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Letteratura italiana saggi e critica

A cura di Francesco Izzo. Firenze, Olschki Ed. 2021, cm 15,5 x 21,5, xxii-84 pp. con 24 tavv. a colori numerate, brossura Dalle volute di fumo di una sigaretta, alte si levano sei parole: terra, pane, donne, mistero, giustizia, diritto. Conversando nell’estate 1987 con James Dauphiné, Leonardo Sciascia le indica come quelle più importanti della sua vita, dove pagina e azione sono saldamente intessute, nel filo del tempo ininterrotto di un autore sempre vivo. Le parole sono la patria delle idee dello scrittore, racchiudono i suoi valori, la sua etica. Prima di pronunciarle o di cristallizzarle su carta, egli le guarda con rispetto, le distilla, le pesa. A cento anni dalla nascita (1921-2021) l’opera di Sciascia continua a suscitare la riflessione e la discussione, a offrire provvisorie verità e conforto a nuove generazioni di (ri)lettori, assurgendo allo statuto di un classico. Questa plaquette è una festa della memoria. Attorno alla tavola imbandita con le sei parole siedono amici vecchi e nuovi dello scrittore. Nessuno si è presentato a mani vuote. Tutti hanno tracciato su carta un segno di amicizia, offrendo in dono un tassello di memoria, una testimonianza personale e affettuosa che ricompone nel tempo presente il mosaico del volto di chi non se n'è mai andato via.

EAN: 9788822267658
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A cura di Marialuisa Baldi. Firenze, Olschki Ed. 2021, cm 17 x 24, xvi-194 pp., brossura Hyperchen. Testi e studi per la storia della cultura del Rinascimento,7. Nella sintesi di eredità umanistica e apertura al nuovo, Sulla consolazione (1542) rilegge la tradizione della terapeutica dell’anima. Medico e filosofo, Cardano osserva con sguardo disincantato il grande teatro del mondo dove l’infelicità è il prezzo pagato da tutti all’universale predominio dell’opinione. Sullo sfondo della paura della morte, che alimenta l’angoscia del vivere, gli uomini, stolti o folli, nel contempo artefici e vittime di illusione, inganno e prevaricazione, incrementano le ragioni della sofferenza individuale e collettiva. L’autore raduna fonti, detti antichi e argomentazioni in un vasto repertorio di casi di vita, e lo arricchisce con la sua personale esperienza e riflessione. L’arte della consolazione consente di scoprire che l’enigmatica complessità del mondo, in cui tutto pare capovolgersi, conserva un carattere meraviglioso: se qui sembra andare smarrita ogni discriminante assoluta di male e di bene, virtù e vizio trovano tuttavia un nuovo spazio nelle forme più transitorie del fare. Quello che conta sono le azioni dei singoli, in ragione della loro consapevole disposizione alla liberazione o all’asservimento nei confronti dell’oppressione esercitata dalla malizia e dall’infelicità. Il testo è la prima traduzione italiana, condotta sul latino dell’edizione Olschki 2019 (Girolamo Cardano, De consolatione, a cura di M. Baldi), cui si rimanda per la contestualizzazione storica e per l’apparato filologico.

EAN: 9788822267450
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Carteggio 1930-1970. A cura di Roberta Colbertaldo. Premessa di Gloria Manghetti, con una testimonianza di Sandra Bonsanti. Firenze, Olschki Ed. 2020, cm 17 x 24, xlvi-344 pp. con 24 tavv. f.t., brossura Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux. Studi,31. Per quarant’anni, a partire dal 1930, Alessandro Bonsanti e Carlo Emilio Gadda intrattennero un fittissimo scambio epistolare: ne restano oltre 300 lettere, in gran parte finora inedite, che documentano un sodalizio tra i più significativi del Novecento letterario italiano, mettendo in luce il percorso biografico letterario-editoriale di Gadda insieme al ruolo fondamentale svolto da Bonsanti nel sostenerlo, e sollecitarlo a scrivere. Un’amicizia che perdura intatta tra le difficoltà della vita quotidiana e le tragedie della storia, in un’Italia che dai tetri anni del fascismo si evolve verso una faticosa e frastornante modernità. Il volume, a cura di Roberta Colbertaldo, corredato di indici e di illustrazioni, esce presso la casa editrice Olschki nella collana ‘Studi’ del Gabinetto Vieusseux. Con questa pubblicazione, il Vieusseux porta a compimento il lungo lavoro di cura e ordinamento di un importante nucleo di carte del Fondo Gadda. Il Fondo, affidato da Gadda a Bonsanti alla fine degli anni Quaranta, e da Bonsanti conferito all’Archivio Contemporaneo che oggi porta il suo nome, è stato sottoposto nel tempo a un raffinato restauro dopo i danni che aveva subito nell’alluvione del 1966.

