uno scritto occasionale è data dal fatto che di solito l’autore non pensava affatto di doversi occupare di un certo argomento ma vi è stato spinto dall’invito a una serie di conversazioni o saggi a tema, che lo hanno indotto a riflettere su qualcosa che avrebbe altrimenti trascurato. Ed ecco qui una serie di variazioni talora impegnate e talora divertite su temi come l’Assoluto, il Fuoco, il perché piangiamo sulla sorte di Anna Karenina, le astronomie immaginarie, i tesori delle cattedrali, le Isole Perdute, Victor Hugo e i suoi eccessi, le veline, il meccanismo dell’agnizione nel romanzo d’appendice, la fortuna o sfortuna di Joyce nell’epoca fascista, eccetera. Tuttavia, che il titolo dell’insieme sia stato desunto dal primo scritto non è casuale, perché alla costruzione del Nemico l’autore si è appena dedicato nel suo ultimo romanzo, Il cimitero di Praga, né questo meccanismo perverso si è ancora arrestato perché, per tenere i popoli a freno, di Nemici bisogna sempre inventarne, e dipingerli in modo che suscitino paura e ripugnanza.

EAN: 9788845265853
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