Terenzi,Luca.
Canzoni varie di Luca Terenzi poeta, e filosofo eccellentissimo dedicate all'illustrissimo signor Antonio Magliabechi bibliotecario dell'A.R. di Toscana.
Edizione postuma a cura di Angelo Poggesi, che sottoscrive la dedica, a p. VI. Titolo nell'occhietto. nella stamperia di Francesco Bindi, stamp. archiep
1703,
cm.16,5x23,5, in-4,
pp.VIII, 182, Fregio xilografico sul frontespizio. Iniziali e fregi xilografici.
legatura cartonata, con dorso cartaceo.
Internamente testo chiaro con lievi ossidazioni. Edizione originale.
Contiene 40 canzoni al granduca Cosimo III, al princ. Gio Gastone, alla princ. Anna, al princ. Ferdinando, al card. Francesco de' Medici, per le nozze di Ferdinando e Violante Beatrice di Baviera, e altre a tema: auspicata pace per l'Europa, vittoria delle armi cristiane, "Amor vittorioso", "Bellezze esterne e interne della sua donna", "Sogno", "Pene sofferte in amore e prigionia d'amore", "La divina Grazia", "La Giustizia" etc. "Luca Terenzi, non già riminese, ma della Pieve di S. Stefano, terra posta in Toscana alle sponde del Tevere dove Bartolommeo, suo padre, di nazione tedesco e cerusico di professione, si era accasato nel 1626 con Maria Ginevra Fedeli. Luca nacque ai 31 marzo 1630 e si morì ai 29 aprile 1697" (cfr.: Giornale de'Letterati d'Italia, Tomo XI.
--L'autore (Pieve Santo Stefano 1630) ebbe una intensa e importante attività professionale scientifica all’Università di Pisa dove insegnò ininterrottamente e a vario titolo prima come lettore di logica e straordinario di filosofia, poi come straordinario di medicina pratica e, infine, ordinario di medicina teorica. Ebbe inoltre un’intensa attività poetica che, riflette i moduli letterari dell’epoca. Crescimbeni definì «lavorate, non pur con finezza di gusto, ma con tal brio, e vivacità, che escono senza dubbio dall’ordinario anche de’ tempi nostri»
Usato, buono
Note: Il dorso è lesionato e con mancanze.