CART go to cart
Books
Total
FREE SHIPPING COSTS
FOR ORDERS OVER
35 € TO ITALY
70 € TO EUROPElimits and conditions

I primi e gli ultimi viaggi di un povero letterato.

Author:
Publisher: FirenzeLibri Editore.
Date of publ.:
Details: cm.14x21, pp.160, 4 tavole ft. brossura copertina figurata. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Viaggi in Italia,19.

Abstract: Nella prima metà del secolo scorso, quando la critica si occupava del Panzini, si parlò con forte simpatia del Panzini "viaggiatore", sia pure viaggiatore (per for-tuna) alquanto sui generis. Se presa con molta discrezione e si lascia il dovuto spazio la Panzini narratore, questa "simpatia" può essere accettata. Questa accet-tazione può trovare una ulteriore giustificazione anche da due ampi scritti del primo Panzini, che si possono considerare inediti in quanto da lui mai raccolti in qualche suo volume: Divagazioni in bicicletta e Al Castello di Miramare, qui per la prima volta raccolti in un libro. Molte pagine di questi scritti nulla hanno da invidiare alle migliori pagine de "La lanterna di Diogene" e "Viaggio di un povero letterato". Nella seconda parte sono inserite molte delle pagine di viaggio che Marino Moretti raccolse nel terzo degli Omnibus della Mondadori, dedicati a Panzini. Queste pagine uscite in tempo di guerra e quando la fama del Panzini stava declinando, furono lette da pochi, mentre meritano di essere "lette da molti".

EAN: 9788876223563
ConditionsNuovo
EUR 12.00
-37%
EUR 7.50
Available
Add to Cart

See also...

Verona, A.Mondadori Editore 1932, cm.13x19,5, pp.260, brossura Collana I Libri Azzurri,5. Prima edizione.
Da collezione, buono
EUR 7.00
Last copy
Milano, A. Mondadori Ed. 1936, cm.13x19, pp.165, brossura. Prima edizione.
Usato, molto buono
EUR 14.00
2 copies
Romanzo. Bologna, FirenzeLibri Editore 2000, cm.14x21,5, pp.176, brossura copertina figurata a colori. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Romanzi e Racconti,10. Il romanzo è il romanzo appunto dell'amore di Catullo per una delle più intelligenti, più belle e brillanti e spregiudicate donne del suo tempo, Clodia moglie del console di Roma Metello Celere e appartenente all'antica e nobile famiglia dei Clodii, che il poeta chiama Lesbia. Amore celebrato nei suoi momenti felici e nei suoi momenti infelici in modo appassionato da Catullo, molto probabilmente il maggior poeta lirico che abbia avuto la letteratura latina. È uno dei più riusciti ro-manzi di Panzini. E per certi versi si può dire che gareggia col grande poeta antico, non si dice vittoriosamente ma con arrivo al traguardo della poesia a non troppa lunga distanza. Stupendi sono, ad ogni modo, alcuni ritratti a cominciare da quello di Clodia. Anche quelli di Cicerone, di Orazio e di Augusto sono ritratti riusciti molto bene. Il Panzini scrisse anche veri e propri studi storici, considerati, però, in modo piuttosto negativo. Probabilmente con ragione. Ma altrettanto pro-babilmente il Panzini storico occorre forse cercarlo nelle sue opere narrative. Cosa che del resto ha un precedente illustre, Alessandro Manzoni, storico molto più valido nel romanzo famoso che nei suoi scritti storici veri e propri. Ad ogni modo anche l'ambiente storico degli amori dei due protagonisti, tra i più turbolenti della storia romana in quanto stava tramontando l'antico e glorioso regime repubblicano e stava imponendosi il principato, è reso molto bene, con appassionato distacco. Stupenda poi è la parte finale del romanzo in cui il tema dell'amore e della morte così caro ai poeti romantici ma che gli scrittori del tardo romanticismo avevano fortemente indebolito, qui nuovamente si riafferma in modo splendido. Alfredo Panzini nacque a Senigallia, in provincia di Ancona, nel 1863 e morì a Roma nel 1939. Si laureò a Bologna con il Carducci. Incominciò presto a insegnare nelle scuole statali. Cominciò presto anche a scrivere bozzetti e racconti o pagine di viaggio. Dopo la sua morte, fu rapidamente dimenticato. Ingiustamente. Tra l'altro uno degli aspetti più negativamente considerati dalla critica del secondo '900, fu proprio la sua opera narrativa. Si accettò, quando si accettò, il Panzini della Lanterna di Diogene e del Viaggio di un povero letterato ma si rifiutò quasi sempre il Panzini narratore. Ingiustamente anche in questo caso. Perché il Panzini scrisse anche opere di narrativa di impostazione modernissima e ricche di poesia, come questa che presentiamo all'intelligente lettore di oggi.

