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Storia dei Borbone di Napoli.

Author:
Curator: Edizione critica.
Publisher: Marotta & Marotta.
Date of publ.:
Details: cm.16,5x23, pp.1532 brossura copertina figurata a colori.

Abstract: Alexandre Davy de la Pailetterie Dumas nacque a Villers-Cotterêts nel 1802. Figlio di un ufficiale dell’esercito repubblicano che si era segnalato nelle campagne napoleoniche, ne rimase orfano a soli quattro anni. Uno spensierato ottimismo e uno straordinario spirito d’iniziativa gli consentirono una vita serena mai afflitta da dubbi o incertezze. Dal 1816 al 1823, fu impiegato come scrivano presso un notaio del suo paese natale. Poi, raggiunse Parigi dove fu copista nella cancelleria del Duca d’Orléans. Nella raffinata e colta capitale, il giovane Dumas fu iniziato alla conoscenza dei classici italiani e tedeschi e, nel 1829, divenuto primo bibliotecario, ebbe occasione di conoscere e frequentare alcuni tra i massimi esponenti dell’élite intellettuale del l’epoca. Amò la bella vita, le belle donne, la buona cucina e i viaggi. Al 1835 risale la sua prima venuta in Italia. Il secondo viaggio in Italia, lo portò a Napoli, dove trascorse tre anni alla direzione de L’Indipendente, dedicando gran parte del suo tempo alla propaganda garibaldina. Dopo una vita tumultuosa, fatta di eccessi di ogni genere, morì quasi in bancarotta il 5 dicembre del 1870. Istoria pubblicata per soli lettori dell'Indipendente, è stata scritta su documenti nuovi, inediti e sconosciuti scoperti dall'autore negli archivi segreti di polizia e degli affari esteri di Napoli. Un’opera, Storia dei Borbone di Napoli, certamente atipica nella sua stesura. Non redatta di pugno dal Dumas ma, da questi, dettata in francese a tale don Peppino Barone, forse suo collaboratore al giornale, che la tradusse all’impronta.

EAN: 9788888842219
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Prèface de Jules Janin et nouvelle préface inédite de l'auteur. Illustrations de A.Lynch. Paris, Maison Quantin compagnie générale d'impression et d'Edition 1887, cm.23,5x31, pp.XIV-248, 43 illustrazioni anche a tutta pagina, legatura artigianale d'arte in mz.pelle, 5 nervi al dorso, in cofano. Collection Calmann Lévy. (menda al dorso).
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Paris, Nelson Editeurs - Calmann-Lévy Editeurs 1932-1952, 5 voll., completo, cm.10,5x15,5, pp.560; 569; 576; 575; 573, rilegg.in mz.pelle,titoli e filetti in oro ai dorsi, piatti marmorizz., segnalibri. Ottimo esempl.
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Versione integrale. Varese, Crescere Edizioni 2020, cm.13x19,5, pp.220, brossura cop.fig.a col.con bandelle. Collana Grandi Classici. Siamo nei Paesi Bassi, la terra dei tulipani, nel '600, il cosiddetto secolo d'oro olandese. Qui si sta svolgendo un'accesa lotta politica per il potere tra il Gran Pensionario, il borghese Johan de Witt, e lo Statolder, l'aristocratico Guglielmo III d'Orange. Nello specifico, va ricordato che, con il primo diffondersi dei tulipani, allora importati in Europa dall'Oriente, si sviluppò una vera e propria mania tra le classi altolocate del paese per questi fiori. I protagonisti sono invece tre personaggi inventati: Cornelius van Baerle, il carceriere Grifo e sua figlia Rosa; ma soprattutto il fiore che dà anche il titolo al romanzo, ossia il tulipano nero. Il medico Cornelius Van Bearle che, pur appartenendo a una ricca famiglia dell'Aja, non vuole arricchirsi ulteriormente, ma investe grosse somme di denaro nella sua passione per i tulipani, alla ricerca di forme e colori sempre più nuovi fino a riuscire a creare l'impossibile tulipano nero, per il quale la città di Haarlem offre il ricchissimo premio di centomila fiorini. Cornelius sta quasi per riuscirci ma un vicino invidioso, Isaac Boxtel, organizza un piano per rubargli i preziosi bulbi.

EAN: 9788883374425
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Traduzione di Paola Ojetti. Milano, Rizzoli Ed. 2017, cm.13x20, pp.190, brossura cop.fig.a col. Collana BUR.Grandi Classici.

EAN: 9788817127813
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Traduzione di Oreste Del Buono. Milano, Bompiani 1995, cm.11x18,5, pp.444, brossura. Collana I Delfini. Classici, 27. Primo e unico vero romanzo di André Gide e allo stesso tempo antiromanzo per eccellenza, “I falsari”, pubblicato nel 1925, è un atto d'accusa nei confronti della letteratura per la mancanza di coraggio, per lo scarso approfondimento, per l'oscura coscienza, per essere complice nella costruzione della menzogna, dello psicologismo facile e assolutorio. Sorprendente e affascinante, diverso da qualsiasi altra cosa eppure forte di una struttura perfettamente riconoscibile, mette in scena le vicende di un gruppo di personaggi disparati, moltiplicando i punti di vista, i generi e le linee narrative secondarie, distaccandosi così dalla tradizione del tradizionale romanzo lineare. Per mostrare i limiti delle pretese del romanzo di riprodurre il mondo Gide concerta quest'opera come una sinfonia, sviluppando i temi a lui più cari: i tormenti dell'adolescenza, i disturbi dell'identità e soprattutto la falsità e la menzogna, quella mancanza di autenticità che i romanzieri, i veri e propri falsari, sono i primi a creare e diffondere nella loro sciocca illusione di poter aderire perfettamente alla realtà. Scritto in quella prosa cartesiana che è la vera cifra stilistica di Gide, “I falsari”, antesignano del Nouveau Roman e di tanto postmodernismo, rimane un testo fondamentale per capire la Francia di ieri, ma anche l'intera Europa scomparsa nel fuoco dell'ultimo grande conflitto.

EAN: 9788845224713
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