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Lo sguardo lungo. Il principio di separazione Stato e religioni è il sempreverde innestato da Cavour (1861-2011).

Autore:
Editore: Ediz.ETS.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.14x21, pp.573, brossura [copia allo stato di nuovo].

Abstract: L'anniversario dell'Unità d'Italia coincide con quello del lancio da parte di Cavour del principio di separazione tra Stato e religioni. Un'occasione da afferrare per riflettere sulla necessità di rendere questo principio un principio istituzionale chiave. Sperimentalmente, è l'unico sistema adatto ad inquadrare la diversità nella convivenza tra cittadini, producendo un maggior grado di libertà e di benessere materiale. Il problema affrontato in questo libro non è perciò cosa ciascun cittadino voglia essere, se credente o no e di quale confessione e cultura. È come convivere meglio, alla luce dell'esperienza, tra cittadini diversi, credenti, non credenti e di molte culture. La risposta al problema è il principio separatista, da cui segue la laicità delle istituzioni. Che, di fatti, non serve a far prevalere una convinzione specifica spingendo i cittadini ad essere identici e nelle mutue relazioni statici. Serve a fondare la convivenza sulla sovranità dei diversi invece che sull'autorità di un potere. Così da usufruire del loro spirito critico, delle loro iniziative, delle loro relazioni innovative e da evolvere nel tempo. La laicità delle istituzioni si affida a regole civili della convivenza tolleranti degli altri ed estranee ad ogni pretesa di imporre una visione unica religiosa (da qui la piena libertà di religione). Il principale collante della convivenza è accettare la comune prova dei fatti, poiché ciò che non è provato, senza prova può anche essere negato.

EAN: 9788846729477
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d Centro Studi Storici "A.Gabrielli"Mass.Marittima. Massa Marittima, Massa Marittima Ed. 1996, cm.15x21, pp.143, ill.bn.nt. brossura
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In appendice: Storia del teatro comunale di Bologna di Corrado Ricci. Bologna, FirenzeLibri Editore 1990, cm.14,5x21,5, pp.236, 40 ill. brossura con cop.fig. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Fuori Collana. Tutti sanno che la vita musicale a Bologna, alla fine del secolo scorso, fu assai ricca ed intensa. "Ricchezza ed intensità" che trovarono la loro massima espres-sione forse nella rappresentazione, tra polemiche e discussioni, ma con finale trionfo, di due opere di Riccardo Wagner, che, per la prima volta in Italia, furono date al Comunale di Bologna, ed esattamente il Lohengrin (1871) e il Tannhauser (1872). Senza dimenticare la musica italiana di maestri già noti, spesso, e famosi: Rossini, Bellini, Doninzetti ecc. E senza dimenticare i grandi del passato (La passione secondo Matteo di Bach). Pochi, invece, sanno che Alfonso Rubbiani fu appassionato cronista e fine interprete (anche se fatalmente discutibile in alcuni punti) di questa vita musicale. In questo volume si sono raccolte queste cronache ed interpretazioni che, oltre alla loro validità critica, fanno rivivere con passione e finezza appunto, la vita musicale di Bologna alla fine dell'Ottocento. Perché il Rubbiani non è stato solo attento, in queste sue cronache, alla esecuzione di grandi opere ma anche alla vita musicale tutta della città, come testimoniano le cronache da lui dedicate a La scuola musicale bolognese, al Liceo Rossini, e ad altre istituzioni o manifestazioni. Di vivo interesse può essere una bella cronaca dedicata ad una "esibizione" di Giovanni Strauss al Teatro Comunale di Bologna, oggi che tanto è stata rivalutata, anche da critici severi, la musica leggera di cui egli, come tutti sanno, fu maestro (Giovanni Strauss al Comunale di Bologna). In appendice viene ristampata la Storia del Teatro Comunale di Bologna di Corrado Ricci.

EAN: 9788876223525
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A cura di Lugi Pruneti e Gianni Ciurami. Acireale, Tipheret Ed. 2016, cm.14x21, pp.202, brossura con copertina figurata a colori. Collana Hod,10. I rappresentanti dei supremi Consigli del 33° del Rito Scozzese Antico Accettato si sono riuniti a Milano per discutere e confrontarsi sui problemi che l'Europa sta affrontando. Se la Libera Muratoria è stata definita come una ricerca etica illustrata da simboli e velata da allegorie il Rito Scozzese, nei suoi Altri Gradi si occupa di analizzare quelle scelte pubbliche che possono meglio realizzare una armonia sociale. L'iniziativa di un pubblico confronto, fortemente voluta dai rappresentanti del Rito Scozzese della Lombardia e condivisa dal Sovrano Gran Commendatore Potentissimo Antonio Binni, ha visto la presenza di Sovrani Gran Commendatori che hanno esposto le posizioni delle rispettive giurisdizioni. Il compito di dare Istituzioni più complete a un modo di sentire e a un'etica sociale condivisa maturata in Europa è diventata ormai una necessità inderogabile.

EAN: 9788864962764
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