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#337285 Filosofia

Ragione e antiragione nel nostro tempo.

Author:
Curator: Traduzione di Giulio Saccomanno con uno scritto di Pietro Chiodi.
Publisher: SE Ediz.
Date of publ.:
Details: cm.10,5x19,5, pp.104, (8), brossura copertina figurata a colori con bandelle,. Collana Piccola Enciclopedia,133.

Abstract: Per Jaspers la ragione è un polo intrascendibile del nostro essere, l'altro è l'esistenza. L'esistenza è la sorgente e il limite dell'attività razionale; ma non esiste un altro organo o un altro atteggiamento dell'uomo che ci permetta di superare questo limite e di entrare in un rapporto immediato e incondizionato con l'essere; e ciò perché la ragione non è un principio a sé stante ma una possibilità dell'esistenza, anzi l'esistenza stessa in quanto si illumina nelle sue possibilità, nel suo essere "esistenza possibile", nel suo essere "ricerca dell'essere". Questo ruolo ineliminabile e decisivo della ragione si va sempre più accentuando nella filosofia di Jaspers, com'è attestato anche da una dichia-razione autobiografica contenuta nella presente opera: "Decenni or sono ho parlato di filosofia dell'esistenza [...]. Oggi preferisco dare alla filosofia il nome di filosofia della ragione, poiché sembra urgente sottolineare questa sua antichissima natura. Se la ragione va perduta, con essa va perduta anche la filosofia. Il suo compito fin dall'inizio è stato, e rimane, quello di attingere la ragione, di co-stituirsi in quanto ragione, e più precisamente in quanto ragione autentica, dell'intelletto vincolante e appropriandosene totalmente, non si invischia nelle angustie dell'intelletto". (Dallo scritto di Pietro Chiodi).

EAN: 9788867239689
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#32573 Filosofia
A cura di Umberto Galimberti. Torino, UTET 1978, cm.16x23,5, pp.1195, 8 tavole in bn. fuori testo , legatura editoriale in tutta tela, titoli e fregi in oro al dorso. Collezione Classici della Filosofia.

EAN: 9788802025773
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#108831 Filosofia
Traduz.di Carlo Mainoldi. Milano, SE Ediz. 2006, cm.13x22, pp.165, brossura con bandelle, cop.fig.a col. Collana Testi e Documenti,70.

EAN: 9788877106674
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#49179 Filosofia
Traduz.di Vincenzo Loriga. Roma, Astrolabio 1950, cm.15,5x21,5, pp.567, brossura (dorso brunito; interni ingialliti.) Collana Psiche e Coscienza,VI.
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#128916 Filosofia
Traduzione di Italo Alighiero Chiusano. Milano, SE Ediz. 1987, cm.13x19, pp.82, brossura, copertina figurata a colori con bandelle. Collana Piccola Enciclopedia,35. «C’è una differenza enorme tra le civiltà che mancano di coscienza tragica (e perciò ignorano anche la tragedia, l’epos e il romanzo in quanto espressione di tale coscienza) e quelle la cui vita pratica è dominata da un’autoconsapevolezza ispirata a una palese coscienza tragica. Per il nostro senso storico è come una frattura tra due epoche, quando consideriamo l’uomo nella sua coscienza tragica. Questa non è necessariamente il prodotto di un’alta civiltà, e può anzi essere primitiva: eppure solo quando un uomo conquista una tale coscienza ci sembra che apra gli occhi sul mondo. Ora, infatti, avendo coscienza di essere al limite del mistero, nasce in lui quell’inquietudine che lo spingerà innanzi. Nessuna situazione, per lui, può più essere stabile, perché niente lo appaga. Con la coscienza tragica ha inizio il movimento della storia, che non si manifesta solo in avvenimenti esteriori, ma si svolge nelle profondità stesse dell’animo umano». Così scrive Jaspers nelle pagine iniziali di questo suo straordinario e sintetico studio, pubblicato in Germania nel 1952. La tragedia, secondo il grande filosofo esistenzialista, è un tentativo «di spiegarsi l’apparente assurdità della sventura»; muovendo da questa premessa, attraverso una scrittura aforistica di estrema limpidezza, egli analizza, tra l’altro, come si succedono, nelle visioni del mondo, la fase del mito, della coscienza tragica, dell’apatia filosofica, della rivelazione religiosa; come il tragico si manifesta nei grandi scrittori classici, dai greci a Shakespeare, da Calderón a Racine; quali sono la colpa e la grandezza dell’uomo nella sconfitta.

EAN: 9788877107480
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#188695 Filosofia
Pisa, Ediz.ETS 2004, cm.14x22, pp.300, brossura con copertina figurata a colori. Collana Philosophica (7). Sebbene venga oggi catalogato come un pensatore ‘minore’, Nicolas Malebranche (1638-1715) fu uno dei filosofi più influenti del proprio secolo. Col suo pensiero si confrontarono infatti moltissimi autori, sia in Francia che nel resto d’Europa, filosofi che rispondono ai nomi di Leibniz, Locke, Berkeley, Voltaire e Hume e che videro in Malebranche uno dei maggiori esponenti del cartesianesimo. La progressiva perdita di interesse per la sua opera è quindi probabilmente frutto della presenza massiccia di temi e riferimenti religiosi che nascondono spesso la rilevanza filosofica di molte riflessioni. Questo saggio si propone così di indagare una delle tesi malebranchiane più controverse, la «visione in Dio delle idee», cercando di mostrarne, da un lato, i presupposti epistemologici – in particolare la definizione dell’idea di Cartesio e la dottrina dell’illuminazione divina di Agostino – e di ricostruire, dall’altro, il contesto teorico in cui essa si colloca.

EAN: 9788846709660
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Pisa, Edizioni ETS 1987, cm.14x21, pp.99, brossura, cop.fig. [copia allo stato di nuovo] Collana Ricerche,34. Sez. Letteratura Anglo-Americana,7.

EAN: 9788877413239
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