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#138745 Religioni

Epistole.

Author:
Curator: Traduz.di Antonio Martini. Con una notizia sull'autore di L.Salvatorelli.
Publisher: Ist.Editoriale Italiano.
Date of publ.:
Details: cm.12,5x19, pp.290, 1 tav.bn.in antip. legatura ed.in t.pelle, impressioni a secco, titoli in oro. Collana Gli Immortali,32. Raccolta Luzzatti Martini. Fregi di Duilio Cambellotti nel testo.

ConditionsDa collezione, buono
EUR 20.00
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#13912 Firenze
A cura di Luciano Berti. Firenze, Giunti Ed. per Cassa di Risparmio 1993, cm.25x34, pp.283, numerose illustrazioni e tavole bn.e a colori nel testo, legatura editoriale con sopraccoperta figurata a colori.
Usato, come nuovo
EUR 49.06
-44%
EUR 27.00
Available
A cura di Caterina Limentani Virdis. Vicenza, Neri Pozza Ed. 1981, cm.15,5x21,5, pp.115, 121 figg.in tavv.bn.ft. brossura con bandelle, cop.fig.a colori.

EAN: 9788873050803
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EUR 18.08
-39%
EUR 11.00
Available
Bologna, Edizioni Analisi 1987, cm.17x24, pp.202, 33 tavv.a col., brossura Collana Emilia Romagna. Biblioteche Archivi,9.
Usato, molto buono
EUR 15.00
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#127165 Arte Saggi
A cura di Stefano Gasparri e Paolo Cammarosano. Udine, Casamassima Ed. 1990, cm.25x32, pp.403, num.tavv.a col.nt. legatura ed.in tutta tela,soprac.fig.a col. Il volume Langobardia, nonostante la veste grafica monumentale, è fonte di sorpresa, sollievo e grande interesse. Sorpresa per l’impostazione del volume, anzitutto. Pur seguendo una struttura canonica, secondo lo schema inaugurato dal convegno di Roma del 1974 (i Longobardi nel bacino dell’Elba, in Pannonia, in Italia), la “questione” longobarda finalmente non è più analizzata nella prospettiva dei suoi riflessi politici e culturali da un punto di vista “patriottico”, considerando cioè soltanto gli effetti della migrazione sulla società in Italia. Obiettivo del volume è invece di esaminare il processo attraverso il quale si venne aformare l’identità culturale del popolo longobardo: sulla base del presupposto che “la conquista di Alboino rappresentò certo una cesura nella storia d’Italia - con la rottura dell’unità territoriale, l’insediamento di una dominazione politica antagonistica verso l’autorità imperiale di Bisanzio, il rivolgimento del sistema giuridico, amministrativo e fiscale - ma rappresentò anzitutto una cesura nella storia dei Longobardi” (dal “Cenno Introduttivo” di Paolo Cammarosano). Per la prima volta i Longobardi ricevono la dignità di soggetti della storia in quanto popolo con caratteristiche specifiche e mutabili nel tempo, e non come semplice fattore di disordine in un sistema precostituito. All’originalità dei presupposti fa riscontro la nuova rilevanza attribuita ai materiali archeologici, a cui viene concessa la dignità di autentica fonte di informazione. La netta scissione tra le competenze degli storici e quelle degli archeologi trova in questo volume un coraggioso tentativo di superamento. I reperti funerari - di cui si presenta una ricchissima campionatura e una esauriente bibliografia anche per le fasi preitaliane - sono esaminati nella loro distribuzione geografica e nella loro caratterizzazione morfologica come strumenti per risolvere problemi storiografici. Gli autori dei singoli saggi sono infatti altomedievalisti che, con grande sollievo per tutti, non hanno alle spalle un condizionante approccio classificatorio degli oggetti, con le conseguenti immaginarie ricostruzioni sociali. Gli insediamenti nel bacino dell’Elba e in Pannonia, che in genere compaiono come breve introduzione alla fase preitaliana, sono esaminati come periodi fondamentali nella costituzione dell’identità dei Longobardi. I periodi in cui maturò la strutturazione sociale dell’exercitus e si formò l’identità della figura regia, in rapporto ai contatti sia con gli altri popoli sia con le popolazioni di tradizione latina. La migrazione, usualmente interpretata come esodo di massa, viene qui scandita minuziosamente come processo di lunga durata che portò innanzitutto al confronto interno di gruppi di Longobardi stanziati in sedi diverse. Le necropoli non sono più lo specchio fedele di presunte strutturazioni sociali, ipotizzate attraverso le percentuali delle tombe con sax, spade, archi e frecce a cui siamo abituati, ma tappe di un viaggio condotto sulla scorta dell’Origo gens Longobardorum, che segue di passo in passo le modificazioni culturali che segnarono la lenta trasformazione dalla gens dei Winnili al popolo dei Longobardi. Jorg Jarnut e Manfred Menke, sulla scorta della fonte letteraria opportunamente analizzata e confrontata, permettono al lettore di considerare i Longobardi in Italia non più come i violenti invasori di ingenua e primordiale rozzezza, ma come popolo con una propria complessa tradizione che si confrontò con la cultura latina in modo non caotico, né passivo, né casuale, che strutturarono il loro rapporto con i latini secondo modalità già ampiamente sperimentate nei loro precedenti stanziamenti. Anche i contributi di Paolo Delogu, Lidia Capo e Stefano Gasparri, dedicati a delineare il ventaglio dei problemi del periodo longobardo in Italia, sono strutturati come revisioni integrali del materiale archeologico e documentario, sulla scorta di un’interpretazione dell’Historia Longobardorum come fonte stratificata in cui alla narrazione dei fatti si sovrappongono elementi tradizionali ed anacronistici. Sono così riesaminati alcuni nodi fondamentali della tradizione storiografica: la condizione di subalternità dei “vinti” e quindi la sorte dei possessori romani nel rinnovato contesto politico, il ruolo delle città nell’evoluzione del regno longobardo, il rapporto con la cultura classica e l’impero bizantino.

