CARRELLO vai al carrello
Libri
Totale
SPESE DI SPEDIZIONE GRATIS
PER IMPORTI SUPERIORI A
35 € IN ITALIA
80 € IN EUROPAlimiti e condizioni

La prima guerra del football e altre guerre di poveri.

Autore:
Curatore: Traduzione di Vera Verdiani.
Editore: Feltrinelli.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.14x21, pp.236, brossura con bandelle e copertina figurata. Collana I Narratori Feltrinelli.

Abstract: 1958: un giornalista venticinquenne irrequieto parte per l'Africa dove, tra andate e ritorni, rimarrà per circa dieci anni. A quel tempo il mondo s'interessava veramente a quello strano continente, muto per secoli, che cominciava a parlare e a far parlare di sé. "L'Africa era un enigma, un mistero, nessuno sapeva che cosa sarebbe successo quando trecento milioni di individui avrebbero drizzato la schiena e chiesto il diritto di parola. In Africa cominciavano a nascere degli stati, gli stati compravano armi e molti giornali stranieri si chiedevano se tutto il continente non stesse per muovere alla conquista dell'Europa." E così, nel caldo soffocante del continente, Kapuscinski arriva in Ghana, poi in Congo dove assiste allo smarrimento della popolazione quando Lumumba viene assassinato; poi in Tanganika, Sudafrica, Algeria, ogni volta nei momenti più caldi, all'esplodere di rivolte e rivoluzioni, tentando sempre di capire cosa sta succedendo e perché. Nel 1967 Kapuscinski rientra in Polonia ma non riesce a diventare un giornalista stanziale. Nell'autunno, parte per un viaggio di cinque anni in America Latina. Altro continente povero, dove si svolgono guerre povere, come quella scoppiata nel 1969 tra l'Honduras e il Salvador. "I piccoli stati del Terzo, Quarto e di tutti gli altri mondi possono sperare di suscitare qualche interesse solo quando decidono di spargere sangue. Triste ma vero," conclude Kapuscinski.

EAN: 9788807016202
CondizioniUsato, molto buono
EUR 15.00
-53%
EUR 7.00
Ultima copia
Aggiungi al Carrello

Vedi anche...

Milano Feltrinelli 2006, cm.14x22, pp.116, brossura con cop.fig.con bandelle. Collana Varia. Da un materiale di migliaia di pagine e di oltre cento conversazioni, è stata ricavata una scelta, distribuita tematicamente in varie sezioni: le origini di Kapuscinski, le ragioni che lo hanno portato a scegliere la professione di reporter, il suo approccio alla materia, la sua visione del mestiere, il modo di scrivere, gli stili adottati, le tematiche dei singoli libri, la profonda trasformazione del mestiere di reporter rispetto all'epoca in cui non imperversavano i media. Questo libro è un'occasione per comprendere i ferri del mestiere di un grande reporter e il modo di adoperarli sia dal punto di vista tecnico che morale. Per conoscere la profonda etica umana e ontologica di un uomo cresciuto nella miseria più nera che nel suo lavoro mette al primo posto la comprensione e il rispetto per le sofferenze degli altri. Dietro alla professionalità di Kapuscinski sta infatti qualcosa di molto speciale, di mite e nello stesso tempo durissimo: la vocazione.

EAN: 9788807490507
Usato, molto buono
Note: Piccole imperfezioni alla copertina, altrimenti libro nuovo.
EUR 7.00
Ultima copia
Traduzione di Vera Verdiani. Milano, Feltrinelli Ed. 2002, cm.13x20, pp.280, brossura con copertina figurata a colori. Collana Universale Economica, 1326. "Imperium" è la narrazione del viaggio di un "esploratore" molto speciale attraverso terre, realtà, storie per lo più ancora sconosciute. Nel momento in cui il grande impero sovietico si dissolve in mille rivoli e staterelli, la cronaca personale di Kapuscinski scopre e racconta oscure e violente realtà, sommerse in una confusione di lingue e culture che rimandano al mondo dopo il crollo della Torre di Babele. Un viaggio nello spazio e nel tempo, un racconto di ricordi in cui le esperienze passate si intrecciano a quelle presenti nel darci, come dice Salman Rushdie, "una veritiera immagine del mondo".

EAN: 9788807813269
Usato, molto buono
EUR 7.00
Ultima copia

Visualizzati di recente...

Firenze, Polistampa 2013, cm.17x24, pp.272, illustrazioni a colori. brossura con copertina figurata. Nel 1993 la rivista "Nature" pubblicava un articolo che stigmatizzava la logica manipolatoria dei concorsi universitari italiani, immaginando la bocciatura di un esterrefatto Leonardo da Vinci, malgrado il suo genio, e la vittoria dei Borgia al gran completo: sì, la famiglia di Lucrezia e del Valentino, passata alla storia per spregiudicatezza, immoralità e per il nepotismo del padre Rodrigo, papa Alessandro VI. Da allora, trascorsi vent'anni, poco o niente è cambiato. Poco o niente contano intelligenza, merito, competenza dinanzi al potere che punta soprattutto a riprodurre se stesso, di padre in figlio, e non solo in ambito accademico. Da qui l'idea del secolare incombere di un "Codice Borgia" sulla storia del nostro Paese. Fra le grandi democrazie dell'Occidente, l'Italia è rimasta l'unica a mantenere modelli e codici di comportamento arretrati quali il Familismo Amorale, aggravato da un "perdonismo materno" che tutto accetta e consente, e uno Stato di Diritto solo formale. Questo è il vero motivo strutturale per cui il nostro Paese non riesce più a crescere, perde pezzi d'industria, ha una ricerca mediocre, s'impoverisce.

EAN: 9788859612421
Nuovo
EUR 18.00
-27%
EUR 13.00
Ultima copia