EAN: 9788822267191
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Chateaubriand, Lamartine, Hugo. Firenze, Olschki Ed. 2021, cm 17 x 24, x-290 pp., brossura Biblioteca dell''«Archivum Romanicum». Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia,512. Se la storia promette di rinsaldare il tempo umano in forme evolutive e organiche, per i romantici di Francia il presente è una fonte di discontinuità che sembra bloccare il movimento del tempo e della razionalità. Sfruttando le risorse ‘frenanti’ del presente, essi sembrano contestare presupposti e conseguenze di una fiducia generazionale nel progresso. Nei percorsi del volume, il liberalismo umanitario – e con esso i concetti di libertà, progresso, ragione e azione – appaiono attraversati da contraddizioni, incertezze e ribaltamenti di prospettiva. La coerenza del quadro ideologico del periodo sembra incrinarsi. Utilizzando un metodo analogico basato sull’analisi delle co-occorrenze di alcuni elementi lessicali, emergono delle variabili latenti che denunciano tensioni, incertezze e deviazioni. La poesia e la prosa letteraria finiscono per trasportare queste contraddizioni, proponendosi come uno spazio instabile, in grado di sviluppare istanze ideologiche in contrasto con quelle propugnate dalla saggistica politica e storica della generazione romantica.

EAN: 9788822267511
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A cura di Claudio Griggio e Chiara Kravina. Firenze, Olschki Ed. 2021, cm 17 x 24, xiv-426 pp. con 7 tavv. col., brossura Istituto nazionale di studi sul Rinascimento. Studi e testi,53. Composto a Venezia e donato per le nozze fiorentine di Lorenzo de’ Medici il Vecchio con Ginevra Cavalcanti (1416), il De re uxoria di Francesco Barbaro è il primo trattato rinascimentale incentrato sulle qualità della donna e sui compiti di gestione della famiglia. Divenne ben presto una sorta di best seller, affiancandosi, tradotto e diffuso in tutta Europa, alle opere affini dello pseudo-Plutarco e di Pier Paolo Vergerio in quella che Eugenio Garin definì una ‘trilogia pedagogica’ di età umanistica. Il trattato, che congiunge idealmente l’élite culturale e politica di Venezia e Firenze, ha avuto un’enorme influenza come interpretazione del modello familiare dell’aristocrazia veneziana in cui la tradizione e gli usi locali sono aggiornati e nobilitati grazie al confronto con i modelli classici proposti dalla nuova cultura umanistica, di cui Barbaro e il suo maestro Guarino Veronese furono a Venezia i principali promotori. Alla fortuna dell’opera contribuirono l’eleganza dello stile e quel gusto per la concretezza che sa servirsi anche dell’aneddotica antica e contemporanea per creare sapide descrizioni: qualità che ancora oggi rendono gradevole la lettura di un testo importante per la storia del costume e della cultura occidentale.

EAN: 9788822267283
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A cura di Michela Graziani e Salomé Vuelta García. Firenze, Olschki Ed. 2021, cm 17 x 24, viii-104 pp., brossura Biblioteca dell''«Archivum Romanicum». Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia,518. «Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti». La citazione pirandelliana si presta a introdurre l’argomento del mascheramento autoriale esaminato nel presente volume che percorre due secoli di cultura italo-iberica (dalla seconda metà del XVI secolo alla prima metà del XVIII), passando per Lope de Vega (1562-1635), Angelico Aprosio (1607-1681) e un’ampia selezione di figure femminili italiane e portoghesi che ricorsero al gioco della pseudonimia. I saggi qui riuniti intendono riflettere sui motivi e contesti che hanno portato autori e autrici a ricorrere alla pseudonimia, ad alterazioni anagrammatiche, alla maschera quale forma di auto-rappresentazione letteraria oppure di occultazione autoriale, alla tendenza di ‘dar corpo agli pseudonimi’. Queste varie forme di mascheramento autoriale conducono gli autori e le autrici trattati in questo volume verso un ‘sottile confine’ che ‘separa e confonde realtà e finzione’, dove interiorità ed esteriorità si mescolano dietro una simulante maschera che allo svelarsi dispiega però – più che veri e propri doppi – varietà umana, ricchezza di percezioni, rispecchiamenti intrinsechi.

