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#147832 Filosofia

Il tempo della vita. Studio sulla dimensione del presente nella filosofia contemporanea.

Autore:
Editore: Ediz.ETS.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.14x22, pp.176, brossura cop.fig.con bandelle. Collana Filosofia,36.

Abstract: La filosofia della nostra epoca è spesso ossessionata dall’esigenza di riscoprire la specificità del tempo umano rispetto a quello quantitativo, «spaziale» delle mere cose, che il pensiero precedente avrebbe privilegiato; e vuol raggiungere, in ciò, una nuova, più concreta visione della vita.Partendo da una riflessione su alcuni autori paradigmatici, questo libro vuole: chiedere se tale tentativo si possa considerare riuscito; cercar di mostrare che il suo successo sovente è piuttosto proclamato che realmente ottenuto, perché proprio nel modo in cui quegli autori affrontano la dimensione cruciale del presente viene messa a nudo la dipendenza della “nuova” concezione del tempo da quella “antica”; iniziare a suggerire una possibile via alternativa, (ri)proponendo la centralità filosofica della quotidianità come forma originaria del nostro vivere. Ciò vorrà dire: non pensare sempre da capo la vita come tempo (ove quest’ultimo poi viene inteso, pur occultamente, proprio secondo i modelli che si volevano superare). Ma pensare il tempo, piuttosto, a partire dalla vita, dalla concretezza originaria delle maniere in cui ognuno di noi, ogni giorno, “ha” ed “è” tempo: per cominciare magari a sospettare come sia convenzionale e mal fondata l’immagine onnipresente del tempo umano come inarrestabile flusso; e come esso sia forse, invece (proprio nel presente che ogni volta viviamo, nell’orizzonte dell’“oggi”!), innanzitutto “stabilità” d’un ritmo… – sempre esposto, certo, alla possibilità dell’incrinatura.

EAN: 9788846703811
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#89038 Filosofia
Pisa, Ediz.ETS 1999, cm.14,5x22, pp.402, brossura cop.con bandelle. Collana Biblioteca di Teoria. Ermeneutica,6. Questo libro completa l'opera Heidegger e l'essere come fatticità (il cui primo volume era uscito alla fine del 1997), ma si presenta perfettamente fruibile anche come pubblicazione autonoma. Esso affronta alcuni dei temi dominanti all'interno del cosiddeto «secondo Heidegger»: la natura dell'opera d'arte, l'idea del celarsi dell'essere e della sua intrinseca storicità, l'Ereignis. Senza perdere di vista le più aggiornate tendenze critiche, e attraverso un ampio, sempre chiaro lavoro di commento dei testi originali, l'autore giunge a una messa in discussione radicale della filosofia di Heidegger nel suo complesso, evidenziando in modo nuovo, soprattutto, le difficoltà che accompagnano il suo ricorso al concetto di «nulla». Di particolare rilievo nell'ambito dell'attuale dibattito filosofico risulta inoltre l'analisi critica delle controversie teorie heideggeriane sull'«altro», sulla natura dei rapporti interpersonali, sulla comunità umana.

EAN: 9788846702852
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#145896 Filosofia
Pisa, ETS 2006, cm.15x22, pp.246, brossura con cop.fig. Collana Philosophica. Uno scrittore che "gioca a nascondino" con la sua stessa produzione letteraria, pseudonimi che interagiscono come in un teatro di marionette il cui burattinaio si defila dissolvendosi nel buio dietro le quinte, autori ed editori che si scambiano i ruoli, che si recensiscono, che inscenano diatribe a mezzo stampa e si lanciano sottili e raffinati insulti... Traendo spunto dalla ricezione della sua prima opera pseudonima, Enten – Eller, pubblicata nel febbraio 1843, il libro analizza alcuni aspetti della teoria e della prassi comunicativa di Søren Kierkegaard, con particolare riferimento al ruolo centrale e decisivo che la maschera dell’ironia gioca nella cosiddetta "comunicazione indiretta" del filosofo. Il volume esamina tutte le recensioni di Enten – Eller apparse sulla stampa danese e studia le reazioni di Kierkegaard alle diverse interpretazioni dei suoi recensori, sia in quei testi che il filosofo volle pubblicare sia in quelli che rimasero inediti tra le sue Carte. Tali riflessioni costituiscono un presupposto fondamentale per la comprensione degli scritti sulla comunicazione che Kierkegaard comporrà negli anni della sua piena maturità speculativa. In appendice vengono inoltre presentati in traduzione italiana due testi di Kierkegaard: Confessione pubblica (1842) e Post-Scriptum a "Enten – Eller" (1844).

