CARRELLO vai al carrello
Libri
Totale
SPESE DI SPEDIZIONE GRATIS
PER IMPORTI SUPERIORI A
35 € IN ITALIA
80 € IN EUROPAlimiti e condizioni

Lettres a Madame récamier 1807-1830.

Autore:
Curatore: Publiées par l'auteur des souvenirs de Mme Reclamier.
Editore: Calman Levy Editeur.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.14x23, pp.365, legatura editoriale in tutta tela. Deuxieme Edition.

CondizioniUsato, molto buono
EUR 49.00
Ultima copia
Aggiungi al Carrello

Vedi anche...

Versione, notizia introduttiva e bibliografia di Maria Ortiz. Firenze, Sansoni 1949, cm.11x16, pp.CXXVIII,144, brossura Bibl.Sansoniana Straniera. (altra copia, leg.ed.cartonata, piatti bruniti e qualche evidenziazione a penna nt., € 5,00.)
Usato, buono
EUR 10.00
2 copie
Texte établi et présenté par Jacques Bompard. Paris, Editions Fernand Roches 1929, cm.13x19,5, pp.LXXIII,129, rilegatura coeva in mz.pelle con angoli ai piatti, titoli in oro al dorso. Ex libris al I risguardo. Collection Les Textes Français, publiée sous les auspices de l'Association Guillaume Budé.
EUR 20.00
Ultima copia
A cura di Teresa Cremisi. Milano, Garzanti Ed. 1979, cm.11x18, pp.125, tascabile, cop.ill.a col. Collana I Grandi Libri,227.
EUR 8.00
Ultima copia
Introduz.e cura di Marina Valensise. Postaz.di Ernesto Galli della Loggia. Roma, Donzelli Ed. 1996, cm.12x17,5, pp.XXXIX,91, legatura ed. sopracop.fig.a col. Collana Biblioteca. ("Desidero ardentemente assistere alla fine della Rivoluzione, perché essa rischia ormai di essere solo funesta per la libertà; ed è una delle ragioni che ho per desiderare ardentemente anche il consolidarsi della Repubblica, alla quale fra l'altro mi sembra connesso tutto quanto vi è di grande e nobile nei destini umani".(Benjamin Constant).Quando, nel 1796, Benjamin CONSTANT pubblica questo libello, non ha ancora compiuto trent'anni. È un giovane colto, irrequieto, brillante. Nato a Losanna nel 1767 da famiglia protestante, ha studiato all'Università di Edimburgo, e ha seguito gli eventi della Rivoluzione francese dalla corte del duca di Brunswick, per rientrare a Parigi dopo la caduta di Robespierre, trascinatovi dal sodalizio con Madame de Staël, la figlia di Necker, che era stato ministro di Luigi XVI.Trovare un punto di equilibrio nella vicenda politica francese; evitare i rischi di un perpetuarsi del sommovimento rivoluzionario, e insieme scacciare i fantasmi di una possibile restaurazione dell'antico regime. ""De la force du gouvernement actuel et de la nécessité de s'y rallier"" è scritto nella stagione, politicamente caldissima, del Direttorio, il regime post-termidoriano che cerca di uscire dalla Rivoluzione, superando il ricordo del Terrore e il pericolo di una controrivoluzione. Lo scritto è un ardente pamphlet in difesa del governo e della Repubblica. La prospettiva migliore è quella del ritorno alla politica, della moderazione, dello sviluppo in senso liberale delle istituzioni post-rivoluzionarie, in una evoluzione rispettosa della società civile così come dei principi costituzionali che la storia dell'Europa mostra ormai irreversibili.In questo primo scritto politico, Constant individua dunque i temi centrali della sua riflessione: difficoltà del governo rappresentativo - sempre attraversato dai contrasti dei differenti interessi - e sua storica necessità, di fronte agli sviluppi ineludibili della società e della politica).

EAN: 9788879891790
EUR 15.49
-48%
EUR 8.00
Disponibile

Visualizzati di recente...

Milano, Club degli Editori 1974, cm.13x21, pp.275, legatura editoriale cartonata, copertina figurata a colori. Collana I Grandi Romanzi d'Azione, Narrativa,20.
EUR 14.00
Ultima copia
Romanzo. Bologna, FirenzeLibri Editore 2000, cm.14x21,5, pp.176, brossura con copertina figurata a colori. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Romanzi e Racconti,10. Il romanzo è il romanzo appunto dell'amore di Catullo per una delle più intelligenti, più belle e brillanti e spregiudicate donne del suo tempo, Clodia moglie del console di Roma Metello Celere e appartenente all'antica e nobile famiglia dei Clodii, che il poeta chiama Lesbia. Amore celebrato nei suoi momenti felici e nei suoi momenti infelici in modo appassionato da Catullo, molto probabilmente il maggior poeta lirico che abbia avuto la letteratura latina. È uno dei più riusciti ro-manzi di Panzini. E per certi versi si può dire che gareggia col grande poeta antico, non si dice vittoriosamente ma con arrivo al traguardo della poesia a non troppa lunga distanza. Stupendi sono, ad ogni modo, alcuni ritratti a cominciare da quello di Clodia. Anche quelli di Cicerone, di Orazio e di Augusto sono ritratti riusciti molto bene. Il Panzini scrisse anche veri e propri studi storici, considerati, però, in modo piuttosto negativo. Probabilmente con ragione. Ma altrettanto pro-babilmente il Panzini storico occorre forse cercarlo nelle sue opere narrative. Cosa che del resto ha un precedente illustre, Alessandro Manzoni, storico molto più valido nel romanzo famoso che nei suoi scritti storici veri e propri. Ad ogni modo anche l'ambiente storico degli amori dei due protagonisti, tra i più turbolenti della storia romana in quanto stava tramontando l'antico e glorioso regime repubblicano e stava imponendosi il principato, è reso molto bene, con appassionato distacco. Stupenda poi è la parte finale del romanzo in cui il tema dell'amore e della morte così caro ai poeti romantici ma che gli scrittori del tardo romanticismo avevano fortemente indebolito, qui nuovamente si riafferma in modo splendido. Alfredo Panzini nacque a Senigallia, in provincia di Ancona, nel 1863 e morì a Roma nel 1939. Si laureò a Bologna con il Carducci. Incominciò presto a insegnare nelle scuole statali. Cominciò presto anche a scrivere bozzetti e racconti o pagine di viaggio. Dopo la sua morte, fu rapidamente dimenticato. Ingiustamente. Tra l'altro uno degli aspetti più negativamente considerati dalla critica del secondo '900, fu proprio la sua opera narrativa. Si accettò, quando si accettò, il Panzini della Lanterna di Diogene e del Viaggio di un povero letterato ma si rifiutò quasi sempre il Panzini narratore. Ingiustamente anche in questo caso. Perché il Panzini scrisse anche opere di narrativa di impostazione modernissima e ricche di poesia, come questa che presentiamo all'intelligente lettore di oggi.

EAN: 9788876223587
Nuovo
EUR 9.50
-37%
EUR 5.90
Disponibile