EAN: 9788890279621
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Note: lieve strappo alla sopracoperta.
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Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato- Libreria dello Stato 1939, Completo in 13 volumi. cm.33,5x51, pp.circa 170-190 ciascun volume. Imponenti legature in mezza pelle, con 4 nervi ai dorsi , titoli e impressioni in oro , piatto anteriore e posteriore in legno. Cofanetti in tutta pelle rivestiti in velluto. Ediz. su carta speciale a mano filigranata delle cartiere Miliani di Fabriano, edizione limitata e numera in 23 esemplari FS. E 102 nimerati in numeri romani, nostro esemplare perfetto e completo n.XXXIII. Ristampa del 1939 dell'edizione definitiva edita da Ulrico Hoepli 1934,1935. Versione integrale dell'opera, comprendente scritti e discorsi di Benito e Arnaldo Mussolini dal 1914 al 1939, con una presentazione di Benito Mussolini del 1933. Gli scritti di Mussolini sono quelli pubblicati sul "Popolo d'Italia" , sia prima dell'entrata in guerra, 15 novembre 1914-24 maggio 1915, sia durante la guerra 1915-1917. Si passa poi all'enunciazione della cosiddetta "rivoluzione fascista", 1919-1920, con articoli pubblicati anche sulla rivista "Gerarchia", e discorsi pronunciati in varie occasioni, tutte molto note, a Udine, a Cremona, a Milano, a Napoli. Con il 1922 iniziano le dichiarazioni presidenziali al Senato, alla Camera dei Deputati; le arringhe alla folla (discorso ai metallurgici lombardi, ai portuali di Genova, agli operai del Poligrafico, al Congresso femminile delle Tre Venezie). Relativamente al 1925 : il famoso discorso del 3 gennaio, l'elogio ai gregari, la commemorazione della Fondazione dei fasci, il notissimo discorso per la battaglia del grano e quello per il terzo Anniversario della marcia su Roma. Del 1926 sono, invece, il discorso augurale di inizio anno, il cosiddetto "viatico del 1 gennaio", l'arcinoto " Se avanzo, seguitemi; se indietreggio uccidetemi; se muoio, vendicatemi" pronunciato il 7 aprile. E così via, anno per anno, fino ad arrivare al 1934 con il discorso dell'aratro e la spada. Del novembre 1935 abbiamo gli scritti ed i discorsi dell'Impero, con i famosi " Il bello non può tardare..", "Preparate i muscoli ed il cuore...". E' del 1936 l'intervista di Mussolini al Daily Mail, al Volkischer Beobachter, interviste rilasciate a vari giornalisti stranieri, fino ad arrivare, nel 1938, al discorso ad Hitler Comandante delle Forze Armate del Reich, l'Anschluss del 16 marzo, la guerra in Spagna. Il dodicesimo volume termina con gli scritti ed i discorsi del 1939. Il volume "Parlo con Bruno" contiene i ricordi di Benito Mussolini scritti in memoria del figlio Bruno, deceduto in un incidente aereo nel 1941, con dedica alla nipote Marina: "A Marina, perchè‚ un giorno, conosca suo padre".
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EUR 5,500.00
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Texte établi sur l'édition de 1775, avec une présentation et des notes par Henri Bénac. Paris, Editions Garnier Frères 1949, cm.12x18,5, pp.(4),XVI,675,(3), brossura, sovraccoperta figurata Edition Illustree.
Usato, molto buono
Note: Dorso della sovraccoperta scolorito. Ancora intonso.
EUR 14.00
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Traduzione di Vera Verdiani. Milano, Feltrinelli Ed. 2002, cm.13x20, pp.280, brossura copertina figurata a colori. Collana Universale Economica, 1326. "Imperium" è la narrazione del viaggio di un "esploratore" molto speciale attraverso terre, realtà, storie per lo più ancora sconosciute. Nel momento in cui il grande impero sovietico si dissolve in mille rivoli e staterelli, la cronaca personale di Kapuscinski scopre e racconta oscure e violente realtà, sommerse in una confusione di lingue e culture che rimandano al mondo dopo il crollo della Torre di Babele. Un viaggio nello spazio e nel tempo, un racconto di ricordi in cui le esperienze passate si intrecciano a quelle presenti nel darci, come dice Salman Rushdie, "una veritiera immagine del mondo".

EAN: 9788807813269
Usato, molto buono
EUR 7.00
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