Guido da Verona.
Trattato delle possibilità impossibili.
stampa: Arti Grafiche Fratelli Magnani Milano, Edizioni Libere
1934, An. XII,
cm.13x18,5,
pp. 199 (5); (4) 209-366,
legature editoriali cartonata.
Serie A senza indicazione di numero,
XII, Edizione originale. Prima edizione.
Curiosa opera sul gioco d'azzardo a mezzo tra il trattato e la memorialistica. «Non esiste possibilità in se stessa, ma solo esiste un limite alla comprensione dell'uomo [.] Lo scopo dal quale ci sentiamo animati nello scrivere un 'Trattato delle possibilità impossibili' non è quello di offrire al nostro prossimo un nuovo procedimento per smantellare i Casinos leggendari, dalle cupole dorate. Eppure abbiamo dato al nostro libro anche un sottotitolo: 'L'Arte di vincere al giuoco'; ed è questa una possibilità, che dalla scienza dei matematici venne ritenuta impossibile. Ma il giuocatore a noi [.] appare come quegli che più direttamente si trova in lotta con l'Inconoscibile, mentre accanitamente perseguita, ed è perseguitato, da quel fantasma di tutti i calcoli supremo ed universale Dio della vita cui si è dato il nome di Azzardo» (pp. 8-9). Degne di nota alcune scelte tipografiche, dall'impaginazione 'a colophon' del testo in copertina e frontespizio, al sottotitolo abbreviato in «etc.», alle testatine che suddividono il titolo completo in quattro pagine («Il trattato delle» - «Possibilità impossibili» - «Con l'arte» - «Di vincere al giuoco»). Magrì, Guido Da Verona l'ebreo fascista, p. 309s.
Usato, buono
Note: cerniera interna rotta del primo volume.