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#259962 Arte Saggi

Monna Lisa. La «Gioconda» del magnifico Giuliano.

Author:
Publisher: Polistampa.
Date of publ.:
Details: cm.12,5x17, pp.94, il legatura editoriale, copertinja figurata colori. Collana I Grani,5.

Abstract: «Quanto si leggerà in questo libro è frutto di ricerche lunghe, intense e intelligenti, che Josephine Rogers Mariotti ha condotto per proiettare una luce verisimile su un quadro celebrato fino alla mistificazione, sulla donna in esso ritratta, sulle relazioni che corsero tra Francesco del Giocondo e la famiglia medicea, e finalmente tra Lisa medesima e Giuliano de' Medici. Una relazione - quest'ultima - che rende pienamente plausibile la congettura dell'identità (per lo più rigettata) fra il ritratto di Lisa ricordato da Vasari e quello commissionato a Leonardo da Giuliano (conforme alla memoria serbata da Antonio de Beatis). Il rapporto fra Giuliano e Lisa va inquadrato sostiena l'autrice - nel clima e nelle consuetudini della tradizione petrarchesca. E, una volta si convenga su questa specificazione, riuscirà ammissibile la richiesta d.un principe a un maestro rinomato di ritrarre una donna ch'era sposa d'un altro. Ipotesi fondata; come la critica letteraria c'insegna a credere. Non di meno confesso che non avrei troppe difficoltà a supporre scambi più concreti delle parole. Parole che comunque mi figuro sussurrate in una stanza di quel monastero (più monzese che fiorentino) che i due frequentavano. Che sia questo un modo per darsi ragione anche di quel "sorriso" che Vasari - forse non ignaro dei fatti - definì "ghigno tanto piacevole"?». (Dalla presentazione di Antonio Natali).

EAN: 9788859606673
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Fasc. de "L'Eroica" a.V, n.VI-VII (agosto-settembre 1915). Milano, Fratelli Treves Editori 1915, cm.22,5x29, pp.(12),111-185,(2),VII,(1), brossura, cop.fig. (piccole mende al dorso e firma di appartenenza coeva al margine sup.della cop. ma esemplare assai ben tenuto.) Introdotta da Ettore Cozzani - che riproduce anche una lettera dell'A. -, l'opera di D'Annunzio occupa 58 pagg. ed è ornata di 29 xilografie in arancione di vario formato, di cui 7 a piena pag., di Emilio Mantelli. Allo stesso artista si devono le ill. della rubrica che segue, "Il Veliere", contenente: 1) la tav. dal titolo "Cesare Magi - Un viandante"; 2) un lungo articolo sulla Grande Guerra recante applicati 3 bollini patriottici in forma di francobolli figurati; articoli su Lissa, Taranto, I Mille, Germania e Italia. In appendice gli annunci pubblicitari con 8 xilografie di Armando Cermignani. Dal "Mistero", che D'Annunzio affidò ancora incompiuto al Cozzani sarà tratta tre anni dopo una " filma". L'opera uscì in volume nel 1920, ma rimase sempre allo stato di abbozzo.
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Traduzione di Giulio Stocchi, Savino D'Amico. Milano, Arnoldo Mondadori Ed. 1975, cm.11x18,5, pp.507, tascabile, copertina illustrazioni a colori. Collana Gli Oscar,L211.
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#300878 Arte Saggi
Traduz.di Luisa Rubini. Milano, Abscondita Ed. 2022, cm.13x22, pp.136, num.ill.bn.ft. brossura con bandelle, cop.fig.a col. Collana Carte d'Artisti,96. «Da un punto di vista iconografico le Nozze di Cana è il dipinto più enigmatico tra quanti vennero creati da Bosch secondo un tema biblico ben definito. Se il punto di vista di Bosch, che si discosta così singolarmente dal testo evangelico, è da considerare eretico nel senso in cui il concetto di eresia sia inteso soltanto come una opinione particolare in contrasto con il comune modo di pensare, allora ogni tentativo di interpretare il quadro secondo l’iconografia tradizionale si arena in soluzioni insoddisfacenti, in connessioni lacunose e in contraddizioni insolubili. Al contrario, la lettura in chiave ereticale rende possibile una concatenazione di significati per molti versi convincente». Partendo da questa rivoluzionaria proposta interpretativa di un pittore a cui dedicò decenni di studio e alcuni saggi ormai celebri, Wilhelm Fraenger (1890-1964) ci offre con questo testo un alto esempio di rigore esegetico e di sapienza pedagogica. Introducendoci progressivamente alla lettura dei contenuti biografici, gnostici e storici di un capolavoro dell’arte, e sempre abbracciando nella sua analisi l’intera opera di Bosch, Fraenger ci fa da guida nella riscoperta e nella comprensione di questo mirabile pittore.

EAN: 9791254720431
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#301601 Arte Saggi
A cura di Roberto Peverelli. Traduzione di Dino Formaggio. Milano, Medusa Edizioni 2022, cm.15x23, pp.190, alcune tavole a colori ft. brossura con copertina figurata. Collana Le Porpore,143. «L'arte - anzi, le Belle Arti, come recita il titolo dell'opera - è stata soltanto uno dei moltissimi temi attraversati dal pensiero di Alain. Professore del Lycée Henri IV a Parigi, maestro amatissimo da tanti allievi destinati a ricoprire un ruolo importante nella vita culturale francese del Novecento (alcuni nomi: Simone Weil, Georges Canguilhem, Julian Gracq, Mikel Dufrenne), Alain ha scritto sui temi più svariati: l'estetica, certo, ma anche l'educazione, la politica, la guerra, i classici della filosofia e della letteratura, la religione... Le arti, però, in questa scena così ricca e variegata, sono un tema ostinatamente presente, non affidato soltanto alle pagine veloci, sintetiche dei propos, ma anche affrontato in modo sistematico in due tra le opere maggiori, il Système des Beaux-Arts, del 1920, e proprio le Vingt Leçons sur les Beaux-Arts, edite da Gallimard nel 1937, ma riprese da un ciclo di lezioni tenute tra l'autunno e la primavera del 1929-30. La lettura di questi due testi consente di mettere a fuoco un'estetica con molti tratti originali, radicati nella lettura di classici (su tutti, Descartes e Hegel), profondamente influenzata da echi di Comte e della cultura positivista, ma insieme capace di aperture inattese su prospettive che avrebbero trovato in seguito sviluppi radicali nell'estetica fenomenologica di Merleau-Ponty o Dufrenne... Il punto di avvio di Alain è il corpo: i suoi fremiti, sommovimenti, le sue agitazioni - emozioni passioni e sentimenti, secondo una scansione triadica che ritorna in modo incessante nelle pagine delle Vingt Leçons. Il corpo, anzi, è nell'estetica di Alain il perno attorno a cui si costruisce tutto il sistema delle arti: a partire da danza, musica e canto, poesia, le prime a nascere, inscritte materialmente, fisicamente nella carne dei corpi, per giungere infine alle arti che dei corpi, dei loro moti e dei loro gesti depositano i segni nella natura, nei materiali - scultura, pittura, disegno». Roberto Peverelli

EAN: 9788876984259
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