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Il negombo. Il giardino delle acque.

Author:
Publisher: Electa.
Date of publ.:
Details: cm.18,5x26,5, pp.78, numerose figg.a col.e bn.nt. brossura con copertina figurata a colori.

Abstract: Suggestivo parco marino e termale situato nella baia di San Montagno sull'isola di Ischia, il Negombo, che prende il nome da un'omonima baia di Ceylon, fu voluto negli anni Quaranta dal duca Luigi Silvestro Camerini, umanista e imprenditore veneto. Profondo conoscitore dell'Oriente, il duca, affascinato dalle bellezze naturali del luogo, vi fece arrivare specie esotiche di rara bellezza, tra cui cicas, cocos, zamie, ficus, palme. Oggi, grazie alle doti artistiche e alle conoscenze botanche del paesaggista Ermanno Casasco, quelle piante si fondono in una rigogliosa vegetazione mediterranea di bouganvillea, gelsomini, ulivi, carrubi e pini marittimi.

EAN: 9788843586530
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#29891 Storia Antica
Roma, Centro Editoriale Internazionale 1972, cm.16,5x24,5, pp.VIII,590,(2), brossura, sopraccop.fig.
Usato, accettabile
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Lucca, Pegaso Edizioni-- Titania Editrice 2007, cm.14x21, pp.54, numerose ill.a col.nt., brossura, cop.fig.a col.

EAN: 9788889245190
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Archeologia di un'idea. Firenze, Olschki Ed. 2018, cm 17 x 24, vi-228 pp. con 9 figg. n.t., brossura Giardini e paesaggio,51. Quando è nata l’idea di paesaggio? Quando è accaduto che l’uomo guardasse per la prima volta il mondo che lo circondava, contemplandolo? Quando è nato il gusto per una natura giudicata bella e apprezzata come tale? E soprattutto quanto tempo è passato prima che quello stesso uomo costruisse un legame tra la sua dimora, la sua capanna o la sua villa, e quel paesaggio? Che cosa colse il suo sguardo oltre la prima finestra o il primo porticato, oltre la prima cinta muraria? E ancora, quando accadde che, proiettando quel sentimento verso il mondo, l’uomo recintò e organizzò il primo giardino o esplorò, salendola, la prima intentata montagna? Tutte queste domande vanno ricomprese all’interno della teoria e della prassi del progetto di architettura (e di paesaggio) e vanno riarticolate in una domanda più complessa: come è accaduto che il paesaggio è entrato a far parte dello statuto discorsivo dell’architettura? L’intento di questo studio è quello di svolgere, pagina dopo pagina, un’“archeologia” del paesaggio come oggetto discorsivo dell’architettura: sono qui raccolti soprattutto dei reperti discorsivi (parole, termini, teorie, dibattiti), utili per impostare una sorta di “archeologia del sapere” architettonico intorno all’idea di paesaggio.

EAN: 9788822265760
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A cura di Maria Cristina Macchia. Traduzione italiana e testo originale. Con Ristampa anastatica dell'edizione del 1770. Pisa, Recordati 1992, cm.14,5x21, pp.XVI,180, XIV, 152, brossura con copertina figurata.
Usato, molto buono
EUR 19.00
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