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#345766 Filosofia

Documenti e Studi sulla tradizione filosofica medievale. vol.I, 2. 1990. Rivista della Società Internazionale per lo Studio del medioevo latino.

Editore: Centro Italiano di Studi sull'Alto Medioevo.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.17x24, pp.pp. VIII, 327-649, brossura. Coll:Aegidiana,1. A cura di Gianfranco Fioravanti.

Abstract: A Eugenio Randi. C. D’Ancona, «Cause prime non est yliathim». «Liber de Causis», prop. 8[9]: le fonti e la dottrina - M. McCord Adams, Saint Anselm’s theory of truth - L. Sturlese, Il razionalismo filosofico e scientifico di Alberto il Grande - K. White, St. Thomas Aquinas and the Prologue to Peter of Auvergne’s «Quaestiones super De sensu et sensato» - M. G. Enninger, Thomas Wylton’s theory of relations - C. Trifogli, Il problema dello statuto ontologico del tempo nelle «Quaestiones super Physicam» di Thomas Wylton e di Giovanni di Jandun - M. Pereira, Un lapidario alchemico: il «Liber de investigatione secreti occulti» attribuito a Raimondo Lullo. Studio introduttivo ed edizione - E. Randi, Onnipotenza divina e futuri contingenti nel XIV secolo - Z. Kaluza, Eugenio Randi (1957-1990). Indice dei manoscritti. Indice dei nomi.

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#41600 Filosofia
Pubbl.del Centro Studi del Pensiero Filosofico del '500 e '600. Firenze, La Nuova Italia Ed. 1972, cm.16x24, pp.182, brossura Collana Filosofia e Scienza nel Cinquecento e nel Seicento. Studi,3.

EAN: 9788820442521
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A cura di Enzo Caffarelli e Massimo Fanfani. Roma, Società Editrice Romana 2011, cm.17x24, pp. LV,740, brossura copertina figurata a colori. Quaderni Italiani di RIOn3. Questo variegato e concorde tributo alla memoria di Sergio Raffaelli suscita un certo stupore, anche in chi l’ha seguito passo per passo nel suo allestimento. Si pensava, all’inizio, di farne un semplice “quaderno” di studi esclusivamente onomastico, affidandone la compilazione alla cerchia dei più assidui della «Rivista Italiana di Onomastica», che fin dal suo primo fascicolo del 1995 è stata legata al suo nome e che lui ebbe particolarmente cara. Tuttavia tale progetto è saltato quasi subito. Da ogni parte, infatti, si facevano avanti amici e colleghi che in modo spontaneo si sono offerti di collaborare e di sostenere la pubblicazione. E il loro numero si è accresciuto a tal punto che il quaderno originario è diventato un grosso volume e ha assunto un aspetto più composito e complesso, anche se le tante voci sembrano ugualmente ben accordate e lasciano trasparire un consonante intreccio di riflessioni, che in fondo non è altro che uno straordinario segno d’omaggio e di gratitudine per lo studioso scomparso nel 2010. I saggi raccolti nelle pagine di questo volume si inseriscono nel solco degli interessi rispecchiati dalla molteplice sfaccettatura dell’opera di Raffaelli e risentono del suo modo di procedere. Proprio per sottolineare tale organica continuità essi sono stati raggruppati in specifiche sezioni, dedicate alla lingua del cinema, alla politica linguistica e a un àmbito dell’onomastica a lui molto caro, quello degli odonimi, considerati un vivo riflesso della storia sociale e politica di un popolo. Una quarta sezione raccoglie gli altri numerosi contributi di storia linguistica e di onomastica (con al centro dell’attenzione i toponimi, gli antroponimi e i processi di lessicalizzazione dei nomi propri). Il volume offre anche la bibliografia completa di Sergio Raffaelli, curata da Massimo Fanfani, che parte dal 1961 e si conclude nel 2010 con centinaia di titoli.
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Palermo, 3-7 ottobre 1990. A cura di Giovanni Ruffino. Palermo, Centro Studi Filologici e Linguistici Siciliani 1992, cm.17x24, pp.670, brossura copertina figurata. L’ottavo Convegno dell’Associazione per la Storia della Lingua Italiana si colloca tra Pisa – dove nel dicembre del 2008 si tenne il VII Convegno – e Firenze, che vivrà nel dicembre del 2010 il nuovo appuntamento annuale dell’ASLI come momento particolarmente significativo delle celebrazioni del 150° dell’Unità. La Toscana e la Sicilia – Firenze e Palermo – trovano ancora una volta emblematiche consonanze. L’ottavo Convegno, svoltosi alla fine dell’ottobre 2009, reca alcuni speciali contrassegni: la contestuale presenza di protagonisti prestigiosi degli studi linguistici italiani e di giovani e giovanissimi studiosi; la coincidenza con la pubblicazione del 100° fascicolo del LEI-Lessico Etimologico Italiano, e la celebrazione del trentennale (1979-2009) della grande opera, opportunamente sottolineate dalle relazioni d’apertura di Max Pfister e Wolfgang Schweickard; il commosso ricordo di Manlio Cortelazzo, che le parole del compianto Alberto Zamboni, anch’egli indimenticabile protagonista degli studi linguistici e dialettologici italiani, caricano di ulteriore commozione. Il tema del Convegno – Storia della lingua italiana e dialettologia – coincide con una fase particolarmente delicata della dialettologia italiana, non certo per la stagnazione o l’assottigliamento degli studi (che anzi registrano rinnovati fermenti), quanto piuttosto a causa di approcci discutibili, superficiali, assai spesso palesemente sbagliati e talvolta grossolani, dettati il più delle volte da ragioni “politiche” e nutriti di un’ideologia ossessivamente “identitaria”. Una ideologia protesa verso anguste forme di valorizzazione della cultura dialettale, col rischio di disseminare di paletti e steccati la grande e multiforme vicenda linguistica italiana. Anche su questo versante il Convegno ha fornito franche e stimolanti risposte. Il Centro di studi filologici e linguistici siciliani, che ha voluto organizzare questo impegnativo appuntamento, offre alla comunità scientifica questo ricchissimo volume di Atti, quando non è ancora trascorso un anno dalla celebrazione del Convegno. Dobbiamo essere perciò grati agli autori che hanno assecondato l’avanzamento del lavoro redazionale. Un particolare ringraziamento è dovuto a Silvia Morgana e Ivano Paccagnella, Presidente e Segretario dell’ASLI, nonché all’intero Comitato scientifico del Convegno, che sino a questo conclusivo impegno è stato partecipe dell’importante evento congressuale.

