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#205327 Filosofia

Il centro e la circonferenza. Fortuna del «De consolatione philosophiae» di Boezio tra Valla e Leibniz.

Author:
Publisher: Olschki Ed.
Date of publ.:
Details: cm 17 x 24, xii-298 pp. Corrispondenze (le) letterarie, scientifiche ed erudite dal Rinascimento all'età moderna - Subsidia, 14.

Abstract: Il ritorno nell’Occidente latino dei testi platonici, alla cui assenza la Consolatio aveva supplito durante il Medioevo, non ha impedito all’opera di continuare a stimolare l’elaborazione filosofico-teologica negli scritti di autori come Valla, Pomponazzi, Lipsius, Descartes, More e Leibniz; soprattutto in occasione delle controversie filosofico-teologiche che travagliarono l’età moderna. I risultati di tale elaborazione sono rifluiti nei commenti cinque-seicenteschi alla Consolatio: a partire dai Commentaria di Murmellius, il quale ha difeso la prescienza boeziana contro le critiche rivoltele da Valla. / When Plato’s texts were once again available in the Latin West, Boethius’s Consolatio, the major source of Platonism in the Middle Ages, continued to stimulate philosophical-theological reflection in the writings of authors such as Valla, Pomponazzi, Lipsius, Descartes, More and Leibniz. The results of this reflection are found in 16th- and 17th-century commentaries on the Consolatio: starting from the Commentaria by Murmellius, who defended Boethius’s prescience from Valla’s criticism.

EAN: 9788822260277
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#188883 Filosofia
Pisa, Ediz.ETS 2003, cm.14x22, pp.144, brossura con cop.fig. Collana Filosofia,62. L’attuale fase storica è caratterizzata dalle accresciute possibilità tecnico-scicntifiche di intervenire sulla natura biologica umana e non umana trasformando assetti genetici che si pensavano indisponibili e immodificabili. Le applicazioni della bio-industria in campo agroalimentare con la creazione di cibi transgenici rappresentano un esempio significativo di queste nuove possibilità. Col crescere di queste possibilità cresce anche, tra l’opinione pubblica occidentale, la percezione di certi nuovi fattori di rischio. Tuttavia, al di là di alcuni legittimi interrogativi, nella critica delle tecnologie agroalimentari a base genetica sembra di avvertire l’eco delle antiche denunce del peccato in base alle quali certe pratiche erano considerate sbagliate in sé, ovvero intrinsecamente malvage. Il «cibo di Frankenstein» è la metafora che meglio restituisce l’idea di una presunta, intrinseca perversità delle tecnologie transgeniche. Alla base di certe scomuniche stanno fantasie primitivistiche circa le delizie e la purezza di presunti alimenti ‘naturali’, e soprattutto l’idea di una norma morale naturale dell’agricoltura che le nuove tecniche minaccerebbero di scardinare. Il saggio, senza escludere l’opportunità di riflettere sulle questioni di merito poste dall’uso delle nuove biotecnologie agroalimentari, si propone lo scopo di sgomberare il campo da una serie di pseudo-argomenti che supportano alcune obiezioni di principio e che si accumulano negli interstizi dei discorsi pubblici sull’alimentazione sino a plasmare certe intuizioni morali tanto radicate e diffuse quanto poco criticamente analizzate.

EAN: 9788846706782
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#205330 Filosofia
Firenze, Olschki Ed. 2012, cm 17 x 24, xliv-194 pp. Corrispondenze (le) letterarie, scientifiche ed erudite dal Rinascimento all'età moderna - Subsidia, 15. Nell’Irlanda e l’Inghilterra del XVII e XVIII secolo, il termine «analogia» fa la sua comparsa sotto vari sembianti, dando vita a teorie differenti. Da Peter Browne a Joseph Butler, passando per il pensiero dei seguaci di Isaac Newton e le critiche di George Berkeley, questo libro ricostruisce un segmento di storia intellettuale marginale di quello che allora era uno dei maggiori centri del mondo culturale europeo. / The term “analogy” emerged in various forms in 17th- and 18th-century Ireland and England, initiating different theories. This book takes into consideration the ideas of Peter Browne and Joseph Butler, the thought of Isaac Newton's followers and the criticism of George Berkeley, and reconstructs a marginal segment of intellectual history, focusing on one of the most important European cultural centres of the time.

EAN: 9788822260475
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#205342 Filosofia
Firenze, Olschki Ed. 2013, cm 17 x 24, x-184 pp. Lessico intellettuale europeo, 121. Vengono indagati l’origine e lo statuto della nozione di lekton nello stoicismo antico, muovendo dalla discussione critica dell’interpretazione di Michael Frede secondo la quale tale nozione sarebbe nata all’interno della dottrina stoica della causalità. In questo contesto, il lekton sarebbe stato descritto e concepito come un’entità esclusivamente metafisica. L’autore difende invece la tesi di un’origine linguistica della nozione di lekton, ritenendolo concepito dagli Stoici come un’entità esclusivamente semantica, cioè come il significato incorporeo di una voce linguistica corporea. / According to Michael Frede’s interpretation, the notion of lekton was developed in the context of the Stoic theory of causality, and conceived as a metaphysical entity. The author of the book challenges this developmental explanation, upholding the linguistic origin of the notion of lekton, that would have been always conceived by the Stoics as a purely semantic entity - that is, as the incorporeal meaning of a corporeal linguistic voice.

EAN: 9788822262585
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