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#235643 Ebraica

1799. Gli ebrei italiani nella bufera antigiacobina.

Author:
Publisher: Giuntina.
Date of publ.:
Details: cm.14x21, pp.123, brossura,

Abstract: Centinaia di piccole Vandee si accesero in tutta Italia, contro i francesi, nel triennio giacobino, a partire dall'ingresso delle trup-pe napoleoniche nella penisola (1796). Il culmine fu raggiunto nel 1798-1799. Ne furono protagoniste le masse contadine e anche, in parte, le plebi cittadine. La lotta fu aspra e condotta con metodi crudeli dall'una e dall'altra parte. Rientra in questo quadro anche la controrivoluzione napoletana degli inizi del 1799, di tutte la più nota e la più cruenta, la più densa di implicazioni sociali e politiche, ma anche nell'Italia centro-settentrionale le insurgenze - come vennero generalmente chiamate queste rivolte - ebbero manifestazioni imponenti e talvolta terribili, anche se spesso ignorate. Viene spesso taciuto o relegato in secondo piano anche il fatto che il tributo di sangue più alto fu pagato dalle minoranze ebraiche, quasi dovunque esse si trovavano. Più e più ghetti furono saccheggiati, a Lugo come a Roma, a Fossano come a Verona, ecc.; Senigallia e Siena furono vittime di veri e propri pogrom, i soli che si ricordino di questo tipo nella storia d'Italia; un'intera comunità fu cacciata dal suo più che secolare luogo di residenza (Monte San Savino); ecc. Tutto ciò proprio mentre gli ebrei vedevano equiparati i loro diritti a quelli degli altri cittadini: la cosiddetta prima emancipazione. Questo saggio cerca di spiegare le cause di questa furia, documentandola e mostrandone le lontane radici: questi episodi di estrema violenza sono certamente frutto delle circostanze, ma sono anche lo sfocio di un pregiudizio tanto persistente attraverso i secoli, da apparire perenne.

EAN: 9788880570899
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#101646 Ebraica
Firenze, Olschki Ed. 1990, cm.17x24, 168 pp., Collana Storia dell'Ebraismo in Italia - Studi e testi, 11.

EAN: 9788822237118
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A cura di Federico Bracaloni e Massimo Dringoli. Ospedaletto, Pacini Editore 2019, cm.17x21, pp.184, 100 illustrazioni in bianco e nero e a colori. brossura con copertina figurata. «L'Italia è sempre stata un paese con un ruolo d'avanguardia nel termalismo. Non esiste regione in cui non si siano sviluppate, sin dall'antichità, le attività dei centri termali, notoriamente assunti, nella civiltà romana, a luoghi dove si curavano, con il benessere del corpo, anche le comunicazioni sociali. In alcune aree del territorio italiano le terme sono particolarmente numerose; di queste fa certamente parte la Toscana, in cui secondo alcuni è concentrato un quarto di tutte le sorgenti termali italiane. È comunque certo che non esiste provincia, in Toscana, in cui non sia presente almeno uno stabilimento termale, con la sola eccezione di quella di Prato, la meno estesa. La provincia di Pisa è presente e ben rappresentata in un elenco delle terme toscane. Casciana ed i "Bagni di Pisa" a San Giuliano possono ben figurare in una distinta che comprende centri di notorietà internazionale come Montecatini, Bagni di Lucca, Chianciano, Saturnia, Bagno Vignoni, Petriolo, citando solo alcuni tra i più famosi. Ma anche nel territorio pisano non ci si può limitare a considerare soltanto le due località sopra ricordate, pur ricordando che sono le uniche oggi attive con continuità. Il lungomonte pisano ha costituito per secoli una riserva naturale di sorgenti termali. Oggi esse sono in massima parte essiccate; solo le Terme di Uliveto restano a testimoniare l'antica ricchezza di questo territorio, anche se non più utilizzate per la balneoterapia, ma solo per terapie idropiniche e per l'imbottigliamento. Proprio la notorietà raggiunta in quest'ultimo ambito aiuta a comprendere quanta rilevanza abbia avuto questa attività nella storia di un territorio, che in realtà può estendersi all'intero ambito provinciale. Casciana può considerarsi la punta di eccellenza di fenomeni che interessano anche le Colline Pisane e la Valdera, ma anche salendo la Val di Cecina si incontrano episodi che meriterebbero di essere riconsiderati e rivalutati. Se, infatti, le antiche fonti termali di Sasso Pisano stanno vivendo un promettente risveglio, il Bagno di San Michele, in prossimità di Larderello, è però abbandonato da circa 80 anni. Tutto ci ricorda comunque come la presenza dei fenomeni geotermici possa accompagnarsi facilmente al termalismo e che l'offerta che questo presenta non può che essere arricchita dalla conoscenza storica del territorio. Anche ricordare che Pisa e Volterra ospitano i resti di importanti terme di epoca romana aiuta a comprendere quanto la diffusione delle attività termali sia legata alla qualità della vita di una regione. La storia diviene così strumento perché nel moderno termalismo possano trovare attuazione potenzialità, che lo integrino e rafforzino indirizzandolo verso una nuova forma di turismo, che può ben definirsi anche termale.»

EAN: 9788869956676
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