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#188883 Filosofia

Etica e biocoltura. La bioetica filosofica e l’agricoltura geneticamente modificata.

Autore:
Editore: Ediz.ETS.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.14x22, pp.144, brossura con cop.fig. Collana Filosofia,62.

Abstract: L’attuale fase storica è caratterizzata dalle accresciute possibilità tecnico-scicntifiche di intervenire sulla natura biologica umana e non umana trasformando assetti genetici che si pensavano indisponibili e immodificabili. Le applicazioni della bio-industria in campo agroalimentare con la creazione di cibi transgenici rappresentano un esempio significativo di queste nuove possibilità. Col crescere di queste possibilità cresce anche, tra l’opinione pubblica occidentale, la percezione di certi nuovi fattori di rischio. Tuttavia, al di là di alcuni legittimi interrogativi, nella critica delle tecnologie agroalimentari a base genetica sembra di avvertire l’eco delle antiche denunce del peccato in base alle quali certe pratiche erano considerate sbagliate in sé, ovvero intrinsecamente malvage. Il «cibo di Frankenstein» è la metafora che meglio restituisce l’idea di una presunta, intrinseca perversità delle tecnologie transgeniche. Alla base di certe scomuniche stanno fantasie primitivistiche circa le delizie e la purezza di presunti alimenti ‘naturali’, e soprattutto l’idea di una norma morale naturale dell’agricoltura che le nuove tecniche minaccerebbero di scardinare. Il saggio, senza escludere l’opportunità di riflettere sulle questioni di merito poste dall’uso delle nuove biotecnologie agroalimentari, si propone lo scopo di sgomberare il campo da una serie di pseudo-argomenti che supportano alcune obiezioni di principio e che si accumulano negli interstizi dei discorsi pubblici sull’alimentazione sino a plasmare certe intuizioni morali tanto radicate e diffuse quanto poco criticamente analizzate.

EAN: 9788846706782
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#205330 Filosofia
Firenze, Olschki Ed. 2012, cm 17 x 24, xliv-194 pp. Corrispondenze (le) letterarie, scientifiche ed erudite dal Rinascimento all'età moderna - Subsidia, 15. Nell’Irlanda e l’Inghilterra del XVII e XVIII secolo, il termine «analogia» fa la sua comparsa sotto vari sembianti, dando vita a teorie differenti. Da Peter Browne a Joseph Butler, passando per il pensiero dei seguaci di Isaac Newton e le critiche di George Berkeley, questo libro ricostruisce un segmento di storia intellettuale marginale di quello che allora era uno dei maggiori centri del mondo culturale europeo. / The term “analogy” emerged in various forms in 17th- and 18th-century Ireland and England, initiating different theories. This book takes into consideration the ideas of Peter Browne and Joseph Butler, the thought of Isaac Newton's followers and the criticism of George Berkeley, and reconstructs a marginal segment of intellectual history, focusing on one of the most important European cultural centres of the time.

EAN: 9788822260475
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