EAN: 9788896312377
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#337285 Filosofia
Traduzione di Giulio Saccomanno con uno scritto di Pietro Chiodi. Milano, SE Ediz. 2025, cm.10,5x19,5, pp.104, (8), brossura copertina figurata a colori con bandelle,. Collana Piccola Enciclopedia,133. Per Jaspers la ragione è un polo intrascendibile del nostro essere, l'altro è l'esistenza. L'esistenza è la sorgente e il limite dell'attività razionale; ma non esiste un altro organo o un altro atteggiamento dell'uomo che ci permetta di superare questo limite e di entrare in un rapporto immediato e incondizionato con l'essere; e ciò perché la ragione non è un principio a sé stante ma una possibilità dell'esistenza, anzi l'esistenza stessa in quanto si illumina nelle sue possibilità, nel suo essere "esistenza possibile", nel suo essere "ricerca dell'essere". Questo ruolo ineliminabile e decisivo della ragione si va sempre più accentuando nella filosofia di Jaspers, com'è attestato anche da una dichia-razione autobiografica contenuta nella presente opera: "Decenni or sono ho parlato di filosofia dell'esistenza [...]. Oggi preferisco dare alla filosofia il nome di filosofia della ragione, poiché sembra urgente sottolineare questa sua antichissima natura. Se la ragione va perduta, con essa va perduta anche la filosofia. Il suo compito fin dall'inizio è stato, e rimane, quello di attingere la ragione, di co-stituirsi in quanto ragione, e più precisamente in quanto ragione autentica, dell'intelletto vincolante e appropriandosene totalmente, non si invischia nelle angustie dell'intelletto". (Dallo scritto di Pietro Chiodi)

EAN: 9788867239689
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