EAN: 9788822268013
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A cura di Valter Boggione. Firenze, Olschki Ed. 2016, cm 17 x 24, 200 pp., brossura Centro di studi di letteratura italiana in Piemonte «Guido Gozzano - Cesare Pavese». Saggi e testi,23. Rimasto inedito durante la vita dell’autore, l’Ecce homo ci consegna un ritratto imprevisto di Vallini, troppo frettolosamente annoverato da Sanguineti tra gli oppositori di d’Annunzio. Ma al di là dei cascami dalla Gloria e dal Fuoco, il poema si segnala per la precoce, acuta interpretazione del pensiero di Nietzsche. Moderno Vangelo di Marco, narra la conversione del protagonista da superuomo a oltreuomo: prigioniero tra le fiamme, sconfitto e ridotto all’impotenza, Marco, un tempo signore di Roma, fonda la propria stessa morte con un atto di volontà, così preservandosi libero. Ma quest’eroe eccessivo, proteso verso un’impossibile sintesi degli opposti (Oriente e Occidente, cristianesimo e buddismo, antichità e mondo moderno), consapevole della necessità della lotta per la vita, non può mettere a tacere le proprie inquietudini, riconosce in sé con precoce chiaroveggenza quel “male di vivere” che tanta parte avrà nella poesia del Novecento.

EAN: 9788822264725
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A cura di Michela Graziani e Salomé Vuelta García. Firenze, Olschki Ed. 2015, cm 17 x 24, vi-140 pp., brossura Biblioteca dell''«Archivum Romanicum». Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia,442. Questo volume inaugura una serie che raccoglie gli esiti del seminario permanente Relazioni linguistiche e letterarie tra Italia e mondo iberico in età moderna. Nato nel gennaio 2014 presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Studi Interculturali dell’Università di Firenze, il seminario si propone come momento di riflessione e di studio comparatistico linguistico-letterario fra l’area culturale iberica e italiana di epoca moderna ed è aperto a tutti gli interessati a questo campo di ricerca. I saggi qui riuniti spaziano dalla poesia, alla prosa, al teatro, alla storiografia linguistica, con uno sguardo attento alle vicissitudini storiche e ai rapporti culturali dal Cinquecento al Settecento inoltrato, prendendo in esame autori e testi, noti e meno noti, in un’ottica comparatistica.

EAN: 9788822264022
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Storia e significato di una prassi scrittoria. Firenze, Olschki Ed. 2020, cm 17 x 24, xii-224 pp. con 41 figg. n.t., brossura Biblioteca dell''«Archivum Romanicum». Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia,500. Francesco Petrarca ci ha lasciato numerosi autografi di diversa estensione, contenuti e finalità che attestano la complessità del suo uso della scrittura come strumento cardine per l’elaborazione non solo dell’opera letteraria, ma anche della rappresentazione del sé intellettuale. In questo volume si censiscono, editano e commentano paleograficamente un gruppo di 39 attestazioni autografe lasciate da Petrarca nelle carte di guardia anteriori o posteriori dei libri appartenutigli, in un luogo perciò periferico, ma, al tempo stesso, significativamente a contatto con il libro inteso sia quale manufatto, sia quale relatore di un testo. Si tratta di un insieme di ‘tracce’ grafiche che, lungi dal rappresentare un agglomerato di scritte casuali, costituisce invece un complesso per molti versi coerente, segno e testimonianza materiale di un progetto culturale meritevole della nostra attenzione.

EAN: 9788822266910
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Libri sacri, misteri, riscritture. Firenze, Olschki Ed. 2015, cm 17 x 24, 316 pp., brossura Polinnia,29. Per troppo tempo il caso Pavese è stato trattato come una forma di devianza rispetto ad una ‘ragionevole’ norma, umana e letteraria. Questo libro parte invece dall’ipotesi che la ferita a cui Pavese dà voce esprima in profondità un’irrisolutezza e una fatica intimamente nostre. Il mito di un ragazzo custode del desiderio più autentico, sospeso tra la perdita adulta della purezza originaria e la traduzione mitica (e dunque corporea) di un anelito antico alla totalità, attraversa i libri di Pavese come un filo rosso e forse una spada. Il nostro disagio col tempo, la nostra distanza dal corpo reale, il nostro trovarci esposti alla fragilità delle relazioni umane si specchiano nel poeta delle Langhe. Dai suoi testi egli ci parla, così lontano e così vicino, in una riscrittura dialogica e appassionata della Bibbia, dei Greci e dell’Oriente, di Platone e Petrarca, di Whitman, di Steinbeck e Hemingway, di Frazer e Mann, di Jung e Kerényi, di Dostoevskij e di Nietzsche.

