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#310649 Storia Moderna

Napoleone deve morire. L'idea di ripetizione storica nella Rivoluzione francese.

Autore:
Editore: Salerno Editrice.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.15x21, pp.192, brossura copertina figurata. Collana Piccoli Saggi,71.

Abstract: A pochi giorni dal colpo di stato del 18 brumaio (9 novembre 1799) Napoleone raccontò di essere scampato a un attentato di alcuni deputati armati di « stiletto ». In realtà, nessuno in quell'occasione aveva trovato il coraggio di sfoderare il pugnale di Bruto, come invece vorrebbe l'iconografia coeva, che ritrae il presunto tentativo di omicidio di Napoleone alla stregua di un mancato cesaricidio. Il continuo rimando fra passato e presente ha segnato in profondità la Rivoluzione francese, piú di quanto la storiografia sia stata disposta ad ammettere. Per i protagonisti dell'evento rivoluzionario il richiamo alla storia fu un'indispensabile bussola per orientarsi in un presente drammatico. Gli avvenimenti infatti apparivano loro la ripetizione ineluttabile di fatti storici già avvenuti, la messa in scena di un'antica tragedia, magari destinata un giorno a divenire farsa, come dirà Karl Marx. L'idea che la storia si ripete fu un modo per dare senso a una realtà incerta e in vorticoso cambiamento, nonché un tentativo di predire ciò che sarebbe potuto accadere. Si affermava un modello potente che avrebbe segnato lo svolgimento della lotta politica e delle rivoluzioni a venire.

EAN: 9788869733956
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A cura di G.P.Brizzi, J.Berger. Milano, Silvana ed.per R.A.S. 1993, cm.26x31, pp.275, num.ill.e tavv.bn.e col.nt. legatura ed.in tutta tela,soprac.fig.a col.custodia. Una ""storia totale"", come la definisce Le Goff, che sarà per il XXI secolo e per un periodo cronologicamente più lungo ciò che sono stati per il XX secolo i tre volumi del classico di Rashdall, The Universities of Europe in the Middie Ages, pubblicato a Oxford. Dalla genesi delle prime università, considerata nel primo volume, al delinearsi di un'unità culturale dell'Europa dei dotti, oggetto del secondo; dal secolo e mezzo decisivo tra Sei e Settecento, in cui vecchio e nuovo si riverberarono nelle università europee ed extraeuropee, analizzato nel terzo, alI'approccio globale e all'analisi comparativa del quarto volume dove si coglie nelle analogie e nelle differenze un'eredità comune della cultura d'Europa. Protagonisti sono qui gli uomini e i luoghi di sette secoli di storia universitaria: la vocazione da sempre ""cittadina"" delle strutture di studio e la loro presenza nel tessuto urbano, via via precisatasi in tipologie articolate. Nel sesto volume, che conclude la collana, si analizza il valore dell'università dalla rinascenza umanista al sapere senza ombre dell'età dei lumi. Un arco di tempo lungo e complesso che vede l'università testimone di innovazioni straordinarie che la portano alle soglie della contemporaneità.

EAN: 9788836604388
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Avec avant-propos et notes par M. F[rançoi]s Barrière. Paris, Librairie de Firmin Didot Frères, Fils et Cie 1866, cm.11x18, pp.(4),383,(3), rilegatura coeva in mz.pelle, piatti in tela, dorso a 4 nervi con impress. a secco e doppio tassello in pelle con titoli in oro. Bibliothèque des Mémoires Relatifs à l'Histoire de France pendant le 18e et le 19e Siècle, t. XXVIII.
Da collezione, molto buono
Note: Etichette cartacee di biblioteca applicate alla sommità del dorso e al I risguardo.
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#309690 Storia Moderna
Traduzione di Alessandra Mazzi. Roma, Salerno 2018, cm.16x24, pp.272, brossura copertina figurata a colori. Collana Profili,75. La tesi che questa nuova biografia sposa, ciò che la rende originale e di grande spessore storico, è il rifiuto di un certo approccio psicologizzante ‘emotivo’ e sensazionalista che ha caratterizzato la critica recente. L’autore ci accompagna lungo l’evoluzione dell’uomo, nel rapporto con i suoi pari e i suoi rivali, quelli che hanno condiviso con lui le stesse esperienze: un’infanzia difficile, un’adolescenza dedita allo studio, la precoce scalata sociale, mondana e letteraria. Attraverso le molteplici e successive prese di posizione politica, anche quelle considerate minoritarie, emerge l’antagonismo con i vari Danton, Marat, Sant-Just, in una perenne altalena che gli impedisce di esercitare una qualsiasi magistratura suprema. Quando infine sembra riuscire ad accedervi, viene giudicato e condannato come criminale dai suoi colleghi, il 9 Termidoro 1794. Come sappiamo, nessuna strada di Parigi porta il nome di Robespierre, passato alla storia come l’archetipo del mostro. Senza assolverlo né condannarlo Jean-Clément Martin spiega che tale reputazione fu costruita ad arte dai termidoriani, che dopo averlo sconfitto si vollero affrancare dal loro ruolo nella violenza di Stato. Il 10 e l’11 Termidoro che videro l’esecuzione di Robespierre, Couthon, Saint-Just e circa altri 100 personaggi, servono in realtà a denunciare l’”incorruttibile” come il solo responsabile del Terrore. Questa accusa ha riscritto la storia della rivoluzione ed è ancora la versione dei fatti più accreditata. L’autore smonta uno ad uno – dal punto di vista storico – i miti e la leggenda che circondano il personaggio, per ritrovare l’uomo. Una ricostruzione senza faglie, un libro che restituisce a Robespierre l’immagine dell’eminente uomo politico.

EAN: 9788869732645
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#310654 Storia Moderna
Traduzione di Carlo Salzani riveduta dall'autore. Milano, Feltrinelli 2021, cm.14x22, pp.464 bn.e a colori. brossura copertina figurata a colori. Collana Campi del Sapere. Walter Benjamin, probabilmente, aveva appena finito di leggere la Storia della rivoluzione russa di Trockij quando paragonò le rivoluzioni alla fissione nucleare, un'esplosione capace di liberare e moltiplicare energie contenute nel passato. Le rivoluzioni sono movimenti di violenta rottura. Non riguardano singoli individui, ma sono terremoti che gli esseri umani vivono collettivamente. Dopo il crollo del Muro la narrazione su questo concetto si è appiattita sull'idea che cambiare il mondo corrisponda a una minaccia di totalitarismo. Secondo Enzo Traverso, invece, il concetto di rivoluzione può essere una chiave interpretativa della modernità e, addirittura, del nostro presente, ma a una condizione: la sua indagine deve intrecciarsi con le immagini, le memorie e le speranze, che cambiano costantemente e nel tempo rinnovano la propria forza. Riabilitare le rivoluzioni come momenti cruciali della storia moderna non significa idealizzarle. Piuttosto, significa non rinunciare a comprenderle come momenti drammatici, vissuti intensamente dai loro protagonisti, e perciò capaci di accendere energie, passioni e sentimenti, fino a provocare trasformazioni non solo nella politica, ma anche nei canoni estetici. Traverso raccoglie gli elementi intellettuali e materiali di un passato rivoluzionario sparso e spesso dimenticato. Il passato viene rivelato mediante le sue immagini dialettiche: locomotive, corpi, barricate, bandiere, siti, quadri, manifesti, date. Un patrimonio finalmente capace di diventare rilevante per la sinistra del XXI secolo, che oggi ha bisogno di superare vecchi modelli esauriti per costruire un nuovo orizzonte del senso e dell'azione.

EAN: 9788807105593
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