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La città di marmo. Da Alberti a Serlio la storia tra progettazione e restauro.

Autore:
Editore: Officina Ed.
Data di pubbl.:
Collana: Coll.Officina Tre.
Dettagli: cm.15,5x24, pp.158, 123 figg.bn.ft. brossura cop.fig. Coll.Officina Tre.

Abstract: Da Alberti a Serlio si tenta una storia delle Antichità improntata all'illusione di crederle "operanti" sulla cultura del momento; vale a dire che le antiche fabbriche vengono interpretate in vista di un'educazione architettonica dove la scelta dei modelli di riferimento poggia sull'interesse storico che il presente ha per i possibili effetti del codice classico. Si approda ad una conoscenza storica che nega la continuità, seleziona l'esperienza del passato in maniera strumentale, rinnega pregiudizialmente la cultura gotica per inseguire un fare architettonico che si riflette nelle proposte di restauro. Il recupero dell'antico vi appare indirizzato ad una trasformazione urbana fondata su presupposti di potere politico e territoriale; per tale via i teorici del tempo ritennero possibile affermare del punti di vista ideali, spesso focalizzati intorno ad esasperati estetismi, sulla città e sulla società, sforzandosi di credere che l'egemonia del principe e della casta dominante fosse perfetta per virtù naturali, o perfettibile per scelta politica. In un caso o nell'altro, in qualità di rappresentanti, ne interpretarono, con i testi e con le opere, aspirazioni, interessi, obiettivi; di qui l'alienazione di una cultura aristocraticamente cieca riguardo alle contraddizioni sociali che essi tentarono di seppellire sotto una coltre marmorea, considerando gli uomini come oggetti da disporre secondo regole prospettiche e di simmetria.

EAN: 9788860492418
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Contributi di: Giuseppe Bonaccorso,Francesco Ceccarelli,Maria Luisa Ferrari,Marco Folin,Lucia Frattarelli Fischer,Luca Mocarelli,Elena Svalduz,Stefano Zaggia. Venezia, Ist.Veneto di Scienze, Lettere ed Arti 2006, cm.16x24, pp.490, brossura con bandelle,cop.fig.a col. Coll.Memorie,115. [volume nuovo] Dai quartieri universitari delle città tardomedievali ai sobborghi milanesi e veneti del primo Ottocento, dai centri di nuova (ri)fondazione cinque-seicentesca come Cervia o Livorno ai margini di una metropoli rinascimentale come Venezia, passando per gli alterni cicli di ampliamento e declino che scandiscono la città di Ferrara: i contributi che compongono il libro prendono in esame otto episodi di trasformazione urbana. Sotto l'apparente eterogeneità dei casi di studio, i saggi sono legati da una sorta di filo conduttore: ovvero l'idea che la storia fisica, edilizia, architettonica degli spazi urbani non possa prescindere dallo studio delle vicende politiche, economiche, culturali della società che quegli spazi abitava, costruiva, usava e trasformava generazione dopo generazione; e, viceversa, che la storia della società urbana in tutta la sua poliedrica complessità non possa prescindere dallo studio degli spazi in cui quella società viveva e si specchiava, leggendoli (e plasmandoli) come espressione tangibile delle sue più intime pulsioni.

EAN: 9788888143705
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