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#237207 Arte Pittura

L'opera completa di Paolo Uccello.

Autore:
Curatore: Presentazione di Ennio Flaiano.
Editore: Rizzoli.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.24x32, pp.102, 64 tavole a colori fuori testo e catalogo gen. con illustrazioni in bn. nel testo , legatura editoriale cartonata, copertina figurata a colori. