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L'allodola.

Author:
Publisher: Salani.
Date of publ.:
Details: cm.14,5x22,5, pp.320, brossura. Collana Romanzo.

Abstract: L'allodola. È stata soprannominata così Fernanda Wittgens, per la sua grandezza discreta, evidente soltanto quando le ali si aprono in volo. Creatura umile, ma possente e sublime. Non poteva esistere definizione più calzante per una donna che pur compiendo imprese titaniche ha evitato il clamore delle cronache, lavorando giorno e notte al servizio dell'arte, della bellezza e della libertà. Giovanna Ginex e Rosangela Percoco le rendono giustizia ricostruendo il romanzo di una vita straordinaria. Nata nel 1903 da una famiglia di origine austro-ungherese, Fernanda inizia come insegnante di liceo, fa la giornalista e nel 1928 entra nella Pinacoteca di Brera con la qualifica di 'operaia avventizia?.  La dedizione instancabile le permette di diventare assistente del direttore, Ettore Modigliani, e di contribuire in maniera determinante alla crescita del museo. Rileva l'incarico del suo maestro quando viene rimosso per motivi razziali, e diventa così la prima donna a ricoprire un ruolo tanto prestigioso. Nei giorni bui dei bombardamenti su Milano fa di tutto per salvare le opere che le sono affidate, ma anche le vite di tanti ebrei. L'arresto per antifascismo e la condanna a quattro anni di carcere non soffocano il suo coraggio. Anzi, al termine del conflitto le sue energie sembrano essersi moltiplicate: tornata a Brera, combatte per ricostruire dalle macerie la Pinacoteca e renderla un 'museo vivente?, punto di riferimento per la cultura internazionale. Questo romanzo è il ritratto di una donna vulcanica, ostinata, controcorrente. È la storia vera di una combattente, un simbolo che non appartiene al passato ma al futuro.

EAN: 9788831005487
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Sulla fine dell'anarchico Pinelli. Torino, Einaudi 1974, cm.12x19, pp.118, brossura co.fig.a col. Collana Nuovi Coralli,70. Nel 1921 un emigrante italiano, anarchico, 'volò» da una finestra del palazzo della polizia di New York. Dopo perizie e controperizie, inchieste e controinchieste, sostenute da un vasto movimento di opinione pubblica, emerse che l'anarchico non si era suicidato, ma era stato assassinato dai poliziotti nel corso degli interrogatori. E' questo l'episodio da cui prende avvio il testo teatrale che qui presentiamo. Il richiamo alla fine di Pinelli e alle varie fasi della 'strage di Stato» era chiaro: a metà fra la cronaca e la discussione politica, lo spettacolo o' replicato centinaia di volte, a partire dal dicembre 1970 - venne presto ad assumere un importante ruolo di controinformazione, pur senza perdere nulla della sua vivacità scenica. Dario Fo e il Collettivo Teatrale La Comune hanno infatti scelto la chiave del paradossale e del grottesco, puntando sulle contraddizioni degli atti istruttori e delle dichiarazioni ufficiali. I congegni della farsa sono stati così messi a servizio di una coraggiosa lotta politica che ha colpito nel segno: non per nulla questo testo ha segnato l'inizio di una repressione del lavoro di Fo e del gruppo, che è tuttora in atto.
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