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Letteratura Italiana Opere

Palermo, Sellerio Editore 2011, cm.12x17, pp.327, brossura con sopraccoperta figurata a colori. Collana La Memoria,789. Prima di morire i gabbiani agitano freneticamente le ali in una sorta di danza macabra. Montalbano si lascia incantare dal gabbiano morente dalla finestra della sua casa di Marinella, ma fa presto a dimenticarlo. Sta infatti per andare in vacanza con Livia che è già giunta a Vigàta. Solo un salto al commissariato per lasciare tutto in ordine e poi finalmente partire. Giunto in ufficio Montalbano chiama i suoi a raccolta. Manca solo Fazio, il più fedele e puntuale dei suoi uomini. Non è tornato a casa, il cellulare è muto; il timore diventa allarme. Il commissario ripercorre le più recenti tracce di Fazio: è stato visto per l'ultima volta al molo, aveva appuntamento con un vecchio compagno di scuola, un ex ballerino finito nei pasticci. Qualcuno poi l'ha notato in campagna, in una zona disseminata di pozzi artesiani, forse un cimitero di mafia. E in effetti un primo cadavere affiora.

EAN: 9788838923852
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Palermo, Sellerio Editore 1981, cm.12,5x16,8, pp.196, brossura con bandelle copertina figurata a colori. Collana La Memoria,23.
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Palermo, Sellerio Ed. 2000, cm.12x16,5, pp.159, brossura con sopraccoperta figurata a colori. Collana La Memoria,473. Come nasce un libro; come si forgia un linguaggio che sembra così personale da non essere comunicativo ma che si rivela un mezzo di coinvolgimento irresistibile; come persuadere il lettore a guardare il mondo con gli occhi di un personaggio. Questo libro è un'inchiesta in forma di dialogo su un caso letterario straordinario come quello di Andrea Camilleri. L'intervista che parte dall'analisi del segreto di un successo si articola e si dirama via via nell'universo creativo di Camilleri, senza trascurare aneddoti e ricordi personali.

EAN: 9788838915680
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Torino, Giulio Einaudi Editore 2009, cm.14,5x22, pp.VIII,194, brossura. Collana Einaudi. Passaggi. Trentacinque brevi colloqui immaginati con gli affetti di quattro generazioni. Un album-romanzo sfogliato partendo da un oggetto, un luogo, una frase, un episodio, una foto, un ricordo. Per render conto di come una famiglia ha affrontato la sua pubblica storia, così che anche questa possa essere riletta con qualche sfumatura in più. E per raccontare come, grazie e dentro a questa fitta rete di affetti, alcuni valori di fondo si sono trasmessi attraverso gli sconvolgimenti sociali e politici di un secolo intero. Dalle generazioni dell'ultimo Ottocento fino a quelle del Duemila. Da chi conobbe entrambe le guerre a chi venne educato sotto il fascismo e scelse la Resistenza. Da chi divenne adulto con il Sessantotto a chi fece la prima comunione il giorno dopo l'assassinio di Falcone. Perché, pur nei grandi cambiamenti e al di là dei conflitti tra padri e figli, alla fine la famiglia trasmette i suoi valori e fa scegliere come camminare con gli altri. E insegna a stare in quella che con troppa deferenza chiamiamo la storia.

