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Durer e Venezia. Influssi di Albrecht Duerer sulla pittura veneziana del primo Cinquecento.

Autore:
Editore: Ediz.Ugo Bozzi.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.20x24, pp.XIII,331, numerose figure bn. nel testo, legatura editoriale copertina figurata a colori.

Abstract: Le opere innovative di Albercht Dürer (1471-1582) hanno esercitato una grande influenza sugli artisti europei del suo periodo. Già ben stati studiati, i rapporti tra Dürer e gli artisti tedeschi e neerlandesi, sino alla pubblicazione di questo testo mancavano delle corrispondenti indagini per quanto riguarda i pittori italiani, nonostante questi ultimi appaiano come i più infervorati “dureriani”. La presente pubblicazione, rimediando a tale circostanza, tratta dei pittori attivi a Venezia all’inizio del Sedicesimo secolo e delle prime pitture italiane in cui si riconoscono motivi e fenomeni artistici derivanti dalle stampe del Dürer. Risulta così evidente che il caposcuola tedesco ha esercitato un influsso significativo su tutti i grandi maestri della città lagunare, nel periodo compreso tra il 1500 ca. e il 1520 ca., su artisti ormai maturi e su quelli molto giovani, da Giovanni Bellini, Cima da Conegliano, Carpaccio, Giorgione, Palma il Vecchio, Lorenzo Lotto, fino a Tiziano. Lo studio analizza le modalità secondo le quali ogni singolo maestro ha percepito ed interpretato l’arte del Dürer, in che modo l’ispirazione si è manifestata e come i nuovi impulsi hanno consentito nuove soluzioni artistiche di diverso respiro: compositivo, figurativo, paesaggistico, iconografico, ideologico, allegorico e tecnico.

EAN: 9788870030297
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#42584 Arte Pittura
Roma, Ugo Bozzi Editore 1988, cm.25x29, pp.301, centinaia di figure bn.e a colori nel testo, legatura editoriale con sopraccoperta figurata a colori. La monografia tratta di Bernardo Keilhau (1624-1687), in italia chiamato “Monsù Bernardo”, il pittore danese con origine tedesco-fiamminga che, dopo aver svolto la sua attività per una decina d’anni ad Amsterdam, in stretta collaborazione con Rembrandt, nel 1651 si trasferì a Venezia. Dopo alcuni anni di lavoro nell’Italia settentrionale, si stabilì a Roma, dove fu attivo gli ultimi trent’anni della sua vita. Monsù Bernardo si specializzò nella pittura di figura, eseguendo composizioni concepite come rappresentazioni allegoriche. Per primo portò in Italia alcune ideologie classiche dell’arte pittorica olandese-fiamminga, definendo così, per la pittura italiana, un importante contributo. Diede l’avvio alla così detta corrente dei “tenebrosi”, nella quale, tra gli altri, furono attivi artisti come G. Langetti, A. Zanchi, P. Negri, J.C. Loth, A. Carneo. Il volume chierisce inoltre il ruolo decisivo che il pittore danse ebbe per un’altra corrente italiana, quella dei “pittori della realtà”; manifestatasi poco dopo la metà del Seicento a Venezia e diffusasi nel Veneto, in Lombardia, Emilia Romagna, a Roma e successivamnte a Napoli.

EAN: 9788870030211
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#176803 Arte Pittura
Roma, Museo Nazionale di Palazzo Venezia, Saloni Monumentali, 10 novembre 2011-5 febbraio 2012. A cura di Rossella Vodret. Milano, Skira 2012, 2 volumi in cofanetto. cm.24x28, pp.407, 450, centinaia di tavole a colori nel testo , brossure copertine figurate a colori con bandelle. Cofanetto. Caravaggio è stato una stella luminosissima che ha messo in ombra tutti gli artisti della sua epoca, ma chi erano i suoi compagni di strada? Attraverso 200 opere provenienti da tutto il mondo, "Roma al tempo di Caravaggio" ricostruisce il tessuto connettivo della città eterna, in cui visse e operò il grande genio lombardo. Pubblicato in occasione della grande mostra romana, il volume prende in esame quello che può essere definito un periodo cruciale della pittura italiana, un irripetibile momento durato appena quarant'anni, dal 1595 al 1635 circa, dal quale è dipeso gran parte dello sviluppo delle correnti artistiche europee fino alla fine del XVII secolo. I primi anni sono segnati dal confronto serrato e diretto tra due giganti della pittura italiana: il bolognese Annibale Carracci, capo indiscusso della pittura classicista, e il lombardo Caravaggio, creatore di una rivoluzionaria rappresentazione della realtà. Dopo la morte dei due protagonisti (rispettivamante nel 1609 e nel 1610), nei due decenni successivi le stimolanti basi gettate dai due maestri furono raccolte e sviluppate sia da quanti seguirono il drammatico naturalismo di Caravaggio, sia dai pittori classicisti bolognesi che avevano seguito Annibale nella città papale. Di cruciale interesse è l'esuberante schiera di artisti europei attirati a Roma dalla fama della nuova maniera caravaggesca che, con fulminea rapidità, in pochi anni, si era diffusa in tutta Europa.

EAN: 9788857213088
Usato, molto buono
Note: Menda al cofanetto.
EUR 135.00
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