EAN: 9788846716033
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#145897 Filosofia
Pisa, Ediz.ETS 2006, cm.12,5x19, pp.104, brossura cop.fig.con bandelle. Collana Parva Philosophica,3. L'uomo è un prodotto casuale dell'evoluzione del mondo? O il mondo è stato formato per il fine dell’uomo? Naturalismo e finalismo, caso e prescienza, intelligenza e moralità. Spunti e appunti intorno a un'idea "sgradevolissima a molti", l’inesistenza di salti nella scala della natura; e intorno alla continuità fra l'evoluzione biologica e quella culturale, alla spontaneità del progresso e al governo dell'ambiente, ai modi e ai gradi della differenza tra l'uomo e gli altri animali. Sullo sfondo il primo grande tema: se si presume che ogni particolare variazione sia stata pre-ordinata dall'inizio dei tempi, allora anche la plasticità dell'organizzazione, che porta a tante deviazioni nocive della struttura, anche il ridondante potere di riproduzione, che porta a una lotta per la sopravvivenza, devono apparire leggi di natura superflue, inutili, irrilevanti. E se ciò pone di fronte a una difficoltà, allora bisogna riconoscere: questa difficoltà è analoga a quella che ci è posta dal rapporto fra la predestinazione e il libero arbitrio.

EAN: 9788846716071
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#147902 Filosofia
Pisa, Ediz.ETS 2001, cm.14x22, pp.232, brossura copertina figurata con bandelle. Collana Filosofia,47. L’inizio di un nuovo millennio impone di ripensare la questione del senso e del futuro della vicenda storica dell’umanità. Chi forse meglio di ogni altro può aiutarci in questo compito è Kant, il filosofo par excellence del millennio trascorso, che ha collocato la sua riflessione sulla storia (sia politica che religiosa) sotto l’insegna del «chiliasmo». Mentre per lo più la categoria di millenarismo è usata in senso spregiativo, per Kant il richiamo al regno millenario è invece un modo per prospettare un’epoca futura della storia che corrisponda alle attese di libertà, giustizia, pace, compimento morale. Per Kant la storia può essere pensata come un «tutto» solo se in essa, malgrado il «male radicale», è riconoscibile una destinazione e un progresso morale dell’umanità. Egli legge nelle tensioni conflittuali e nei tentativi rivoluzionari del suo tempo i «segni» di un movimento che permette di anticipare una risposta alla domanda: «Che cosa ci è lecito sperare?». La sua concezione teleologica della storia non ha la pretesa di un sapere assoluto, ma assume una «fede eroica nel progresso» come impegno a cambiare le cose in meglio senza cedere alla tentazione dell’accomodamento allo status quo, dello scetticismo più o meno cinico o della disperazione. Questo studio va alla ricerca delle fonti, dei significati, delle implicazioni del «chiliasmo» kantiano sia nell’ambito cosmopolitico sia nell’ambito etico-religioso, collocandolo nell’orizzonte più ampio della questione della finalità e dello scopo finale come quadro trascendentale della «terza domanda» della ragione. Gerardo Cunico [Genova 1949] insegna Filosofia della religione all’Università di Genova. Tra le sue principali pubblicazioni: Essere come utopia. I fondamenti della filosofia della speranza di Ernst Bloch [1976]; Critica e ragione utopica. A confronto con Habermas e Bloch [1988]; Messianismo dionisiaco. Percorsi «apocrifi» per una rilettura di Nietzsche [1992]; Da Lessing a Kant. La storia in prospettiva escatologica [1992]; Messianismo, religione e ateismo nella filosofia del Novecento. Bloch, Kracauer, Benjamin, Horkheimer, Adorno, Habermas [2001]. Ha curato l’edizione italiana di E. Bloch, Experimentum mundi [1980], e l’edizione originale tedesca di E. Bloch, Logos der Materie [2000]. Tra gli altri volumi da lui curati: Kracauer: il riscatto del materiale [1992]; Attualità e prospettive del «principio speranza» [1998].

EAN: 9788846705051
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#257372 Sociologia
Città di Castello, Mediascape Edizioni 2006, cm.12x17, pp.286, brossura con bandelle, Collana Frontiere,6.

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