EAN: 9788806196141
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Torino, Giulio Einaudi Editore 2024, cm.15x21, pp.296, legatura editoriale. Collana Frontiere Einaudi. Arrivato alla soglia dei novant'anni, dopo aver affascinato i suoi lettori con i segreti della Storia, della musica e della religione, Corrado Augias racconta l'avventura di una vita, la sua. E con grande talento di narratore, evoca l'infanzia in Libia, il ritorno a Roma, l'incubo dell'occupazione tedesca, il collegio cattolico, i primi passi nel giornalismo, e poi «Telefono giallo» e «la Repubblica». È un racconto che ha il calore e l'empatia della conversazione tra amici: la vita s'impara, ci dice Augias - soprattutto se non si perdono mai la curiosità intellettuale e la passione civile. A quasi novant'anni, Corrado Augias è un prezioso testimone del cambiamento. L'Italia di oggi - esclusi gli eterni vizi nazionali - assomiglia poco a quella di ieri. Augias ci racconta l'infanzia passata in Libia al seguito del padre ufficiale della Regia Aeronautica; la guerra e i bombardamenti; l'incubo di una feroce e lugubre occupazione; gli anni in un collegio cattolico, per lui che oggi si confessa ateo. E poi la vita professionale, il giornalismo, i libri, le fortunate circostanze che lo hanno reso partecipe di tre eventi importanti nella vita culturale del paese: la nascita della Direzione centrale programmi culturali della Rai; la fondazione del giornale «la Repubblica» nel 1976, il rilancio di RaiTre nel 1987. L'invenzione di alcuni fortunati programmi televisivi da «Telefono giallo» a «Babele», da «Città segrete» alla più recente creatura «La gioia della musica», ultimo programma ideato per la Rai prima del passaggio a La7 ancora una volta con un fortunato programma di cultura: «La Torre di Babele». Accadimenti che sono però solo la parte pubblica di un percorso che ha una componente intima ancora più interessante: il lungo apprendistato a una matura dimensione d'intellettuale. Agli eventi che hanno scandito la sua vita, Augias affianca le letture di cui s'è nutrito e dalle quali ha «imparato a vivere». Da Tito Lucrezio Caro a Renan, da Feuerbach a Freud e poi Spinoza, Manzoni, Beethoven, Nietzsche, Leopardi, i suoi maestri sono pensatori, poeti, narratori, musicisti: una costellazione ampia che non esita a chiamare il suo pantheon, figure che hanno arricchito il suo percorso professionale e, insieme, la sua consapevolezza di cittadino.

EAN: 9788806259594
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Nota introduttiva dell'editore. Per "Il diavolo innamorato" di Jacques Cazotte traduzione e postfazione di Gaia Panfili. Roma, Donzelli Ed. 2005, cm.14x21,5, pp.142, legatura editoriale con sopraccoperta figurata a colori. «Chiamatemi Bacab. Sono quel lucifugo che si venne a trovare nella mala vintura d'essere divintato, come dice il vostro poeta, "spiacente a Dio e alli nemici sui". Essendo che sono un diavolo, il fatto di spiaciri a Dio per mia è sempre stato un titolo di merito...». (A. Camilleri) «Ingrato, poggia la mano sul cuore che ti adora. Lascia scorrere nelle tue vene un po' di questa fiamma deliziosa di cui ardono le mie; addolcisci, se puoi, il tono della tua voce. Dimmi infine, se ti è possibile, con la stessa tenerezza che io provo per te: "Mio caro Belzebù, ti adoro..."». (J. Cazotte)