EAN: 9788822263735
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Povertà e follia nell'opera di Amelia Rosselli. Introduzione di Antonella Anedda. Firenze, Olschki Ed. 2019, cm 16,5 x 23,5, xvi-252 pp., brossura Istituto di Studi Italiani. Università della Svizzera Italiana. Officina,3. Il saggio ripercorre gli anni di formazione di Amelia Rosselli, seguendo due fils rouges che si dipanano dalla materia complessa delle sue raccolte poetiche: il tema della povertà e quello della follia. Strettamente correlati, essi danno conto di una riflessione filosofica e politica che, iniziata negli anni giovanili, viene rimeditata e ridiscussa nell’arco dell’intera esistenza. Sara Sermini indaga il contesto politico-culturale al quale si possono ricondurre le letture giovanili di Rosselli, così come le frequentazioni familiari connesse ai fautori delle “terze vie”, l’impiego presso gli uffici romani della Olivetti, la partecipazione alle attività promosse da Ernesto De Martino, l’amicizia con Rocco Scotellaro e, non da ultimo, l’incontro con il mondo della psicanalisi junghiana. Il ritratto di Amelia Rosselli da giovane è affiancato dall’analisi interpretativa dei suoi versi alla luce delle due tematiche indagate. Il volume è corredato infine da una lettera di Amelia Rosselli al fratello John, contenente due poesie inedite, e da alcune lettere, anch’esse inedite, al poeta Giovanni Giudici.

EAN: 9788822266385
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Umanista senese del Cinquecento. La vita e le opere Ristampa anastatica. Introduzione di Luigi Oliveto, con una nota di Vittorio Sgarbi. Firenze, Olschki Ed. 2016, cm 17 x 24, xvi-240 pp., brossura È, a tutt’oggi, la biografia più completa che si abbia di Angelo Claudio Tolomei – umanista, filologo, poeta, ecclesiastico, diplomatico – nato ad Asciano (Siena) nel 1492 circa, morto a Roma il 23 marzo 1556. Il libro, curato e introdotto da Luigi Oliveto, ripropone in anastatica l’edizione pubblicata nel 1939 dall’Accademia per le Arti e per le Lettere di Siena. Grazie a uno scrupoloso lavoro di ricerca bibliografica e d’archivio, si ha di Tolomei un ritratto a tutto tondo che va ben oltre l’ambito per cui è noto ai più, quello di studioso della lingua italiana e della riforma ortografica. Poco o niente, invece, si conosce del suo impegno di critico letterario, poeta, organizzatore culturale. Claudio Tolomei fu giustappunto un umanista, proprio in ragione di quella humanitas che significò rinnovato fervore verso l’antichità classica, voglia di conoscenza, amore per la bellezza, curiosità e persino divertimento per tutto quanto rivelasse l’eccellenza e il valore (la dignitas) dell’uomo.

EAN: 9788822264510
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Genesi e forme della poesia di Ungaretti. Firenze, Olschki Ed. 2019, cm 17 x 24, viii-214 pp., brossura Polinnia,31. Lo studio affronta sistematicamente il tema fondativo del mondo di Ungaretti, costituito dalla metafora del naufragio, intorno a cui nascono le poesie dell’Allegria di Naufragi del 1919, saldando l’esperienza del «figlio d’emigranti» al ‘nulla’ del deserto e all’"annientamento" nelle trincee del Carso. Il «naufragio senza fine» continua ad agire fino all’ultima lirica, L’impietrito e il velluto, passando centralmente nel Dolore e caratterizzando sempre il viaggio del «girovago» verso la Terra Promessa, che si chiude apocalitticamente sulla morte del mare. Attraverso inediti percorsi di ricerca nella poesia e nelle prose ricevono nuova luce i rapporti intertestuali di Ungaretti con i suoi maestri-‘antenati’ – da Dante a Leopardi e Pascoli, da Pascal e Nietzsche a Mallarmé e Baudelaire –, oltre che con la Bibbia e l’epopea di Gilgamesh. Vengono anche indagati aspetti ‘tecnici’ della poetica ungarettiana come l’adozione originaria dei versi parisillabi in quanto propri di una poesia autenticamente ‘popolare’. Ne viene fuori un’idea di tutta la poesia ungarettiana dominata da una visione tragica della vita e della morte, e che supera il naufragio in una costante tensione ‘religiosa’ verso un mondo risuscitato.

