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Il Frontespizio. Primi 9 fascicoli del 1939.

Curator: Rivista Mensile diretta da Piero Bargellini.
Publisher: Vallecchi Editore.
Date of publ.:
Details: Primi 9 fascicoli. cm.20x27,5, pp.64,128,200,272,344,416,488,560,616, brossura

Abstract: Frontespizio fu una rivista cattolica letteraria fondata nel 1929 a Firenze da Cesare Beccaria e conclusasi nel 1940.Le origini della rivista " Frontespizio", che esce il 26 maggio 1929 a Firenze, sono modeste. Nasce infatti come bollettino bibliografico della Libreria Fiorentina diretto prima da Enrico Lucarelli e poi da Piero Bargellini, per passare quindi dal giugno 1930 all'editore Vallecchi.La rivista cercherà per tutto il lungo periodo editoriale, sotto la spinta del sacerdote Giuseppe De Luca, di ritrovare e recuperare tutti quei valori religiosi, sia nell'arte che nella letteratura, che erano andati perduti e cercherà di rimanere autonoma nei confronti del potere politico ufficiale del momento.Accanto a Giuseppe De Luca operano due gruppi: il gruppo di destra formato da Bargellini, Papini, Barna Occhini, fedeli alla Scolastica e a San Tommaso, che si esprime in un toscanismo provocatorio di carattere lacerbiano e tradizionalista e il gruppo di sinistra, rappresentato da Carlo Bo e dagli amici Mario Luzi, Oreste Macrì, Alessandro Parronchi, Leone Traverso di impronta agostiniana e pascaliana, che accolgono le voci europee e antitradizionali.Il periodo più ricco e contrastato del "Frontespizio" si ha negli anni che vanno dal1936 al 1938. La rivista assume in questo periodo un aspetto grafico notevole con riproduzioni d'arte in ogni numero, dalle xilografie di Pietro Parigi ai fiori e alle figure di Giacomo Manzù.

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Bologna, Nicola Zanichelli Editore 1919-1921, cm.12,5x19, pp.XXI,(3),322,(2);VI,(2),194,(2); XVIII,(2),210,(6), brossura con sopraccoperte in velina.
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La critica letteraria italiana moderna a metà del XVIII secolo. Firenze, Olschki Ed. 2019, cm 17 x 24, vi-162 pp. con 4 tavv. f.t. a colori, brossura Biblioteca dell''«Archivum Romanicum». Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia,491. Giuseppe Baretti nacque nel 1719. Oggi, trecento anni dopo la sua nascita, vale la pena riscoprire un autore che è spesso considerato uno dei fondatori della critica letteraria italiana moderna, insieme alla sua opera. Negli scritti di questo critico letterario troviamo una voce decisamente e italiana e cosmopolita, che rivendica una letteratura moderna radicata nella tradizione e sottoposta tanto a un rigore poetico-stilistico quanto, allo stesso tempo, al richiamo di una vivace contemporaneità. Includendo un commento su parte della ricerca già disponibile sull’autore, il volume presenta una visione d’insieme sull’attività letteraria che Baretti portò avanti per tutta la vita, congiuntamente alle note biografiche sull’autore, in modo da poter esaminare le sue scelte alla luce delle condizioni della produzione letteraria e, più in generale, collocare la sua opera all’interno del contesto culturale. L’analisi approfondita di alcuni esempi testuali conferma in poi la teoria di una modernità che emergerebbe dall’Illuminismo, mostrando come questa sia radicata nel discorso estetico plasmato dai filosofi sensisti inglesi quali Hume, Shaftesbury e Burke, di grande impatto all’epoca.

EAN: 9788822266132
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Da Omero a Nietzsche. Firenze, Olschki Ed. 2017, cm 17 x 24, 252 pp., brossura Centro di studi di letteratura italiana in Piemonte «Guido Gozzano - Cesare Pavese». Saggi e testi,24. Si può provare «serenità» a un passo dalla tomba? Dopo anni di indifferenza ai classici e stentati studi liceali, Gozzano riscopre, attraverso Nietzsche, la voce di Socrate: l’uomo che accetta la morte, beve la cicuta, attende senza colpa. È un atto di conciliazione. Ora anche lui – come i maggiori modelli del suo tempo, Carducci, Pascoli, D’Annunzio – potrà mettersi in ascolto degli antichi: da Omero a Orazio, da Ovidio all’Anthologia Palatina. Ma il filtro è sempre Nietzsche: che lo porta e immedesimarsi in Socrate, gli addita la via del Buddha, orienta l’adesione a Francesco. Perlustrando lo scrittoio di Guido Gozzano, tra allusioni depistanti e manoscritti inesplorati, questo libro indica fonti e percorsi di lettura ignoti. Disvela finalmente l’origine dei suoi studi nietzschiani, individua nuove influenze francesi, da Heredia a Jean Lorrain a Pierre Loti, riconosce nella classicità una non meno esotica «cuna del mondo», cui ritornare, dopo lunghe diserzioni, con ironia di morituro. Un modo diverso di guardare a Gozzano, senza «gozzanismo».

EAN: 9788822265227
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Milano, Giangiacomo Feltrinelli Editore 1991, cm.11x18, pp.120, brossura con copertina figurata a colori. Collana I Narratori. De Luca ci presenta le sue riflessioni sul Vecchio Testamento sotto forma di piccoli racconti. Si tratta, come lui stesso afferma, di un "tentativo di essere lettore di Bibbia in un'epoca fredda". Un lettore che ha studiato per anni, da sé, la lingua ebraica. Ne risultano una lettura e una traduzione del testo sacro assai sorprendenti.

EAN: 9788807014260
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Note: Piccola firma a penna nera alla terza di copertina.
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