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Santippe. Piccolo romanzo fra l'antico e il moderno.

Autore:
Curatore: Nuova edizione riveduta dall'Autore.
Editore: Casa Editrice Mondadori.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.10x15,8, pp.(4),264,(4), legatura editoriale in mz.pelle, piatti in tela, titoli in nero al piatto anteriore e in oro al dorso,sopraccoperta.

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Romanzo. Bologna, FirenzeLibri Editore 2000, cm.14x21,5, pp.176, brossura con copertina figurata a colori. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Romanzi e Racconti,10. Il romanzo è il romanzo appunto dell'amore di Catullo per una delle più intelligenti, più belle e brillanti e spregiudicate donne del suo tempo, Clodia moglie del console di Roma Metello Celere e appartenente all'antica e nobile famiglia dei Clodii, che il poeta chiama Lesbia. Amore celebrato nei suoi momenti felici e nei suoi momenti infelici in modo appassionato da Catullo, molto probabilmente il maggior poeta lirico che abbia avuto la letteratura latina. È uno dei più riusciti ro-manzi di Panzini. E per certi versi si può dire che gareggia col grande poeta antico, non si dice vittoriosamente ma con arrivo al traguardo della poesia a non troppa lunga distanza. Stupendi sono, ad ogni modo, alcuni ritratti a cominciare da quello di Clodia. Anche quelli di Cicerone, di Orazio e di Augusto sono ritratti riusciti molto bene. Il Panzini scrisse anche veri e propri studi storici, considerati, però, in modo piuttosto negativo. Probabilmente con ragione. Ma altrettanto pro-babilmente il Panzini storico occorre forse cercarlo nelle sue opere narrative. Cosa che del resto ha un precedente illustre, Alessandro Manzoni, storico molto più valido nel romanzo famoso che nei suoi scritti storici veri e propri. Ad ogni modo anche l'ambiente storico degli amori dei due protagonisti, tra i più turbolenti della storia romana in quanto stava tramontando l'antico e glorioso regime repubblicano e stava imponendosi il principato, è reso molto bene, con appassionato distacco. Stupenda poi è la parte finale del romanzo in cui il tema dell'amore e della morte così caro ai poeti romantici ma che gli scrittori del tardo romanticismo avevano fortemente indebolito, qui nuovamente si riafferma in modo splendido. Alfredo Panzini nacque a Senigallia, in provincia di Ancona, nel 1863 e morì a Roma nel 1939. Si laureò a Bologna con il Carducci. Incominciò presto a insegnare nelle scuole statali. Cominciò presto anche a scrivere bozzetti e racconti o pagine di viaggio. Dopo la sua morte, fu rapidamente dimenticato. Ingiustamente. Tra l'altro uno degli aspetti più negativamente considerati dalla critica del secondo '900, fu proprio la sua opera narrativa. Si accettò, quando si accettò, il Panzini della Lanterna di Diogene e del Viaggio di un povero letterato ma si rifiutò quasi sempre il Panzini narratore. Ingiustamente anche in questo caso. Perché il Panzini scrisse anche opere di narrativa di impostazione modernissima e ricche di poesia, come questa che presentiamo all'intelligente lettore di oggi.

