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Il saggio del Tibet.

Author:
Publisher: Astrolabio Ubaldini.
Date of publ.:
Details: cm.15x21, pp.128, brossura con copertina a colori. Collana L'Occulto.

EAN: 9788834009277
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#13483 Esoterismo
Traduzione di Bianca Serracapriola. Roma, Astrolabio 1975, cm.15x21, pp.158, alcune figure bn. nel testo, brossura con copertina figurata.
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#166328 Orientalistica
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U.S.A. Berne Convention 1978, cm.28x21,5, pp.X,366, num.ill.bn.e a col. nt. legatura ed. sopracop.fig.a col. Testo in inglese.
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Firenze, Demetra 2004, cm.14x19,5, pp.126, brossura con copertina figurata a colori. Collana Rimedi Naturali.

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Uno Editori 2017, cm.14,5x21,5, pp.145, brossura con copertina figurata a colori. Collana Se Solo Potessi. A cura di Max Formisano. Un libro per risolvere il mal di schiena per sempre, che prende in considerazione sia la nostra storia personale, sia la nostra postura. Questo libro si rivolge direttamente alla parte di coscienza di ogni lettore, che se adeguatamente stimolata è in grado di fare la differenza, in ogni ambito della vita, attraverso l'azione. È stato scritto con il preciso intento di fornire le “chiavi” per poter agire concretamente, in autonomia, nel prendersi cura del proprio mal di schiena, a partire da uno strumento che ancora nessun professionista del settore ha mai condiviso con chi non è del mestiere: saper fare l'anamnesi del proprio vissuto posturale. Infatti, saper ordinare cronologicamente traumi fisici ed emotivi, operazioni chirurgiche subite, abitudini alimentari, posture professionali scorrette e altro ancora, consente di poter risalire alle origini dei disagi che si vivono e poter agire con cognizione di causa, con gli strumenti suggeriti dall'autore, per ridurre drasticamente o eliminare del tutto il proprio mal di schiena. Il lettore sarà chiamato in prima persona a mettere in discussione il proprio stile di vita e ad aprirsi al cambiamento, laddove necessario, per poter compiere da sé il “miracolo” dell'autoguarigione. Durante la lettura, si potrà già sperimentare l'efficacia degli esercizi proposti e cominciare a crearsi una propria verità in merito alle risorse di autoguarigione di cui è dotato l'organismo, senza condizionamenti di sorta.

EAN: 9788899912345
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#307515 Arte Saggi
Numero monografico della rivista: Livorno cruciale. Quadrimestrale di Arte e Cultura, Numero 8. Pisa, ETS 2012, cm.17x24, pp.96 ill.a colori. brossura con copertina figurata a colori. Antonio Antony de Witt, coltissimo portavoce del dibattito europeo relativo agli scambi tra Oriente e Occidente, in un articolo del 1936, dal titolo Italia e Cina nell’arte, si soffermava sulle note indagini berensoniane riguardo all'orientalismo di certi trecenteschi e quattrocenteschi toscani, in particolare senesi, concludendo: «Quel che conta (...) è il poter riconoscere un'affinità d'elevata natura spirituale tra certe posizioni dell'intendimento artistico senese e l'altro di alcuni popoli d'Oriente, una spiccata raffinatezza in entrambi di facoltà diciamo trascendentali e una congrua dotazione di mezzi acconci a tradurle nella rappresentazione artistica». Ed è proprio de Witt che elencava le prerogative comuni tanto ai Senesi quanto agli artisti dell'Estremo Oriente, quali «il disegno immaginativo» e «una coloritura tutt'altro che grassa e corposa, sibbene piatta», fino a citare certe dichiarazioni di Emilio Cecchi riguardo all’affinità del cromatismo di Pietro Lorenzetti con le lacche cinesi. Il tema dell'oriente, scelto come tema monografico di questo numero della rivista, trova quindi un suo fondamento in un programma di rivisitazione critica di un fenomeno figurativo nelle sue tangenze con la cultura artistica del Novecento italiano e segnatamente toscano. Un collezionista di libri aveva ingaggiato lo scrittore americano Henry Miller affinchè scrivesse in cambio di cento dollari al mese racconti erotici; l'autore del Tropico del Capricorno aveva accettato, ma poi aveva passato la commissione alla sua amica Anaïs. "Così - racconta la Nin - incominciai a scrivere ironicamente, divenendo così improbabile, bizzarra ed esagerata, che pensai che il vecchio si sarebbe accorto che stavo facendo una caricatura della sessualità. Ma non ci fu nessuna protesta". Il ricco collezionista, ricevuti i primi testi, raccomandò meno poesia e più dettagli specifici sul sesso. La Nin rispose a tale invito con una lettera che illumina ancora oggi sulle modalità con cui affrontare i temi dell'erotismo: "Il sesso - scrive Anaïs - perde ogni potere quando diventa esplicito, meccanico, ripetuto, quando diventa un'ossessione meccanicistica. Diventa una noia. Lei ci ha insegnato più di qualunque altro quanto sia sbagliato non mescolarlo all'emozione, all'appetito, al desiderio, alla lussuria, al caso, ai capricci, ai legami personali, a relazioni più profonde che ne cambiano il colore, il sapore, i ritmi, l'intensità (...). Questo è quel che conferisce al sesso la sua struttura sorprendente, le sue trasformazioni sottili, i suoi elementi afrodisiaci. Lei sta rimpicciolendo il mondo delle sue sensazioni". E ancora: "Il sesso deve essere innaffiato di lacrime, di risate, di parole, di promesse, di scenate, di gelosia, di tutte le spezie della paura, di viaggi all'estero, di facce nuove, di romanzi, di racconti, di sogni, di fantasia, di musica, di danza, di oppio, di vino. Quanto perde con questo periscopio sulla punta del pisello, quando invece potrebbe godersi un harem di meraviglie tutte diverse e mai ripetute!". E come la giovane modista di Parigi, quella Matilde descritta in un racconto della Nin, anche la modella della copertina di questo numero si guarda allo specchio in un sottile gioco erotico dove compiacimento e provocazione si mescolano indissolubilmente. Tra l'altro la nostra scrittrice affermava giustamente che scrivere di sesso era diventata una strada verso la santità invece che verso la dissolutezza e, se vogliamo, la pittura di Vittorio Corcos, mirabilmente analizzata nel saggio di Francesca Cagianelli, non indica proprio questo cammino?

EAN: 9788846732477
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