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Storia di Mayta.

Author:
Curator: Traduzione di Angelo Morino.
Publisher: Rizzoli.
Date of publ.:
Details: cm.12x18, pp.352, brossura con copertina figurata a colori. Collana Bur, 674.

EAN: 9788817166744
ConditionsUsato, buono
Note: Dorso alonato.
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Traduzione di Enrico Cicogna, introduzione di Glauco Felici. Torino, Einaudi 2008, cm.12x19, pp.XV,710, brossura con copertina figurata a colori. Collana Einaudi Tascabili. Scrittori. Jorge Mario Perdro Vargas Llosa è nato ad Arequipa, in Perù, il 28 marzo del 1936. Appartenente ad una famiglia del ceto medio, trascorre la giovinezza in Bolivia. Studia Lettere e Giurisprudenza presso l’Universidad Nacional Mayor de San Marcos, a Lima. Dopo gli studi si trasferisce in Europa. Viaggia molto tra la Spagna, la Francia, l’Italia e l’Inghilterra. Lavora come giornalista per la France Press e si dedica alla narrativa. Il suo romanzo d’esordio si intitola “Los Jefes” (1959), ma il romanzo che lo rende un autore noto nel panorama letterario internazionale, è “La ciudad y los perros”, scritto nel 1963. In Perù, tuttavia, il romanzo è stato bruciato perché considerato dissacrante. Jorge Mario Perdro Vargas Llosa, assieme a Gabriel Garcia Marquez, è considerato uno dei principali protagonisti della rinascita della narrativa sudamericana. Come numerosi altri autori latinoamericani, Vargas Llosa è estremamente attivo in ambito politico, tanto che nel 1990 si è candidato, senza successo, alle presidenziali del Perù. Nel 1993 chiede ed ottiene la cittadinanza spagnola. Autore di numerose opere, tra i vari premi ricevuti da Jorge Mario Perdro Vargas Llosa per il suo impegno in ambito letterario vi è anche il Nobel, che gli è stato consegnato nel 2010, rendendolo il primo peruviano a ricevere il prestigioso riconoscimento.

EAN: 9788806149970
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Traduzione di L.Coscia. Milano, Libri Scheiwiller 2011, cm.14x22, pp.184, brossura, cop. fig. a colori con bandelle. Collana Prosa e Poesia. Il secondo volume di "Contro vento e marea" raccoglie articoli e saggi pubblicati tra 1967 e 1976, accanto a lettere e interviste incentrate sul rapporto tra intellettuali e potere. L'autore scrive a Fidel Castro, o al dittatore argentino Jorge Rafael Videla, o a Juan Velasco Alvarado, artefice del golpe istituzionale peruviano. E mentre esalta le gesta di Che Guevara in Bolivia, non lesina critiche a Cuba per il caso di Heberto Padilla arrestato e messo alla gogna nel contesto di una grottesca autocritica dal sapore staliniano. Sostenitore di Solzenitzyn, durante la primavera di Praga, Uosa sta con chi rifiuta "il socialismo dei carri armati" di Mosca; contro gli intellettuali che si genuflettono acriticamente di fronte alle direttive di partito, pronti a tradire la vocazione alla libertà e al dissenso che costituiscono l'essenza stessa della letteratura. Di qui la difesa di D.H. Lawrence, Norman Mailer e Hubert Selby jr. sotto il tiro della censura britannica, o la bonaria ironia sugli hippie incontrati in Finlandia durante un convegno in cui si respira il clima libertario del 1968. La testimonianza di un eretico che ha saputo interpretare e comprendere a fondo ragioni, passioni e contraddizioni del Novecento.

EAN: 9788876446443
Nuovo
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Available
Barcelona, Seix Barral 1984, cm.13x20, pp.346, tapa blanda. Col.Biblioteca Breve,658.
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Traduzione di Francesco Ferrucci. Milano, Libri Scheiwiller 2011, cm.14x22, pp.383, brossura, cop. fig. a colori con bandelle. Collana Prosa e Poesia. I testi che compongono questo libro, scritti tra il 1990 e il 1994, trattano delle nuove sfide alla cultura della libertà nate con la fine del comunismo e la caduta del muro di Berlino. Sotto osservazione, il mondo intero. Dal regime castrista cubano alla resistenza democratica di Guatemala e Venezuela; dalla Cina di Deng Xiaoping al Cile senza Pinochet; dalla Cecoslovacchia di Havel, all'Iraq di Saddam Hussein. Da Algeria e Iran nuovamente nelle mani del fondamentalismo musulmano, alla "dittatura perfetta" del Messico sconvolto dagli attacchi del fronte zapatista. Lo scrittore si sposta dalla frontiera afgano-pachistana a Porto Rico, dagli Stati Uniti di Clinton travolti dall'ossessione del "politicamente corretto" e della molestia sessuale, a una Svizzera priva di humor. Cittadino del mondo, straordinario osservatore e interprete del nostro tempo, Llosa denuncia le cecità politiche di Heidegger, la fumosa impostura della decostruzione, l'inganno dei cultural studies, il terrorismo dei senderisti e l'ambigua teologia della liberazione. Seguendo le stelle polari Popper, Hayek e Berlin, Llosa indaga e talora anticipa con visione profetica i diversi aspetti di quel fenomeno che a distanza di qualche anno l'intero pianeta avrebbe conosciuto con il nome di globalizzazione.

EAN: 9788876446351
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Available