EAN: 9788879899604
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Palermo, Sellerio Ed. 2010, cm.12x17, pp.148, brossura sopracop.fig.a col. Collana La Memoria,810. Eja, Eja, Alalà! Fu già tempo in cui si andava in camicia nera; si cantavano inni. Quando la menzogna si accasa nella storia, sono gli atti di fede, e i manganelli, che fanno la verità. Ci volevano, a Vigàta, le furberie e le mattacchiate di uno scavezzacollo principe di colore, la selvatica estrosità e il talento per gli affari di un diciannovenne ben arnesato e sessualmente senza briglie, la spudoratezza e l'inclinazione astuta di un nipote del Negus, i puntigli principeschi di uno studentello straniero senza letto e senza tetto, che allettava gli occhi e invaghiva i cuori, per umiliare l'onore, l'orgoglio virile, le mire colonialistiche, le prolisse incompetenze del regime, e il nazifascistico razzismo. Il nipote del Negus, il principe Grhane Sollassié Mbassa, è stato iscritto alla Regia Scuola Mineraria di Vigàta. Si rivela un virtuoso della bricconeria e un atleta dell'inganno: tutti brontolando, e lui bravando; promettendo molto, e ancor più pagando, senza nulla mai ottenere. Cosa non tollerano tutti, cosa non tentano. Anche il Duce schiuma e freme, e subisce a rate i tiri bassi dell'etiope: di quel tizzone d'inferno che scalcia e corvetta; e sfugge al dover suo di dar testimonianza in terra italica e in colonia del viver bello e libero e generoso della "civiltà" fascista. Un evento reale con cui Camilleri torna alla sua vena più antica, quella più irriverente e comica, che mescola con intelligente divertimento, storia e fantasia. Il nuovo romanzo di Andrea Camilleri, "Il nipote del Negus", prende spunto da un fatto realmente accaduto: negli anni Trenta il nipote del Negus, personaggio interessante e originale, venne a studiare nella scuola mineraria di Caltanissetta. Nell'agosto del 1929 il nipote del Negus Ailè Selassiè si iscrive alla Regia Scuola Mineraria di Vigata. La cosa provoca un generale scompiglio: al nipote regale deve essere riservata una accoglienza all'altezza del suo rango; questo è l'argomento dell'esilarante corrispondenza tra ministero degli Esteri, Prefetto, Questore di Montelusa, federale di Vigata, direttore della scuola, ognuno preoccupato, in realtà, di salvare il posto. A far crollare la situazione sopraggiunge una missiva di Mussolini in persona, che sollecita il principe a scrivere una lettera di elogi spropositatati sul fascismo allo zio Ailé, allo scopo di facilitare la risoluzione del contenzioso aperto sui confini della Somalia. Il nipote del Negus temporeggia in vario modo e la vicenda prende la piega della farsa. Camilleri riscopre in questa narrazione la buona vecchia piega di caustica comicità che colorava le sue prime opere, mescolando realtà e fantasia con la maestria a cui sono avvezzi i suoi lettori.

EAN: 9788838924538
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Milano, Sonzogno Ed. giugno 1975, cm.13,5x21, pp.X,206, brossura copertina figurata con bandelle. Collana Omnibus Sonzogno.
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Palermo, Sellerio 2013, cm.12x16,5, pp.280, brossura copertina figurata a colori. Collana La Memoria,938. C’è una rapina nella casa di uno scrittore molto noto; col bottino, sparisce il computer in cui è salvato il suo ultimo romanzo non ancora consegnato alla casa editrice e incautamente non conservato in altro modo. Da questo momento il file comincia a scivolare come argento vivo sul piano accidentato della sua avventura, e si insinua, imprendibile e vivificante come il metallo liquido degli alchimisti, nel tran tran quotidiano dei tanti e diversi protagonisti. Ognuno dei quali sarebbe per sorte lontanissimo dagli altri, ma si trova coinvolto occasionalmente a causa della deviazione che quel manoscritto ha impresso nella sua esistenza. Al consueto umorismo fondato sull’equivoco della situazione e sull’effetto sorprendente di un dialogo surreale e ovvio insieme, Malvaldi innesta in questa commedia poliziesca un altro tipo di indagine: una investigazione ambientata in quella zona misteriosa in cui avviene l’incontro tra il caso, la libertà di agire, e il corso necessario delle cose.

EAN: 9788838930799
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Palermo, Sellerio Ed. 2009, cm.12x17, pp.274, brossura con sopraccoperta figurata a colori. Collana La Memoria,795.

EAN: 9788838924361
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Palermo, Sellerio Ed. 2001, cm.12x16,5, pp.204, brossura con sopraccoperta figurata a colori. Collana La Memoria,517. n un diario ritrovato la traccia del segreto di un viaggiatore leggendario, fuggito in Estremo Oriente agli inizi del '900. Il caso, un incontro occasionale con una cugina lontana, ha messo Luisa Adorno sulle tracce di uno "zio Daniele" che fino a quel momento era stato una leggenda di famiglia. Sul finire del secolo, appena laureato, era partito in bicicletta per l'Inghilterra; era diventato funzionario di quell'immenso impero tardovittoriano, passando anni in Estremo Oriente, da dove era ritornato per chiudere la carriera da diplomatico e collezionista d'arte orientale. Ma nello sforzo di ravvivare i contorni sbiaditi di quella figura, di conoscere eventi e moventi, soprattutto di rispondere alla domanda su un misterioso ed esotico amore di Daniele, la scrittrice si imbatte in un diario che finisce col costituire il cuore del racconto.

