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#205709 Biografie

Tiziano.

Author:
Publisher: Rizzoli.
Date of publ.:
Details: cm.11x18, pp.447,(17), 40 tavv.in bn.ft., brossura, copertina figurata a colori. (dorso leggermente concavo.). Collana Bur, L591. Sez. Biografie. Prima edizione.

EAN: 9788817165914
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Milano, Mondadori 1972, cm.13x21, pp.242, legatura ed.soprac.fig.a col. Prima edizione.
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#94476 Biografie
Milano, Rizzoli 1976, cm.11,5x19, pp.430, 104 ill.in bn.ft., legatura ed.cartonata, dorso in balacron con fregi e titoli in oro, custodia. Collana Gli Italiani diretta da Indro Montanelli. Prima edizione.
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Venezia, Marsilio Ed. 1986, cm.12x18, pp.193, brossura con bandelle, cop.fig.a col. Collana Novecento. Prima edizione.

EAN: 9788831748537
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#187916 Regione Veneto
Fotografie di Aldo Leoni. Padova, Editoriale Programma per Banca Popolare Vicentina 1990, cm.30,5x25, pp.122, numerose foto e tavv.fotogr.a col.nt., legatura ed.cartonata, sovraccop.fig.a col. (ottima copia).
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Maurice genevoix. Jules Romains. Henri Bordeaux. André Chamson. Jean Giono. Henri Bosco. Henri Pourrat. Henri Queffelec. Joseph Peyré. François Mauriac. Paris, Editions Albin Michel 1960, 12x19, pp.175, 10 tavv.in bn.ft., brossura intonso, fioriture in cop. ma perfetti interni.

EAN: 9782226044921
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A cura di Luciano Zagari. Torino, Einaudi 1973, cm.14x21, pp.152, brossura con copertina figurata. Collana Einaudi Letteratura,29.

EAN: B07BH1T4CD
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Note: Timbro della casa editrice al frontespizio ed all'ultima di copertina.
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Testo raccolto da Georges Belmont. Traduz.e note di Augusto Donaudy. Milano, SE Ediz. 2022, cm.13x22, pp.350, num.ill.bn.in tavv.ft. brossura con cop.fig.a col.con bandelle, Collana Testi e Documenti,146. “Quando Marcel Proust morì, già celebre nel mondo, nel 1922, molti si precipitarono da colei ch’egli chiamava la sua «cara Céleste», per ottenerne la testimonianza, i ricordi. Molti sapevano che solo lei (per essergli vissuta accanto negli otto decisivi anni della sua esistenza) deteneva verità essenziali sulla persona, sul passato, sugli amori, sullo sguardo sul mondo, sul pensiero, sull’opera di quel grande, geniale infermo. Quelle stesse persone non ignoravano che, per ore e ore, tutte le notti – notti che erano il giorno per quell’uomo –, Céleste Albaret aveva avuto l’eccezionale privilegio di sentirlo raccontar di sé sul filo della memoria, e raccontare le serate da cui tornava, e mimare e ridere come un fanciullo e tracciare già ad alta voce questo o quel capitolo dei suoi libri. Céleste era il testimone principe, il centro di tutto. Ma per cinquant’anni rifiutò di parlare. La sua vita, diceva, se n’era andata con Monsieur Proust. E come lui s’era costretto, in volontaria reclusione, nella propria opera, così lei ormai voleva vivere da reclusa nella sua memoria. Soltanto così lui sarebbe rimasto il magnifico monarca dello spirito e il mostro di tirannia e di bontà ch’ella aveva, come oggi dice, «amato, subìto, assaporato». Tentare di render tutto questo – e di renderlo malamente, come temeva – avrebbe significato tradirlo. Se ora, a ottantadue anni, ha mutato parere è perché ha ritenuto che altri, meno scrupolosi, avessero tradito Marcel Proust, sia perché non disponevano delle sue fonti di verità, sia per eccesso di fantasia o per la tentazione di erigere a tesi le loro piccole, «interessanti» (o interessate) ipotesi. Quanto a me, affermo che non avrei accettato di farmi l’eco di Madame Albaret se dopo alcune settimane – sui cinque mesi che durarono le nostre conversazioni – non mi fossi convinto della sua assoluta sincerità. Poiché questo libro urterà molti preconcetti e susciterà numerosi malumori, volevo esser assolutamente certo di non prestarmi a un altro genere di tradimento: quello, come ho detto un giorno a Madame Albaret, di erigere un’icona.” (Dall’introduzione di Georges Belmont)

EAN: 9788867237296
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Roma, Antenore 2016, cm.14x22, pp.64, brossura con copertina figurata. Collana Arezzo e Certaldo. Boccaccio fu traduttore di classici e lettore curioso e attento di alcune fra le più brillanti traduzioni di testi antichi o tardo-antichi. La vivace presenza dei volgarizzamenti nella testura delle sue opere induce a rivedere la valutazione della loro ricezione. I lettori erano affascinati dall'emulazione del mondo antico e dalle ambientazioni anticheggianti del racconto ma non padroneggiavano gli strumenti linguistici per attingere direttamente ai classici. Ed è per soddisfare le esigenze di questo pubblico semicolto che lo scrittore ricorre alla mediazione dei volgarizzatori. Il fatto che tenesse aperti sullo stesso tavolo - come parrebbe - testo latino e versione volgare ce lo fa intravedere dunque in cerca di uno stile "latineggiante". Le “Heroides” ovidiane di Filippo Ceffi e la “Consolatio” boeziana di Alberto della Piagentina furono determinanti per la sua ispirazione, sul piano inventivo e della ricerca di una forma moderna per testi che miravano ad ammantarsi di antico, specie per la “Comedia delle ninfe fiorentine” e l'”Elegia di madonna Fiammetta”.

EAN: 9788884557018
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