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Storia sentimentale del telefono. Uno straordinario viaggio da Meucci all'Homo smartphonicus.

Autore:
Editore: Il Saggiatore.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.14,5x21,5, pp.242, numerose illustrazioni a colori brossura con bandelle e copertina figurata a colori. Collana La Cultura.

Abstract: "Storia sentimentale del telefono" è il racconto lungo 150 anni del nostro romantico e turbolento rapporto con questa invenzione rivoluzionaria. Un album di ricordi composto dalle telefonate che ci siamo scambiati da ogni parte del mondo. Tutto è iniziato quasi per caso. Da una donna malata e un marito che non voleva lasciarla sola mentre lavorava in un'altra stanza. L'esigenza che aveva spinto l'emigrato italiano Antonio Meucci a progettare il «telettrofono» è rimasta la stessa attraverso tutta l'evoluzione di questo prodigioso oggetto: comunicare, annullare le distanze. Ma come siamo cambiati noi, mentre cambiava il modo di farlo? Che esseri umani erano quelli che entravano nelle cabine telefoniche armati di un sacchetto di monetine? E quanto siamo diversi da chi allungava il filo a spirale della cornetta da una stanza all'altra in cerca di un po' di privacy? Ci hanno fatto perdere di più la pazienza la linea che cade o le insistenti chiamate dei call center? Bruno Mastroianni ci guida in un viaggio che da Meucci e Bell conduce sino al dispositivo fisso con la rotella e ai primi cellulari, per approdare infine all'era degli smartphone, in cui telefonare è diventata l'ultima necessità per cui utilizziamo il telefono: una narrazione che si snoda tra storia e costume, musica e pubblicità, per raccontare come, in uno strumento così semplice e geniale, abbiamo trovato il mezzo per esprimere la nostra anima.

EAN: 9788842830801
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Firenze, Passaggio al Bosco 2020, cm.12x16,5, pp.96, brossura con bandelle e copertina figurata a colori. Collana Agoghè. Il virus più pericoloso alberga dentro di noi: si tratta della paura, alimentata ad arte da un Sistema fondato sul consumo indotto e sul controllo di massa. La recente pandemia globale ha imposto restrizioni altrimenti inaccettabili, minacciando di prolungarle oltre lo stato d'emergenza e ricalcando la logica orwelliana del "capitalismo della sorveglianza". Roberto Giacomelli - psicoanalista di professione - verga una critica serrata del nostro tempo: dall'individualismo sfrenato alla rincorsa del successo, dalla perdita del sacro al terrore della morte, dal narcisismo digitale alle psicosi diffuse, dallo sfaldamento dei legami al vuoto dei valori, dal dominio del mercato all'annichilimento delle identità e delle tradizioni. "Il virus della paura" ha campo libero, aggredendo le masse sradicate e depresse del "villaggio globale". La linea di resistenza, allora, è nella Formazione di un nuovo tipo umano, capace di "passare al bosco" e ritrovare un centro: si tratta del Ribelle che coltiva la dimensione verticale dell'esistenza, edifica nuovi soldalizi comunitari, riscopre i ritmi della natura e forgia il corpo e l'anima in obbedienza ad un libero codice d'onore.

EAN: 9788885574571
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