EAN: 9788838917097
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Note: Dedica firmata a pennarellino nero in antiporta da Luisa Adorno.
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Palermo, Sellerio Editore 2010, cm.12x17, pp.254, brossura, copertina muta, sovraccopertina figurata a colori. Collana La Memoria,833. Gli anni non impediscono a Montalbano di riaccedere alle venture e agli incanti dell'esperienza adolescenziale: all'inadeguatezza emotiva, alle fantasticaggini, ai risalti del cuore, ai turbamenti, alla tenera e trepida lascivia; alle affezioni precipitose, anche: dagli scoppi d'ira, agli schianti di gelosia. Conosce a memoria la poesia "Adolescente" di Vincenzo Cardarelli. Recita a se stesso i versi sul "pescatore di spugne", che avrà la sua "perla rara". E sa, non senza diffidenza e discorde sospetto di decrepitezza, quando più e quando meno, tra il lepido e il drammatico, che "... il saggio non è che un fanciullo / che si duole di essere cresciuto". Non crede invece, alla sua "saggezza", la fidanzata Livia. E scambia per un tratto di guasconeria la confessione di un tradimento, fatta con la schiettezza propria dell'età men cauta. Montalbano è stato folgorato dalla bellezza, sensualmente sporca di vita, della giovane Angelica. Un misterioso personaggio, nascosto in un gomito d'ombra, confonde il commissario con una giostra di furti architettati geometricamente, secondo uno schema d'ordine di pedante e accanita astuzia. Quale sia la posta in gioco è da scoprire. La vicenda è ingrovigliata e ha punte d'asprezza. E intanto Montalbano si vede in sogno, costretto in un'armatura di cavaliere, e buttato dentro un torneo. Fuor di sogno, nel vivo delle indagini, irrompe, in questa "gara" similariostesca, la nuova Angelica.

EAN: 9788838925283
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Palermo, Sellerio Editore 1995, cm.12,5x17, pp.137, brossura con bandelle e copertina figurata a colori Collana La Memoria,339.

EAN: 9788838911439
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Palermo, Sellerio ed. 1993, cm.12x16,5, pp.194, brossura con sopraccoperta figurata a colori. Collana La Memoria,276.

EAN: 9788838909207
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Note: Imperfezioni.
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Palermo, Sellerio Editore 2007, cm.11,5x17, pp.152, brossura sopraccop.fig.a col. Collana La Memoria. La storia comincia a Vigàta nel gennaio del 1890. Gnazio ritorna dall'America dopo 25 anni di assenza. Ci era andato a lavorare giovane perché in paese era rimasto solo. Sapeva solo "arrimunnari "gli alberi, ma alla perfezione tanto da essere assunto a New York come giardiniere. Poi, una brutta caduta da un pino, i soldi dell'assicurazione e il ritorno a Vigàta con un piccolo gruzzolo, sufficiente a comprare un pezzo di terra. Se ne era innamorato subito Gnazio, perché al centro di quella terra, stretta tra ciclo e mare, troneggiava un ulivo secolare, la gente diceva che aveva più di mille anni. La terra era rinata con le sue amorevoli cure, rivoltata e bagnata, popolata di animali, abbellita da una costruzione tirata su pietra su pietra e ora a 45 anni Gnazio era desideroso di farsi una famiglia. È l'esperta di erbe e guarigioni, la vecchia Fina, a trovargli una moglie, Maruzza Musumeci, bella come il sole. Chi sa perché quella ragazza non aveva mai trovato marito. Forse per certe sue stramberie? Le nozze, poi i figli. La famiglia di Gnazio e Maruzza cresce, prima nasce Cola, poi Resina, dalla voce ammaliante, poi Calorio e Ciccina, e cresce anche la casa... Una favola in cui si intrecciano mito e storia, ma anche arte, architettura, astrologia. Una fantasia sconfinata imbrigliata nel racconto di una vita vissuta intensamente.

