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#291656 Dantesca

L'Inferno di Claudio Sacchi.

Publisher: Olschki Ed.
Date of publ.:
Details: cm 24 x 29, 88 pp. a colori, brossura

Abstract: Un nuovo percorso iconografico della prima cantica della Divina Commedia che si inserisce coerentemente nell’attenzione storica nei confronti di Dante che la casa editrice Olschki ha voluto confermare in quest’anno di celebrazioni. Sono 10 i canti che vengono illustrati con un’eccellente tecnica grafica, che richiama la tradizione rinascimentale (quadri a olio di grandi dimensioni, nel catalogo evidenziati da numerosi particolari): l’esperienza visiva dell’immaginario dantesco di un artista contemporaneo. Sacchi reinterpreta l’Inferno e accetta la sfida di aggiungersi alla schiera di illustratori che dai primi miniatori trecenteschi passa per Botticelli, Blake e Doré, per citare solo alcuni dei grandissimi che si sono misurati con il viaggio dantesco. Il volume accompagnerà inoltre alcune mostre itineranti in Italia e all’estero.

EAN: 9788822268051
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#93685 Dantesca
Padova, Premiata Tipografia F.Sacchetto 1871, cm.13,5x20, pp.36, rilegatura ed.
Da collezione, accettabile
Note: Firoture nel testo e legatura brunita.
EUR 18.00
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Seconda edizione aggiornata. Sant'Arcangelo di Romagna, Maggioli Editore 2007, cm.23x30, pp.360, brossura, copertina a colori. Collana Progettazione,Tecniche e Materiali

EAN: 9788838738258
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#290479 Dantesca
A cura di Mario Cimini. Roma, Salerno Editrice 2017, cm.17x24, pp.140, brossura, copertina muta, con sopraccoperta applicata al dorso. Pubblicazioni del Centro Pio Rajna. Collana Quaderni,8, Angelo Conti (Roma 1866-Napoli 1931) fu uno dei protagonisti della stagione culturale a cavallo tra Ottocento e Novecento. Intimo sodale di D'Annunzio e della cerchia di "nobili spiriti" che gravitavano intorno a periodici come il romano "Convito" e il fiorentino "Marzocco", si fece paladino, attraverso numerosi interventi teorici, di una concezione dell'arte e della letteratura che condensava e rilanciava le posizioni più peculiari del decadentismo europeo nell'accezione estetizzante: culto del bello, necessità di superare l'arido scientismo positivista in nome delle ragioni dello spirito, concezione della critica come forma d'arte volta a instaurare un colloquio emozionale con le opere medesime. "Nel Paradiso di Dante" rappresenta la summa dei suoi interessi danteschi. Il lungo saggio iniziale , pur nel suo frammentismo - i pezzi che lo compongono vennero scritti di getto in diverse occasioni disseminate lungo l'arco cronologico di almeno un quinquennio (1920-1924) - lascia comunque emergere una solida struttura di riferimento, articolata fondamentalmente intorno a tre macro-aree di discussione sotto il comune denominatore di reiterati slanci mistici: la necessità di leggere la "Commedia" - smentendo le anatomie crociane - come opera unitaria che culmina organicamente nel "Paradiso"; il valore della musicalità come transustanziazione della visione poetica dantesca e asse primario di convergenza della sua coesione spirituale ed espressiva; 3) la centralità dell'elemento femminile come vettore principale della dinamica sia drammatica che ideologica di tutto il poema. Gli articoli posti dallo stesso Conti in appendice al volume anticipano e corroborano queste linee ermeneutiche. Senza dubbio l'interpretazione contiana procede per "flashes", intuizioni e illuminazioni subitanee che - giusta i principi della mai rinnegata critica estetica - inclinano al poetico e al musicale, sebbene non vi manchi il ricorso a qualche meditata fonte probante (Platone, la Bibbia, sant'Agostino e i mistici medievali); nondimeno, per certi versi, essa rivela tratti di innegabile modernità nel definire e raffinare una lettura "teleologica" del poema dantesco, ossia nel considerare l'insieme degli elementi che ne costituiscono l'ossatura portante come intenzionalmente orientati verso una conclusione serrata, coerente con un lucido progetto etico-ideologico, implicita già nelle premesse.

EAN: 9788869732584
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#291615 Dantesca
Edizione principe del 1508 riprodotta in facsimile Introduzione storica e trascrizione critica del testo latino e 5 traduzioni (italiana, francese, spagnola, inglese e tedesca). A cura di Giuseppe Boffito (introduzione e versione italiana), Dott. Prompt (francese e spagnuola), S. P. Thompson (inglese), A. Mull Firenze, Olschki Ed. 2021, cm 17 x 24, xl-118 pp., brossura Non sappiamo perché Dante si trovasse a Mantova quando partecipò alla disputa sul dislivello tra la terra e l’acqua, tra il continente e il mare, tema rilevante nella cosmologia del periodo. Sappiamo però che quella disputa fu ripresa a Verona, nel gennaio del 1320. Dante è esule alla corte di Guido da Polenta, a Ravenna, dove morirà l’anno successivo. Pur essendo uscito a stampa per la prima volta nel 1508, grazie ad Aldo Manuzio, il testo è rimasto periferico rispetto all’interesse riservato alle altre opere dantesche. La Quaestio fu definitivamente riconosciuta come opera dantesca nel 1957 da Francesco Mazzoni, che scoprì una decisiva testimonianza di Pietro Alighieri. Nel 1905 Leo Olschki decide di ripubblicare l’opera nell’edizione del 1508, proponendo il testo, unitamente alla riproduzione della "aldina" della prima edizione, in latino, italiano, spagnolo, francese, tedesco e inglese con lo scopo di presentare Dante come sintesi della cultura medievale. A distanza di 116 anni Olschki ripropone quest'opera con lo stesso obiettivo di Leo.

EAN: 9788822267801
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