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La tradizione manoscritta del «Policraticus» di Giovanni di Salisbury. Primo secolo di diffusione.

Autore:
Editore: Sismel - Edizioni del Galluzzo.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.18x25, pp.XIV,255, legatura editoriale editoriale, sopraccoperta figurata a colori. Collana Millennio Medievale, 60.

Abstract: Il Policraticus, opera principale di Giovanni di Salisbury e tra le più importanti del XII secolo, è tramandato in oltre 120 codici. All'interno di questa vasta tradizione testuale si ricostruisce qui la genealogia del primo secolo circa di trasmissione, attraverso la collazione completa o per loci critici di più di trenta testimoni. Ne emerge uno stemma segnato fin dalle origini da molteplici eventi di contaminazione, ma dalle linee riconoscibili e in buona misura collocabili cronologicamente e geograficamente anche in rapporto alla biografia e ai legami personali dell'autore stesso (in primis la collaborazione con l'amico Thomas Becket e il comune esilio francese). È stato fra l'altro possibile individuare e seguire nella loro diffusione alcune varianti d'autore, dal carattere di approfondimenti filosofici ed eruditi, che interessano sia il Policraticus che il Metalogicon, il trattato logico di Giovanni, la cui più ridotta tradizione è quasi per intero comune a quella dello scritto maggiore e ha trovato dunque inevitabilmente attenzione nel presente studio. Le conclusioni di questa indagine, argomentate lungo ogni fase della ricostruzione stemmatica attraverso l'esame di oltre un migliaio di passi significativi, mostrano come le edizioni dei due trattati fin qui tentate non offrano ancora ai lettori un testo sufficientemente fondato e attendibile.

EAN: 9788884501714
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Roma, Salerno Ed. 2005, cm.15x21, pp.140, 4 tavv.bn.ft. brossura con copertina figurata a colori. Collana Piccoli Saggi,25. Nel 1879 un codice estremamente prezioso, appartenente alla collezione dei re d'Inghilterra, scompare misteriosamente dalla Sala di Lettura del British Museum. Il manoscritto, finemente miniato, è l'unico testimone del poema anglo-normanno del Viaggio di Carlo Magno in Oriente. A lungo i filologi si sono interrogati sulle reali circostanze della scomparsa del manoscritto. La studiosa Carla Rossi, dopo sei anni di difficoltose ricerche e indagini, riesce finalmente a far luce, grazie al fortuito ritrovamento di una lettera negli Archivi del Museo britannico, su quanto realmente accadde quel sabato 7 giugno 1879 presso il British Museum e sull'ultima persona che consultò il codice: un giovane prussiano. Dietro ad un furto apparentemente comune, si disvela cosí uno scenario di intrighi e macchinazioni politiche.

EAN: 9788884024886
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A cura di Veleria Della Valle, Giovanna Frosini, Paola Manni, Luca Serianni. Roma, Salerno Ed. 2010, 2 volumi. cm.17x24, pp.XIV-VI,1206, 19 tavole fuori testo, legature editoriali sopracoperte figurate. Collana Studi e Saggi,XII. Il presente volume costituisce l'ideale continuazione dei Saggi di linguistica e filologia italiana e romanza (1946-1976), apparsi nel 1980. Si riparte dal 1976 per arrivare fino agli estremi contributi prodotti dall'autore. I saggi qui raccolti rappresentano quasi un trentennio di studi di Arrigo Castellani (1920-2004), uno dei maggiori linguisti italiani del Novecento, che negli ultimi anni di vita ha progettato personalmente l'opera, ora pubblicata per le cure di quattro suoi allievi. Si ritrovano in queste pagine alcuni saggi meritamente noti, che hanno segnato un punto fermo per la storia degli studi oppure hanno proposto nuove soluzioni o una nuova terminologia. Sono stati recuperati i contributi filologici e linguistici su testi estranei al prediletto canone toscano; i vivaci interventi militanti sull'invadenza dell'inglese nell'italiano contemporaneo, e anche sull'esperanto; i contributi puntuali su singole forme e parole. A cinque anni di distanza dalla sua scomparsa, questo volume vuole essere anche un omaggio alla figura scientifica di Arrigo Castellani e all'eredità di metodo e di studi da lui lasciata alla lingua e alla filologia italiane.

EAN: 9788884026804
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Ediz. italiana e inglese. Traduzione di James Scott. Milano, Electa 2009, cm.24x28, pp.222, brossura con copertina figurata a colori. Si tratta di un atlante delle architetture e delle ricerche progettuali recentemente condotte dall'autore che guida il lettore nel mondo di una architettura della bellezza democratica. Edifici pensati con lo scopo di essere compresi dal massimo numero di utenti, architetture che provocano emozioni diffuse e meno aristocratiche. Un testo pensato non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per quanti cercano la potenza di un'emozione nel vivere quotidiano. Il volume raccoglie contributi molteplici tra i quali un dialogo con Paolo Sorrentino sul rapporto tra potenza e bellezza nel cinema e nell'architettura e un fitto e misterioso colloquio con Tiziano Scarpa sul fascino di alberi, isole e città che completano un punto di vista eretico sull'architettura di oggi. L'autore illustra le sue architetture costruite o solo progettate, opere dal carattere differente: complessi residenziali, chiese, piazze, centri commerciali, musei, mostre, installazioni, restauri, stazioni metropolitane, edifici scolastici. In ogni progetto sono evidenti dettagli che aspirano a costruire un carattere forte e personale a partire da elementi autenticamente popolari.

EAN: 9788837070397
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A cura di Nicola Bizzi. Prato, Aurora Boreale 2023, cm.14,8x21, pp.76, brossura. Collana Symbols & Myths. Testo in Francese Joseph-Aimé Péladan, dit le Sar Mérodack, né à Lyon le 28 Mars 1858, et mort à Neuilly-sur-Seine le 27 Juin 1918, est un écrivain, critique d'art et occultiste français. Issu d'une famille de cultivateurs et de commerçants, Joseph-Aimé Péladan, qui se donnera plus tard le prénom de Joséphin, est le fils de Louis-Adrien Péladan, journaliste, et de Joséphine Vaquier. En 1888, initié par Papus et Stanislas de Guaita, il entre dans la première loge martiniste à Paris, rue Pigalle, mais n'y reste pas longtemps. C'est à son frère Adrien, l'un des premiers homéopathes français, que Joséphin Péladan devrait son entrée dans une branche toulousaine de la Rose-Croix. En 1888, Péladan fonde avec Stanislas de Guaita l'Ordre de la Rose-Croix kabbalistique qui accueille aussi Papus et Charles Barlet. Prétextant un refus de la magie opérative, il se sépare du groupe en 1891 pour fonder l'Ordre de la Rose-Croix catholique et esthétique du Temple et du Graal. L'essai Le Secret des Troubadours. De Parsifal à Don Quichotte a été publié à Paris en 1906. Il s’agit de l’une des études les plus fines et les plus documentées sur le controversé sujet littéraire controversé des Troubadours.

EAN: 9791255044703
Lingua: Francese
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