EAN: 9788838922480
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Milano, Rizzoli Ed. 2009, cm.14x22, pp.142, legatura editoriale con sopraccoperta figurata a colori. Collana Scrittori italiani e stranieri. Quando il passato presenta i suoi conti. Le vite di Matteo, Gianni, Giulia, Anna, Fabio, Andrea e Renata detta Rena sono tutte vite segnate. Fin dall'infanzia, con traumi profondi che scuotono l'anima oppure vanno a interrarsi in certe zone segrete della coscienza, e dalla giovinezza che ci aggiunge il suo carico di turbamenti, di rivolte, di affermazioni di sé. Sembrerebbe che gli anni della prima maturità possano portare un inizio di pacificazione, se non altro perché le vite sembrano incanalate nei loro binari borghesi e le coppie si sono stabilizzate, ma non è così. Non è affatto così; anzi, è proprio il contrario: l'età matura è il momento giusto perché i nodi vengano al pettine, gli elementi psichici si combinino apposta per precipitare, per esplodere come una miscela assai temibile con la quale un alchimista improvvido abbia giocato troppo a lungo e con troppa fortuna. Decisamente, questo romanzo è anomalo nella produzione di Andrea Camilleri. Lo è da subito, dalla prima lettura che ci propone una lingua secca, affilata, che non cede all'espressività del dialetto né ad alcuna di quelle varie forme di pietas che spesso si ritrovano nella prosa dello scrittore e che sotto forma di ironia, tenerezza, comprensione per le umane debolezze intervengono a lenire anche le situazioni più dure e crudeli. Qui invece non c'è possibilità di fuga o di nascondimento. Ogni personaggio è consegnato alla sua dannazione e alla deriva inesorabile delle sue azioni.

EAN: 9788804586135
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Palermo, Sellerio Ed. 2007, cm.12x16,7, pp.134, brossura con sopraccoperta illustrazioni a colori. Collana La Memoria,707. Un atto di lettura è all'origine di questo giallo storico. La curiosità dello scrittore viene attratta da un libro, dimesso e periferico in apparenza. Lo scrittore precipita nella lettura, ma inciampa in una nota a piè di pagina. La brevità della nota stenta a contenere l'immanità del fatto. Recita la nota: "Nella lettera del 16 agosto 1956 l'Abadessa sr. Enrichetta Fanara del monastero benedettino di Palma Montechiaro così scriveva a Peruzzo: 'Quando V. E. ricevette quella fucilata e stava in fin di vita, questa comunità offri la vita di dieci monache per salvare la vita del pastore. Il Signore accettò l'offerta e il cambio: dieci monache, le più giovani, lasciarono la vita per prolungare quella del loro beneamato pastore'". Il "pastore" delle giovani "pecore", che si lasciarono morire di fame e sete in una lunga agonia, era il vescovo di Agrigento Giovanni Battista Peruzzo: il "vescovo dei contadini" che, in nome della giustizia sociale, e a dispetto del professato anticomunismo, aveva messo il suo carisma e la sua possente eloquenza al servizio dei deboli e degli abbandonati: contro gli agrari; e contro quella "struttura di peccato", che era il latifondo incolto. Immancabilmente, due proiettili ferirono a morte il vescovo. Era una sera d'estate del 1945. Dieci monache offrirono le loro vite a Dio. Il vescovo sopravvisse al baratto. Mentre dieci cadaveri si dissolvevano nel silenzio di una strage dimenticata.

EAN: 9788838922039
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Palermo, Sellerio Ed. 1997, cm.12x17, pp.80, brossura con sopraccoperta figurata a colori. Collana La Memoria,398. I moti del 1848 in Sicilia come pretesto per rivalse trasformistiche da parte del notabilato: in questo contesto si svolgono due efferate stragi sulle quali le autorità si affrettarono a stendere un velo di silenzio. La prima strage avvenne a Porto Empedocle, dove il maggiore Sarzana si liberò in un sol colpo di 114 detenuti, soffocandoli e bruciandoli vivi in una cella comune; la seconda ebbe luogo a Pantelleria, dove ad opera di mafiosi e proprietari furono giustiziati 15 contadini in base a pretestuose accuse. Sulla scorta dei ricordi tramandati dalla sua famiglia, e consultando residue documentazioni, Camilleri fa rivivere quei tetri episodi in un racconto amaramente umoristico.

