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Le forme del narrare poetico.

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Publisher: Franco Cesati Ed.
Date of publ.:
Details: cm.16x23, pp.108, brossura con copertina figurata a colori. Collana Documenti d’Archivio e di Letteratura Italiana 15.

Abstract: Dalla dimensione romanzesca presente nella lirica del Siciliani alla progressione narrativa nei Versi a Proserpina di Vittorio Sereni, dalle forme della narrazione del Tasso all’interferenza tra narrazione e sintassi nell’Ossian, la silloge si presenta come un contributo alla riflessione sul vario rapporto che si instaura, nel corso dei secoli, tra il narrare e lo scrivere poesia.Il volume si apre con un saggio di Marco Praloran su alcune osservazioni preliminari relative alle strutture metriche e racconto, prosegue con i temi tristaniani nella lirica siciliana, indagati da Michelangelo Picone, la lingua “primitiva del Cesarotti” studiata da Carlo Enrico Roggia e, appunto, i Versi a Proserpina di Vittorio Sereni, indagati da Georgia Fioroni.

EAN: 9788876672286
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Rivista Mensile diretta da Piero Bargellini. Firenze, Vallecchi Editore 1939, Primi 9 fascicoli. cm.20x27,5, pp.64,128,200,272,344,416,488,560,616, brossura Frontespizio fu una rivista cattolica letteraria fondata nel 1929 a Firenze da Cesare Beccaria e conclusasi nel 1940. Le origini della rivista " Frontespizio", che esce il 26 maggio 1929 a Firenze, sono modeste. Nasce infatti come bollettino bibliografico della Libreria Fiorentina diretto prima da Enrico Lucarelli e poi da Piero Bargellini, per passare quindi dal giugno 1930 all'editore Vallecchi. La rivista cercherà per tutto il lungo periodo editoriale, sotto la spinta del sacerdote Giuseppe De Luca, di ritrovare e recuperare tutti quei valori religiosi, sia nell'arte che nella letteratura, che erano andati perduti e cercherà di rimanere autonoma nei confronti del potere politico ufficiale del momento. Accanto a Giuseppe De Luca operano due gruppi: il gruppo di destra formato da Bargellini, Papini, Barna Occhini, fedeli alla Scolastica e a San Tommaso, che si esprime in un toscanismo provocatorio di carattere lacerbiano e tradizionalista e il gruppo di sinistra, rappresentato da Carlo Bo e dagli amici Mario Luzi, Oreste Macrì, Alessandro Parronchi, Leone Traverso di impronta agostiniana e pascaliana, che accolgono le voci europee e antitradizionali. Il periodo più ricco e contrastato del "Frontespizio" si ha negli anni che vanno dal1936 al 1938. La rivista assume in questo periodo un aspetto grafico notevole con riproduzioni d'arte in ogni numero, dalle xilografie di Pietro Parigi ai fiori e alle figure di Giacomo Manzù.
Usato, molto buono
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Note ed osservazioni. Bologna, Nicola Zanichelli 1910, cm.12,5x19, pp.VIII,316, rilegatura in mezza tela e carta francese, copertina originale mantenuta internamente.
Da collezione, molto buono
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Firenze, Franco Cesati Ed. 2005, cm.16x24, pp.62, brossura con copertina figurata a colori. Collana Italianisti nel Mondo,2. Nonostante l’ingente lavoro compiuto dai biografi pirandelliani, gran parte della vita di Luigi Pirandello rimane ancora sconosciuta. Poiché il periodo degli anni formativi è tuttora oscuro, la pubblicazione di alcuni inediti pirandelliani, recentemente scoperti da Giovanni Bussino, dovrebbe riuscire quanto mai gradita, sia alla critica, che a tutti gli estimatori del grande scrittore agrigentino, perché documenta i primi tentativi letterari di Pirandello che, tra i fondatori del “periodico”, si qualifica “direttore”. Inoltre il saggio esamina le prime poesie scritte dal giovane Pirandello e la corrispondenza di varie lettere autografate scambiate tra Pirandello ventenne e il suo amico Carmelo Faraci.

EAN: 9788876671999
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Da Omero a Nietzsche. Firenze, Olschki Ed. 2017, cm 17 x 24, 252 pp., brossura Centro di studi di letteratura italiana in Piemonte «Guido Gozzano - Cesare Pavese». Saggi e testi,24. Si può provare «serenità» a un passo dalla tomba? Dopo anni di indifferenza ai classici e stentati studi liceali, Gozzano riscopre, attraverso Nietzsche, la voce di Socrate: l’uomo che accetta la morte, beve la cicuta, attende senza colpa. È un atto di conciliazione. Ora anche lui – come i maggiori modelli del suo tempo, Carducci, Pascoli, D’Annunzio – potrà mettersi in ascolto degli antichi: da Omero a Orazio, da Ovidio all’Anthologia Palatina. Ma il filtro è sempre Nietzsche: che lo porta e immedesimarsi in Socrate, gli addita la via del Buddha, orienta l’adesione a Francesco. Perlustrando lo scrittoio di Guido Gozzano, tra allusioni depistanti e manoscritti inesplorati, questo libro indica fonti e percorsi di lettura ignoti. Disvela finalmente l’origine dei suoi studi nietzschiani, individua nuove influenze francesi, da Heredia a Jean Lorrain a Pierre Loti, riconosce nella classicità una non meno esotica «cuna del mondo», cui ritornare, dopo lunghe diserzioni, con ironia di morituro. Un modo diverso di guardare a Gozzano, senza «gozzanismo».

EAN: 9788822265227
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