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Un altro Mediterraneo. Una storia comune fra scontri e integrazioni.

Autore:
Editore: Salerno Ed.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.15x23, pp.352, brossura copertina figurata a colori. Collana Piccoli Saggi,37.

Abstract: Mai come oggi ci si interroga sulla definizione di quella realtà geografico-politica e storico-culturale designata con il nome di Mediterraneo. Proprio per l'acuirsi di drammatici problemi contemporanei il "mondo mediterraneo" ha bisogno di riacquistare consapevolezza di questa sua unità. L'autore di questo saggio, professore emerito di Storia dei paesi afro-asiatici e noto in particolare per il suo Corsari nel Mediterraneo edito da Mondadori, si propone di chiarire quale o meglio quali diverse realtà geografiche, culturali, politiche, istituzionali si designano con quel nome. La prospettiva storica ha condotto l'autore a considerare il Mediterraneo al di là dei suoi termini strettamente geografici, come una "parte del mondo" nella quale si sono intrecciati e si intrecciano i destini dei paesi dell'intera Europa e del mondo arabo, della Turchia e di Israele.

EAN: 9788884026156
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#233495 Ebraica
A cura di Mauro Perani e Ermanno Finzi. Firenze, Giuntina 2016, cm.21x28, pp.246, brossura cop.fig. Quaderni di Materia Giudaica. Marco Mortara nacque a Viadana il 7 maggio 1815. Frequentò il liceo a Mantova ed entrò poi nel Collegio Rabbinico di Padova, dove conseguì il Dottorato nel 1836, iniziando subito dopo a Mantova il suo ufficio, prima di Rabbino coadiutore e poi Maggiore, succedendo a Israel Claudio Cases quando questi morì nel 1842, carica che Mortara ricoprì fino alla morte nel 1894. A Mantova egli condusse una vita interamente dedicata allo studio, alla famiglia e alla comunità. Scrisse sermoni, testi per conferenze, elogi funebri, lettere e altre opere di varia natura, in parte edite e in parte inedite, collaborando con i principali periodici dell'epoca, italiani fra cui «Rivista israelitica», «L'Educatore israelitico», «Il Vessillo israelitico», «Il Corriere israelitico», e anche stranieri come «Israelitische Annalen», «Archives israélites», «L'Univers israélite», firmandosi talvolta con lo pseudonimo di Dores tov, Colui che ricerca il bene. Compendiò la concezione che aveva elaborato dell'ebraismo nel suo opus magnum "Il pensiero israelitico" edito a Mantova nel 1892 due anni prima della morte. Introdotto dal suo maestro Samuel David Luzzatto al Collegio Rabbinico di Padova nello spirito scientifico e nell'apprezzamento della Wissenschaft des Judentums tedesca, fu sempre in stretto contatto e collaborò con i suoi principali esponenti d'oltralpe, che spesso gli chiedevano manoscritti rari e testi preziosi. Nato nell'anno della Restaurazione 1815, salutò con entusiasmo l'adesione di Mantova al Regno d'Italia. Elemento centrale del pensiero di Mortara fu l'idea che l'emancipazione riconosciuta agli ebrei nel Regno d'Italia, comportasse una transizione dell'ebraismo dall'originaria connotazione nazionale-religiosa a quella esclusivamente religiosa, con la conseguente capacità d'integrarsi interamente nella vita nazionale italiana. Precursore del dialogo con le altre religioni e culture, si spense a Mantova il 6 febbraio 1894.

EAN: 9788880576785
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#257365 Ebraica
Caserta, Ipermedium Libri 2011, cm.13x21, pp.196, brossura con bandelle, copertina figurata a colori. Collana Memorabilia,17. Scompaiono gli ultimi testimoni della Shoah e la trasmissione della memoria è affidata ormai a narrazioni di seconda mano: film, serie tv, romanzi, fumetti. Ma queste narrazioni si sforzano sempre più spesso di simulare il punto di vista del testimone oculare, fornendo l’illusione di un accesso diretto al passato. Se, come dice Elie Wiesel, l’Olocausto è un mistero oscuro che solo chi ha vissuto può comprendere, agli altri non resta che una possibilità: immaginare di riviverlo. Da qui hanno origine quelle che Gary Weissman chiama fantasie di testimonianza, i tentativi immaginari di sperimentare l’evento che è divenuto ormai il nostro "mito negativo delle origini". A queste fantasie il cinema ha fornito un veicolo privilegiato, non solo attraverso i film maggiori come Schindler’s List o Shoah, ma anche e soprattutto tramite il ricco e misconosciuto universo dei film di genere. La fantascienza e i suoi viaggi nel tempo, le testimonianze "dal buco della serratura" del cinema erotico, la fascinazione del male estremo nell’horror, sono tutte vie per immergere lo spettatore nel cuore di tenebra di Auschwitz. Dopo l’"era del testimone", inaugurata dal processo Eichmann, si annuncia l’era del testimone immaginario.

EAN: 9788897647010
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