EAN: 9788838913884
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Palermo, Sellerio Ed. 2005, cm.12x17, pp.296, brossura con bandelle e copertina figurata a colori. Collana La Memoria,642. "Privo di titolo" intreccia la storia dell'unico martire fascista siciliano del biennio rosso con la colossale beffa di Mussolinia, la città nei pressi di Caltagirone che avrebbe dovuto celebrare per sempre la gloria del Duce. In un'intervista, concessa a "La Nazione" il 17 gennaio 2002, Andrea Camilleri dichiarò: "Voglio assolutamente scrivere la storia di un eroe immaginario in un paese immaginario. Mi riferisco alla storia dell'unico martire fascista che poi ho scoperto essere stato ammazzato dai suoi per un errore. L'ambientazione ovviamente sarà quella che sarebbe dovuta divenire Mussolinia, la città che non fu mai costruita e della quale al duce, nel 1928, fu mostrato un fotomontaggio".

EAN: 9788838920301
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Milano, Rizzoli Ed. 2009, cm.13,5x20,5, pp.96, legatura ed.con dorso in tela, piatto ant.fig.a col. Collana La Scala. A Vigata c'è un agitatore di folle che di nome fa Michele Sparacino. Quando scopre che l'orologio del municipio va avanti di dieci minuti aizza i lavoratori delle cave di zolfo contro i padroni che fanno i furbi e innesca uno sciopero generale che unisce panettieri e netturbini, maestri elementari e impiegati comunali. Ma questo Michele Sparacino non esiste davvero. È il risultato della fantasia di Liborio Sparuto, un giornalista pigro e bugiardo che, per spiegare ai lettori i fatti che sconvolgono Vigata, non trova di meglio che inventarsi questa imprendibile figura di fuorilegge. E però c'è anche un Michele Sparacino in carne e ossa, nato "alla mezzanotti spaccata tra il tri e il quattro di ghinnaro" del 1898. Puntualmente nel posto sbagliato al momento sbagliato, il poveretto passa la vita a scontare sulla propria pelle le bugie di Sparuto, schivando gli atroci scherzi del destino che lo porteranno fino a Caporetto, sempre inviso a commilitoni e comandanti.

EAN: 9788817031615
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Palermo, Sellerio Ed. 1992, cm.12x16,7, pp.154, brossura sopraccop.ill.a col. Collana La Memoria,304. In un libretto su una strage di stato a ridosso della rivoluzione siciliana del 1848, pubblicato qualche anno fa (monografia storica, ma scritta con la grazia e l'umorismo del narratore), Camilleri ripeteva un'idea a lui evidentemente molto cara. Che i siciliani sono «tragediatori», sono paghi cioè soltanto quando possono finalmente fondere insieme la vita e la scena, recitare, appunto sulla scena della vita, ciò che succede loro veramente tornando in illusione a comandare sulla sorte e mutandola in sogno. Di questo teatro della vita Camilleri mostra di amare soprattutto il lato di commedia; e commedia - racconto della commedia che un paese siciliano di fine Ott