EAN: 9788822266736
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La missione del cortegiano. Firenze, Olschki Ed. 2017, cm 17 x 24, xvi-154 pp., brossura Biblioteca dell''«Archivum Romanicum». Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia,471. Nei primi tre decenni del Cinquecento, l’attività diplomatica di Baldassarre Castiglione attraversa la fase più acuta nella stagione delle «guerre d’Italia», le guerre tra le grandi monarchie continentali che fecero dell’Italia una preda ambita e il proprio campo di battaglia. Questa esperienza coincise con il maturare di un peculiare «stile» delle relazioni internazionali, quella diplomazia rinascimentale che trovava nella tradizione e nella cultura italiane un modello riconoscibile e autorevole. Castiglione appartenne a pieno titolo, con Machiavelli e Guicciardini, alla generazione delle volpi che vollero farsi signore dei leoni, e seppero a lungo conservare l’ambizione o almeno le strategie per costruire uno spazio politico italiano. La pubblicazione del Cortegiano, l’anno dopo il Sacco di Roma, sembra emblematicamente chiudere questa stagione: ma proprio la rilettura delle missioni di Castiglione (in Inghilterra, alla corte di Francia, presso la curia pontificia, e infine accanto all’imperatore Carlo V) getta nuova luce sulla trama politica del suo libro-capolavoro, permettendo di guardare oltre il fortunato manuale di comportamenti per un mondo consegnato al passato, fino a scorgervi il costituirsi del nuovo ceto dirigente nella società europea d’antico regime.

EAN: 9788822265135
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Laus vini. Introduzione, traduzione e note a cura di Lucio Coco. Firenze, Olschki Ed. 2018, cm 12 x 17, 24 pp., brossura Particelle elementari. Dallo sterminato repertorio bibliografico di Michele Psello, altro grande intellettuale di quella Bisanzio che non cessa di stupire per l’originalità e la modernità dei suoi contributi letterari e poetici, viene offerta per la prima volta la versione dell’Encomio del vino. Lo studioso costantinopolitano compone questo breve testo quasi certamente per ristorare lo spirito dalle fatiche delle altre scienze, che coltivava con più assiduità e impegno, come la filosofia, la matematica, la medicina, il diritto e la pedagogia. Il genere encomiastico era del resto una peculiarità della cultura classica, dall’Elogio della mosca di Luciano a quello della calvizie di Sinesio. Lo stesso Michele Psello, oltre a quello sul vino ne scriverà altri quattro (due sulla pulce, uno sul pidocchio e una sulla cimice) a testimoniare che «l’arte dell’elogio» non è solo un esercizio retorico ma un modo per dare risalto e ospitalità in letteratura a qualcosa di minore, per prestare attenzione al piccolo e al quotidiano, svelando che anch’esso – come il gesto appunto di bere un bicchiere di vino – contiene e significa qualcosa di essenziale per l’uomo.

EAN: 9788822266101
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Edizione critica a cura di Francesco Borghesi. Firenze, Olschki Ed. 2018, cm 17 x 24, xii-190 pp. con 10 figg. n.t., brossura Studi pichiani,19. A più di cinquecento anni dalla parziale raccolta approntata dal nipote Giovan Francesco Pico della Mirandola, le lettere di Giovanni Pico della Mirandola (1463-1494) vedono per la prima volta la luce in una edizione critica volta a restituire un testo filologicamente corretto delle missive del filosofo mirandolano, facendo luce sui suoi rapporti con personalità del calibro di Angelo Poliziano, Marsilio Ficino, Lorenzo de’ Medici, Ermolao Barbaro e Federico I Gonzaga, per fare solo alcuni nomi tra i tanti dei corrispondenti. Il presente studio propone anche un’accurata localizzazione, nonché un’esaustiva recensione, dei manoscritti e delle edizioni a stampa quattrocentesche e cinquecentesche d’interesse per le epistole pichiane. Oltre a proporre una approfondita analisi della editio princeps delle lettere pichiane, pubblicata a Bologna nel 1496 dallo stampatore Benedetto Faelli e curata dal nipote Giovan Francesco, il volume risulta arricchito di un prezioso capitolo che offre un’inedita ricerca ad opera di Maria Agata Pincelli sul più importante tra i manoscritti portatori di lettere del Conte di Concordia e Mirandola: il manoscritto vaticano Capponi 235.

