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Gli architetti Zuccotti-Lenti. Uno studio di famiglia.

Author:
Curator: Elaborazione delle immagini a cura di Milena Pedrotti. Prefazione di Carlo Olmo.
Publisher: Allemandi.
Date of publ.:
Details: cm.22x32, pp.XII,310 ill. legatura editoriale sopraccoperta figurata a colori.

Abstract: Questa monografia dedicata all'architetto Gian Pio Zuccotti consente di misurare un percorso di mezzo secolo di vita professionale, iniziato nel 1953 e condotto quasi sempre in collaborazione con Maria Carla Lenti. Il caso del sodalizio Zuccotti-Lenti mette in rilievo come non solo singole opere, ma un'intera produzione edilizia (e non solo pubblica) sia stata segnata a Torino da una generazione di docenti-architetti: quella che il testo offre è infatti l'immagine di una professione come approfondimento e continua elaborazione, arricchita dalla relazione scuola-professione. Tra le realizzazioni più significative del sodalizio vi sono Villa Gualino e il plesso scolastico di corso Vercelli in Barriera di Milano.

EAN: 9788842211976
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Traduzione di Luana Salvarani. Introduzione di Maurizio Cecchetti. Milano, Medusa Edizioni 2021, cm.12x15, pp.144, brossura con bandelle. Collana Le Api,68. Parlando agli studenti di architettura, Frank Lloyd Wright insiste sul fatto che manca un'educazione per gli architetti, che gli ingegneri fanno molti danni perché sono privi di quel senso poetico e artistico che è proprio del vero architetto; e rovescia la vecchia querelle ottocentesca che all'ingegnere riconosceva il primato di chi progetta la struttura e fa stare in piedi l'edificio, relegando l'architetto quasi nel ruolo di decoratore: ma un architetto che non sappia costruire un grattacielo anche sotto il profilo tecnico, per Wright non è un architetto. La sbornia e la mondanità dello star system architettonico all'inizio del XXI secolo ha prodotto una spettacolarità avulsa da ogni legame urbanistico: vige l'eccezione creativa, lo sballo immaginifico dell'architetto. Il koolhaassiano Junk Space procede così di pari passo con la Bigness e oggi ci si può chiedere se il decostruttivismo non sia stato, in fondo, un frutto abortivo di quella libertà dell'artista che per Wright era a monte dell'"architettura organica". È chiaro però - per citare ancora Koolhaas - che oggi «la sovversione è un nuovo tipo di stile», la cui bulimia espressiva ha smantellato in fretta un secolo di dibattiti sull'etica del progetto moderno. Perciò l'urgenza di una nuova educazione dell'architetto, invocata da Wright, è un fatto che riguarda anche noi.

EAN: 9788876983306
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