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Della forza della fantasia umana.

Autore:
Curatore: Presentazione di Francesca Maria Crasta. A cura di Andrea Lamberti.
Editore: Olschki Ed.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm 17 x 24, xxiv-168 pp., brossura Centro di studi muratoriani. Modena. Biblioteca dell''edizione nazionale del carteggio di L.A. Muratori,14.

Abstract: Elaborato contestualmente alle Forze dell’intendimento umano e pubblicato da Lodovico Antonio Muratori per la prima volta nel 1745, la Forza della fantasia umana è tra i testi più fortunati della vasta produzione muratoriana. Possessioni demoniache, stregoneria, ossessioni, manie irrazionali, sogni e l’intera gamma dei fenomeni onirici misurano da una parte lo strapotere della fantasia, dall’altra l’indebolimento della ragione, imponendo una nuova interrogazione sul rapporto tra le due facoltà, in una prospettiva non più metafisica, ma già pienamente antropologica. Fin da subito posta al centro delle polemiche intorno alla magia e alla stregoneria sorte in Italia verso la metà del Settecento, l’opera resta degna d’interesse ancora alla fine del secolo e nel corso di quello successivo, a partire dalla diffusione della psicologia sensistica in Italia. Utilizzata nella trattatistica psicologica anche per il vasto repertorio di casi e di esempi relativi alla potenza immaginativa, favorita da uno stile di scrittura chiaro ed efficace, la Forza della fantasia mette in gioco gli elementi più caratteristici dello spirito muratoriano. A un’attenta analisi della natura umana è unita la difesa di un razionalismo ‘dolce’, spinto fino a indagare le zone più recondite dello spazio onirico, con uno sguardo nuovo, capace di destare l’interesse dei lettori su questi argomenti, ancora tra Otto e Novecento.

EAN: 9788822266835
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A cura di Filippo Valenti. Firenze, Leo S.Olschki 1975, cm.21,5x30, pp.446, brossura Collana Centro Studi Muratoriani Modena. Ente Naz.del Carteggio di L.A.Muratori.

EAN: 9788822218636
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EAN: 9788822218629
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#177971 Arte Pittura
Barletta, Pinacoteca Giuseppe De Nittis, Palazzo della Marra, 1 marzo - 20 luglio 2008. A cura di Gilles Chazal. Milano, Skira Ed. 2008, cm.25x28,5, pp.186, ill.bn.e col., 134 tavv.a col., brossura con cop.fig.a col.con bandelle. Collana Arte Antica. Cataloghi. Il Palazzo della Marra di Barletta, splendida struttura barocca, sede della Pinacoteca Giuseppe De Nittis, ospita la sua terza mostra. Dopo le due esposizioni dedicate all’Ottocento, arriva dalla capitale francese la mostra “PARIS 1900. La collezione del Petit Palais di Parigi”. Curata da Gilles Chazal, direttore del Petit Palais, la mostra d’innegabile fascino amplifica l’indagine sull’arte d’Oltralpe con opere di artisti contemporanei a De Nittis, allargando lo sguardo sulla città oltre la pittura, attraverso sculture, oggetti d’arte, arredi, gioielli, ceramiche, stampe, fotografie della fine del XIX e l’inizio del XX secolo. Un nucleo fondamentale di arte francese, frutto di ordinazioni e acquisizioni, che costituisce ancora oggi uno degli assi portanti delle raccolte del Petit Palais, inaugurato l’11 dicembre 1902, in seguito all’Esposizione Universale, diventando il Palais des Beaux-arts della Città di Parigi. L’esposizione approda per la prima volta in Italia, nella Pinacoteca di Barletta, dopo essere stata a Bruxelles, Rio de Janeiro, Tokyo e in Québec allo scopo di far conoscere al mondo il ricco patrimonio del Petit Palais, secondo una politica d’esposizioni definita “Ambasciate del Petit Palais”. A Barletta sono ora esposte 130 opere della collezione del Petit Palais. Moltissimi i capolavori in mostra, come Le Portrait de Sarah Bernhardt (1876) di Georges Clairin e Marthe, la fleur aux cheveux (1893) di Berthe Morisot, le sculture di Aimé-Jules Dalou, uno dei più grandi artisti francesi della seconda metà del XIX secolo. Importanti anche i quadri di Fernand Pelez, a lungo sottovalutati ma ad oggi considerati degni di nota per la loro vicinanza alle opere di Seurat o Ensor. Tra le arti applicate, splendono tre magnifici vasi di Emile Gallé, animatore dell’Ecole de Nancy e grande creatore di ceramiche, vetri e arredi in stile Art Nouveau, assieme al paravento “Les quatre saisons” di Eugène Grasset, artista eccezionale nel rendere decorativo un oggetto di uso comune con il suo stile basato sull’assimilazione della figura femminile alla natura. Insieme a Gallé e Grasset, uno dei massimi esponenti dell’Art Nouveau in Francia è Hector Guimard, di cui sono esposte le due Chaise (1909-11), disegnate per la sua dimora parigina. Non mancano inoltre oggetti preziosi e di oreficeria, soprattutto i disegni realizzati per i gioielli, tra i più noti quelli di René Lalique, che costituiscono una delle raccolte più importanti al mondo insieme a quella del Museo delle Arti Decorative di Parigi (al Louvre). Degni di nota infine la documentazione pittorica delle decorazioni pubbliche per edifici parigini come l’Hotel de la Ville, che hanno consentito l’applicazione di un ampio programma decorativo finalizzato a celebrare la vivacià intellettuale di Parigi, città delle scienze, delle lettere e delle arti. Un’occasione unica per visitare ancora una volta a Barletta una mostra di respiro internazionale in grado di affascinare il pubblico con la preziosità e la varietà delle opere a stretto contatto con quelle del grande Giuseppe De Nittis, esposte al piano superiore. Uno spaccato sull’arte e il gusto di un’epoca in cui il dialogo tra cultura italiana e francese era più che mai aperto e fecondo.

EAN: 9788861306776
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