EAN: 9788822265746
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Leonardo Sciascia e le culture di lingua tedesca. A cura di Albertina Fontana e Ivan Pupo. Firenze, Olschki Ed. 2019, cm 17 x 24, xiv-256 pp. con 8 figg. n.t. e 16 tavv. col. f.t., brossura Sciascia scrittore europeo. Associazione «Amici di Leonardo Sciascia»,3. È risaputa la predilezione di Leonardo Sciascia per il Settecento francese e per la tradizione ispanica. Nondimeno nel ricco edificio a dominante romanza è anche da mettere in conto un ampio padiglione riservato alle letterature di lingua tedesca. Un padiglione non idillicamente sereno, ma entro il quale trovano posto Dürer e Goethe, Böll e Canetti, Schnitzler e Kluge, insieme a tanti altri noti e meno noti. Gli articoli, i saggi, le cronache giornalistiche, le lettere inedite che Albertina Fontana e Ivan Pupo raccolgono in questo volume sono quanto mai utili per una conoscenza compiuta dell’autore. Gettano uno sguardo più sicuro sulla sua biblioteca ideale, ritessono una moltitudine di contatti qualificati che egli seppe stabilire nel corso degli anni. Se non ne viene un drastico rivolgimento degli studi a lui dedicati, non mancano tuttavia le sorprese: e con le sorprese, ecco le occasioni per aggiustare meglio la mira; almeno per ciò che riguarda un habitus intellettuale desideroso di ordine e di nitore ragionante, ma anche inquieto, in cerca di contrappesi fantastici, o mitici, che insieme lo affratellano e lo contrappongono agli interlocutori d’Oltralpe.

EAN: 9788822266712
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Carteggi con Lazzari ... Luzán. A cura di Maria Lieber e Daniela Gianaroli. Con la collaborazione di Josephine Klingebeil e Chiara Maria Pedron. Firenze, Olschki Ed. 2020, cm 21,5 x 30,5, 508 pp., brossura Centro di studi muratoriani. Modena. Edizione nazionale del carteggio muratoriano,25. Si pubblicano le lettere scambiate tra Muratori e 49 suoi corrispondenti: tra essi spicca Leibniz, che come storico ufficiale della casa di Hannover lavorò a fianco di Muratori, storico e archivista estense, nella ricerca sulle comuni origini delle due dinastie, che sfociò nella battaglia contro la Santa Sede per i possedimenti ferraresi, e diede poi il via agli studi medievistici di Muratori, aperti nel 1717 (poco dopo la morte del tedesco) dalle Antichità Estensi. Tra gli altri corrispondenti, editi qui per la prima volta, si segnala il poeta lodigiano Francesco de Lemene, che già nel periodo milanese di Muratori discusse con lui questioni di poetica, e dopo la morte del Maggi collaborò alla biografia muratoriana del comune amico; qualche anno dopo, a Muratori toccherà di redigere pure la biografia del Lemene per l’accademia dell’Arcadia. Notevoli infine i carteggi con due ecclesiastici: il cardinale modenese Giuseppe Livizzani, che dalla curia romana protesse Muratori dagli attacchi degli ecclesiastici più retrivi, che ostacolavano la stampa degli scritti religiosi muratoriani; e il siciliano Andrea Lucchesi Palli, poi vescovo di Girgenti, che contribuì a diffondere nell’isola la “regolata divozione” sostenuta da Muratori.