EAN: 9788876223587
Nuovo
EUR 9.50
-37%
EUR 5.90
Available
Bologna, FirenzeLibri Editore 1999, cm.15x21, pp.220, brossura copertina figurata. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Scrittori Italiani Moderni,11. Il libro, pubblicato per la prima volta nel 1907 dalla casa editrice Treves di Milano, è stato, come è noto, il libro che diede notorietà al suo autore. Difatti ottenne successo non solo tra il pubblico ma anche tra i critici. Renato Serra nel suo saggio, o, forse meglio, ritratto di Panzini, di fondamentale importanza anche oggi per capire lo scrittore romagnolo, dà al libro netto rilievo su tutta l'altra opera pubblicata, fino ad allora. In una recente, anzi recentissima breve storia della letteratura italiana del '900, pubblicata dalla casa editrice Bompiani di Milano a cura di Piero Cudini, il Panzini riesce ad inserirsi tra i non molti "eletti", proprio in grazia appunto della "Lanterna". È considerazione che il libro merita. Come è noto, il libro è costituito da un diario o giornale di viaggio da Milano a Bellaria in Romagna con una notevole deviazione all'itinerario stabilito, dedicata a una visita di alcuni giorni all'Appennino modenese/pistoiese. Ma dire il contenuto del libro è dire ben poco. Difatti la validità del libro è costituita dalla freschezza, in certi casi anche dalla intensità, con cui gli incontri e i sentimenti dell'autore del diario, sono artisticamente resi. Sentimenti liberamente descritti, mai con la preoccupazione di "che cosa ne penserà il lettore". Quindi spontanei e umanissimi. Incontri con uomini e (soprattutto) donne. Tra queste stupendamente rese le figure della danzatrice giovinetta, della "piccola attrice famosa" e in special modo di Imperia, la marchesina ciclista. Incontri con i paesaggi descritti in modo mai "acquerelloso" ossia descritti come usualmente dipingono i pittori domenicali i loro quadri o quadretti, ma resi attraverso una sensibilità attentissima ai colori, agli animali, alle piante e a tutto ciò che costituisce appunto un paesaggio. Un libro in sostanza riuscito bene, che non ha nulla da invidiare al "Viaggio sentimentale attraverso la Francia e l'Italia" di Lorenzo Sterne o alle "Impressioni di viaggio" di Heinrich Heine, opere spesso citate a proposito del libro panziniano e, a volte, per dimostrarne la maggior validità, sotto l'aspetto poetico. Infondatamente.

EAN: 9788876223808
Nuovo
EUR 13.00
-50%
EUR 6.50
Available

Recently viewed...

Napoli, Electa 1998, cm.25x28, pp.400, numerose figure a colori nel testo, legatura editoriale copertina figurata a colori. Collana I Capolavori dell'arte. Il volume ripercorre le tappe più importanti della pittura europea e americana dalla fine del Settecento ai nostri giorni, attraverso le opere più significative di cento grandi maestri, protagonisti amati e indimenticabili quali Goya, Turner, Monet, Manet, Renoir, Van Gogh, Gauguin, Cézanne, Klimt, Schiele, Picasso, Matisse, Chagall, Modigliani, Kandinskij, Miro', Dali', Magritte, Pollock... Comprende oltre cinquecento opere riprodotte a colori e corredate da testi sintetici dedicati all'evoluzione dei movimenti nelle diverse nazioni, da biografie degli artisti e da brevi didascalie che descrivono ogni illustrazione.

EAN: 9788843562480
Usato, come nuovo
EUR 22.00
Last copy