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Il Conciliato d'Amore. Rime. Epistole.

Autore:
Curatore: Edizione critica e commento a cura di Linda Pagnotta.
Editore: Sismel Ediz. Del Galluzzo.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.15,5x24, pp.CVI-236, 18 tavv. legatura ed.soprac.fig.a col. Collana Archivio Romanzo,3.

Abstract: Tommaso di Giunta occupa nel panorama della letteratura in volgare mediotrecentesca una posizione appartata e per molti aspetti singolare: autore di un prosimetro di contenuto didattico-amoroso, il Conciliato d’Amore, che si propone come summa della precettistica cortese elaborata nel corso di un secolo di attività poetica, di epistole in prosa che traspongono in una lingua fortemente condizionata dall’uso lirico i modelli delle artes dictandi, e di rime di corrispondenza, fra cui spicca per impegno ideologico e tecnico la frottola politica responsiva a Fazio degli Uberti - ma dove non mancano anche esercitazioni sul registro ‘comico’ -, sembra aver affiancato a tale multiforme attività letteraria quella di ideatore e curatore di una raccolta della propria produzione, promuovendo e sovrintendendo alla realizzazione di un vero e proprio ‘libro’ personale, basato su un’innovativa strategia di impaginazione dei testi poetici e riccamente miniato, identificabile col codice It. IX 175 della Biblioteca Marciana di Venezia. Quella che qui si presenta è la prima edizione critica completa dell’opera di questo autore poco conosciuto, preceduta da uno studio sulla tradizione manoscritta e corredata dalla riproduzione fotografica integrale del manoscritto marciano.

EAN: 9788884500885
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Pisa, Pacini Editore 2018, cm.14,5x22, pp.120, brossura con copertina figurata a colori. Collana Strumenti di Filologia e Critica,26. "Comincio la presentazione di questo volume prendendo a prestito un brano di Caproni che mi pare assai significativo. 'Certo, oggi la poesia non riesce più ad avere una posizione o funzione di privilegio come quando, in anni andati, e io li ricordo, almeno fino a Gozzano entrava in quasi tutte le case bene, al pari dell'acqua potabile, o del gas, o dell'energia elettrica. Dico quando ancora non vi era iato fra cultura del poeta, e diciamo pure borghese, e cultura del pubblico, e diciamo pure borghese.'. Il passaggio serve a mettere subito in evidenza che la poesia di Gozzano è stata l'ultima ad avere, come diceva Caproni, una piena sintonia con un pubblico di lettori considerevolmente vasto, lo stesso, almeno da un punto di vista sociologico, che si entusiasmava per Pascoli e per D'Annunzio. Da questa semplice considerazione discende la peculiare collocazione di Gozzano come anello di congiunzione fra una cultura poetica che ha le proprie salde radici nell'Ottocento e una più moderna, come a chiudere una stagione e al tempo stesso aprirne una nuova. Anche in ragione di questa posizione di particolare importanza nella storia della poesia italiana e della sua fruizione il Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne dell'Università di i na ha voluto contribuire a marcare la ricorrenza del centenario della morte di Gozzano organizzando una giornata di studi che si è tenuta il 23 giugno 2016. Se ne raccolgono qui i frutti..." (dalla prefazione di Stefano Carrai).

EAN: 9788869953767
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