EAN: 9788822266699
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Speculazioni accademiche. A cura di Linda Bisello. Firenze, Olschki Ed. 2017, cm 17 x 24, xxvi-120 pp. con 2 figg. n.t., brossura Istituto di Studi Italiani. Università della Svizzera Italiana. Biblioteca,3. Ovidio Montalbani (Bologna 1601-1671) è autore dei cinque Discorsi sugli elementi naturali presentati nell’edizione. Uomo di scienza e di lettere, Montalbani pare inverare, nel tessuto del proprio tempo, la possibile giunzione delle “due culture” nell’età della rivoluzione scientifica. Prosecutore dell’opera naturalistica di Ulisse Aldrovandi, Montalbani ricopre la cattedra di medicina a Bologna, e in questo ruolo redige un «tacuino» annuale di predizioni astrologiche; egli compila così, sotto la «dettatura delle stelle», regolari pronostici. Di questi vaticinii i Discorsi risultano l’appendice trattatistica nella forma di dissertazioni di carattere monografico, e sono raggruppati, nella presente edizione - la prima dopo quelle apparse singulatim anno per anno nel Seicento - secondo la partizione degli elementi, che valgono anche come criterio di suddivisione dei segni zodiacali. Dai Discorsi di Montalbani emerge la sua curiositas barocca verso le scienze naturali: uno sguardo che porta a tutto vedere e inventariare nelle forme dell’enumerazione, e che similmente si ritrova nelle raccolte di reperti naturali dei contemporanei, tra i quali il linceo Cassiano dal Pozzo, Ulisse Aldrovandi, dove la classificazione non cristallizza il senso del movimento del reale, l’immaginario dell’epoca essendo appunto dominato da una «cinegetica dell’immagine» (Calcaterra).

EAN: 9788822265258
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Firenze, Olschki Ed. 2018, cm 17 x 24, xxiv-330 pp. con 3 figg. n.t., brossura Biblioteca dell''«Archivum Romanicum». Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia,481. Lo studio si propone di ridurre uno spazio inopinatamente lasciato semivuoto dalla critica indagando il tema cruciale del filoanimalismo di Umberto Saba, ossia la peculiare considerazione accordata dal poeta triestino alle creature non umane. Ai componenti del domestico «bestiario» sabiano, non gravati da ipoteche antropomorfiche tradizionalmente declinate, viene riconosciuto paritario diritto di cittadinanza con l’«animale uomo» proprio in ragione del loro specifico statuto ontologico, in quanto cioè detentori di un’ancestrale autenticità, illesa dalla storia, che li rende intermediari privilegiati per attingere la verità profonda della «calda / vita». Alla presenza delle bestie nel Canzoniere e nelle altre opere sabiane è dunque sottesa la fondazione di un postumanesimo aderente alla comune madre natura: recuperata la sua origine biologica, lo scrittore opera una radicale metabole prospettica, scoprendosi partecipe della medesima essenza e del medesimo destino dei «sereni animali / che avvicinano a Dio». L’elezione di tale disertato osservatorio si rivela strategica per ispezionare gangli nevralgici della Weltanschauung di Saba, conducendo a incidere il nodo della sua controversa judéité: l’equiparazione di uomini e bestie accusa infatti una profonda radice biblica, essendo l’uguaglianza dei viventi agli occhi del Signore asseverata in libri veterotestamentari, Ecclesiaste in primo luogo.

EAN: 9788822265531
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Evolution in the Poetics of Delight Appendice documentaria su CD-ROM. A cura di Nicola Badolato. In collaboration with Amyrose McCue Gill . Firenze, Olschki Ed. 2017, cm 17 x 24, xii-280 pp. con 11 figg. n.t. con CD-ROM., brossura Historiae Musicae Cultores,132. Testo in Inglese. La fortuna dell’Ariosto nel teatro italiano per musica del Seicento è copiosa, ramificata, affascinante: in un’epoca di profonde innovazioni stilistiche e compositive, letterati e musicisti trovano nella esuberante materia narrativa dell’Orlando furioso una miniera per le loro invenzioni sceniche. Allo storico della letteratura, del teatro, della musica, dell’arte e della cultura lo studio dei testi per musica ispirati al poema ariostesco offre un campo lussureggiante per meglio conoscere e comprendere la disseminazione del poema epico-cavalleresco nell’Europa moderna, esaminata in passato soltanto per campionature ed esempi specifici. Il lavoro del compianto italianista statunitense Edward M. Anderson, Ariosto, Opera, and the Seventeenth Century: Evolution in the Poetics of Delight, ripercorre le tappe principali della diffusione e influenza dell’Orlando furioso sulle scene musicali del Seicento italiano, sia attraverso la ricostruzione di un profilo storico-critico complessivo, sia mediante il recupero e la trascrizione filologicamente accertata di una quarantina di testi drammatici derivati dai principali filoni narrativi ariosteschi.