EAN: 9788838910180
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Palermo, Enzo Sellerio Editore 2015, cm.12x18, pp.70, brossura. Collana Il Divano, 302. "Con moderazione, coltiva l'orgoglio di essere vecchia: tu hai vissuto a lungo, traendo gioie e stimoli dalla vita che ti è trascorsa fra le mani". "E poiché quell'età, quel tempo che dovrà venire, verrà con certezza, e non puoi combatterla né vincerla: porgile la mano con un finto sorriso ingannatore. Ma non arrenderti inerme, o lei ti sbranerà". Narratrice, giornalista, professoressa, traduttrice, Renata Pucci di Benisichi ha fermato, in libretti dotati di silenzioso e vasto successo, racconti di occasioni vissute, cose viste, luoghi e stravaganze appartenenti al suo piccolo e immenso mondo di nobildonna siciliana, oppure osservazioni sorridenti e acute di intelligenza su oggetti e situazioni in ombra delle giornate di tutti. Questo elogio, di sapore stoico, a quella parte della vita che alcuni, non lei, chiamano vecchiaia (lei la chiama torta colorata: "tutto va accettato, preso, spremuto, goduto") è, si direbbe, un invito ricco di spirito a coloro i quali sono in procinto di entrarci. Una giornata azzurra, tutti gli oggetti utili intorno alla poltrona, poter andare dappertutto sola, dire una parolaccia scioccante più che quando si è solo giovani... tutti piaceri che solo alcuni si possono concedere: "il vantaggio è che noi siamo anziani, e siamo stati giovani, e voi, no".

EAN: 9788838934049
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Palermo, Sellerio Editore 2012, cm.12x17, pp.269, brossura sopraccop.fig.a col. Collana La Memoria,904. In un supermercato di Vigàta viene commesso un furto, nella notte è stato sottratto l’incasso - una grossa somma - ma non ci sono segni di effrazione. Il direttore Borsellino appare un po’ frastornato, si sente chiamato in causa dalle domande di Augello e Montalbano, in una parola ha paura. Il giorno seguente Borsellino è morto, impiccato nel suo ufficio. Suicidio? Il dottor Pasquano ha qualche dubbio; cosa si nasconde dietro quel furto? E cosa ha taciuto il direttore? Nel frattempo in un appartamento di Vigàta viene trovato il cadavere di una ragazza. È stata accoltellata, a denunziare l’omicidio il convivente, Giovanni Strangio, che però ha un alibi di ferro. I due fatti criminosi sfiorano i nomi di due potenti: l’onorevole Mongibello, amministratore della società proprietaria del supermercato, e Michele Strangio, presidente della Provincia, padre di Giovanni. Come sempre nei gialli di Camilleri due storie si rincorrono, si incrociano, si separano e poi tornano a intrecciarsi. E Montalbano questa volta si trova a giocare duro: stretto da un lato dai superiori che dicono e non dicono, dall’altro dal giudice che non la vede come lui, infine dall’opinione pubblica guidata da Televigàta, decide di intervenire in prima persona gettando a mare problemi di coscienza e sensi di colpa. E il quadro improvvisamente si ricompone e appare in tutta la sua scomoda verità.

EAN: 9788838927621
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Da Firenze alla stage di Treuenbrietzen. Firenze, Gruppo Editoriale Giunti 2016, cm.15x21,5, pp.312, brossura. Collana Narrativa non Fiction. Antonio ha diciannove anni e, anche se corre l'anno 1943, se la guerra ha cominciato a volgere al peggio e il clima nelle strade sta cambiando, Firenze appare ai suoi occhi di ragazzo una bellissima città in cui sognare il futuro, immaginando di avere la vita davanti. Basta un attimo però a cambiare il corso delle cose: un piccolo moto di ribellione ai danni di un gerarca fascista più una stupidaggine di gioventù che un gesto calcolato - e il suo destino è segnato. Antonio viene spedito al fronte, in Marina, in anticipo sulla sua classe di leva. Ed è a Venezia, all'Arsenale, che lo sorprende l'8 settembre, quando gli alleati di ieri diventano di colpo i nemici di oggi. In mezzo a militari giunti da ogni parte d'Italia, Antonio e i suoi compagni attendono inutilmente indicazioni che non arrivano. Lo Stato li ha abbandonati. Da lì ha inizio per tutti loro un viaggio verso l'orlo di un precipizio nel quale saranno costretti a gettarsi, conoscendo l'orrore insensato della deportazione e della prigionia. Solo la forza e il caparbio attaccamento alla vita di Antonio daranno alla sua vicenda una svolta imprevista, consegnandoci una storia in grado di commuovere e meravigliare anche a più di settant'anni di distanza.

EAN: 9788809815216
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