EAN: 9788876223587
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Romanzo. Milano, Arnoldo Mondadori Ed. 1939, cm.12,5x19,5, pp.271, brossura Collana I Libri Azzurri,15.
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Bologna, FirenzeLibri Editore 1999, cm.15x21, pp.220, brossura con copertina figurata. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Scrittori Italiani Moderni,11. Il libro, pubblicato per la prima volta nel 1907 dalla casa editrice Treves di Milano, è stato, come è noto, il libro che diede notorietà al suo autore. Difatti ottenne successo non solo tra il pubblico ma anche tra i critici. Renato Serra nel suo saggio, o, forse meglio, ritratto di Panzini, di fondamentale importanza anche oggi per capire lo scrittore romagnolo, dà al libro netto rilievo su tutta l'altra opera pubblicata, fino ad allora. In una recente, anzi recentissima breve storia della letteratura italiana del '900, pubblicata dalla casa editrice Bompiani di Milano a cura di Piero Cudini, il Panzini riesce ad inserirsi tra i non molti "eletti", proprio in grazia appunto della "Lanterna". È considerazione che il libro merita. Come è noto, il libro è costituito da un diario o giornale di viaggio da Milano a Bellaria in Romagna con una notevole deviazione all'itinerario stabilito, dedicata a una visita di alcuni giorni all'Appennino modenese/pistoiese. Ma dire il contenuto del libro è dire ben poco. Difatti la validità del libro è costituita dalla freschezza, in certi casi anche dalla intensità, con cui gli incontri e i sentimenti dell'autore del diario, sono artisticamente resi. Sentimenti liberamente descritti, mai con la preoccupazione di "che cosa ne penserà il lettore". Quindi spontanei e umanissimi. Incontri con uomini e (soprattutto) donne. Tra queste stupendamente rese le figure della danzatrice giovinetta, della "piccola attrice famosa" e in special modo di Imperia, la marchesina ciclista. Incontri con i paesaggi descritti in modo mai "acquerelloso" ossia descritti come usualmente dipingono i pittori domenicali i loro quadri o quadretti, ma resi attraverso una sensibilità attentissima ai colori, agli animali, alle piante e a tutto ciò che costituisce appunto un paesaggio. Un libro in sostanza riuscito bene, che non ha nulla da invidiare al "Viaggio sentimentale attraverso la Francia e l'Italia" di Lorenzo Sterne o alle "Impressioni di viaggio" di Heinrich Heine, opere spesso citate a proposito del libro panziniano e, a volte, per dimostrarne la maggior validità, sotto l'aspetto poetico. Infondatamente.

EAN: 9788876223808
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Con una nota di Federico Fabbri. Bologna, FirenzeLibri Editore 1996, cm.14,5x21,5, pp.235, 4 tavole fuori testo, brossura con copertina figurata. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Viaggi in Italia,16. UNA CITTÀ DI ROMAGNA SOTTO LO STATO PONTIFICIO - SIGI-SMONDO, ISOTTA E IL TEMPIO MALATESTIANO DI RIMINI - DIO-GENE (CON LANTERNA) IN ROMAGNA (In cammino verso Bologna e la Romagna, Le venditrici di pesce, Piruz e Placidia, Il signor capitano, Il borghese gentiluomo, La Giovanna con marito e figli, Il camposanto ove nacquero le "Myricae", A Comacchio e Pomposa, La morte dei nobili pini) - LA GUER-RA DEL '14-'18 IN ROMAGNA (La bella sposina che non voleva avere più figli, Il vecchio oste abbonato dell'Avanti!, Voci di guerra dall'Europa, Serra e le cause della guerra, Ancora voci di guerra dall'Europa, Il giovane che vuole andare alla guerra, Esodo dei bagnanti, Caro, mite, signorile Moretti, Il tenentino che deve ritornare al reggimento e la sorella addolorata, Il medico condotto di San Mauro partito per il fronte, I soldati adolescenti) - RICORDO DI RENATO SERRA (Io sono Renato Serra) - RITORNO IN ROMAGNA (La figlia romagnola di Byron, Pecore e uomini, La torta con le taglioline, Ritorno a San Mauro, L'alloro e il cipresso) - STORIE E RITI DI UN'ESTATE RO-MAGNOLA (Il desinare, Il contadino, I giorni del grano, La cavallina, Il cane lupo e il gattino bianco, Il manello delle spighe, La trebbiatura, L'aratura) - INTRODUZIONE ALLA ROMAGNA - BERTINORO E DINTORNI (Berti-noro altare di Romagna, Soliano, Monte Tifi), questi sono alcuni dei temi e ar-gomenti variati e "trattati" nel libro con linguaggio limpidissimo, a volte con i-ronia e in modo scherzoso, ma che sempre sottintende - anzi accentua - il grande amore di Panzini per la sua terra, da cui poi nasce, fondamentalmente, la poesia di queste pagine.

EAN: 9788876223846
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