EAN: 9788822265012
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Firenze, Olschki Ed. 2019, cm 17 x 24, pp.VIII,110, con 30 figg. n.t. e 48 tavv. a colori f.t., brossura copertina figurata. Biblioteca di bibliografia. Documents and Studies in Book and Library History,211. Nel 1911 Leo Samuel Olschki stampa con la tipografia Giuntina (fondata allo scopo un paio di anni prima) una storica edizione della Divina Commedia, inaugurata da un proemio di Gabriele d’Annunzio attorno al quale ruotarono per lunghi mesi i rapporti del poeta con l’editore e con Giuseppe Lando Passerini, curatore dell’opera monumentale. Lo studio ricostruisce le fasi di questa collaborazione tanto ambita quanto tormentata, sulla base dei carteggi e dei documenti conservati negli archivi della Casa Editrice e del Vittoriale, rivedendo la versione aneddotica e a tratti incongrua dei fatti trasmessa dalle biografie dannunziane. Chiave di volta della vicenda è il ritrovamento di un disperso manoscritto autografo della prima stesura del proemio, che con le lettere inedite a esso correlate offre nuovi elementi per una corretta definizione della trattativa. Viene inoltre chiarito l’episodio della tentata vendita, nel 1910, di una cospicua sezione di autografi dannunziani, da cui emerge il ruolo fiduciario di Olschki come libraio antiquario ben inserito nei circuiti del collezionismo internazionale.

EAN: 9788822266743
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La vita, l'umanesimo, le opere letterarie. Firenze, Olschki Ed. 2016, cm 17 x 24, xxii-174 pp. con 9 tavv. f.t., brossura Biblioteca dell''«Archivum Romanicum». Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia,447. I saggi proposti nel presente volume si concentrano sull’Alberti umanista e scrittore. I primi quattro capitoli considerano la vita e l’umanesimo dell’autore e offrono un inedito confronto tra la Vita dell’Alberti e la rappresentazione fattane da Burckhardt, un’analisi approfondita del significato del nome «Leo» per l’identità dell’autore, uno studio della nuova direzione degli studi umanistici inaugurata da Leon Battista (con una nuova spiegazione del famoso Quid tum?) e la prima trattazione esauriente delle fonti del Canis. Gli ultimi tre capitoli riguardano tre opere fondamentali: prima uno studio della struttura del De familia (cap. 5), poi un’analisi della straordinaria gamma delle fonti del Theogenius (cap. 6), e nell’ultimo capitolo una considerazione del trattato tecnico più impegnativo e significativo, il De re aedificatoria. In tutti i capitoli, ma soprattutto in quest’ultimo, si nota il complesso rapporto di ammirazione e senso critico nei confronti dell’antichità tipico dell’Alberti. L’approccio seguito in tutto il libro è quello di cercare di spiegare ciò che l’Alberti scriveva tramite quello che leggeva, nel tentativo di fornire un più autentico e più preciso ritratto dell’Alberti umanista, lettore e scrittore.

EAN: 9788822264305
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Curiosità, conoscenza, impegno civile Atti della Giornata di studio (Firenze, 21 aprile 2017). Firenze, Olschki Ed. 2017, cm 17 x 24, xxiv-298 pp. con 4 tavv. f.t., brossura Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux. Studi,28. Il volume riunisce gli atti della Giornata di studi su Maurizio Bossi (12 dicembre 1945 - 21 aprile 2016) promossa dal Gabinetto Vieusseux a un anno dalla prematura scomparsa, insieme a testimonianze di colleghi e amici che sono stati ‘compagni di viaggio’ nella fertile e innovativa attività di studioso e di operatore culturale come Direttore del Centro Romantico del Gabinetto Vieusseux. Completa l'opera una Bibliografia dei suoi scritti. Il Centro Romantico, attivo dai primi anni Settanta, ha operato lungo una molteplicità di linee di ricerca di cui si dà pienamente conto: da un Ottocento indagato attraverso pubblicazioni, convegni e progetti che fanno perno sul ricco patrimonio documentario e librario del Gabinetto Vieusseux, fino a più recenti interessi verso la realtà delle periferie di Firenze o specifiche relazioni culturali con l’Oriente. Quello di Maurizio Bossi è stato un percorso intellettuale vario e coerente, durante il quale ha saputo far dialogare esemplarmente discipline diverse, nella convinzione che l’istituzione culturale Vieusseux sia chiamata, seguendo lo spirito del fondatore Giovan Pietro, a mettere in colloquio Firenze e l’Italia con scenari ampi, e ad esprimere valori civili di apertura culturale e di accoglienza.

EAN: 9788822265494
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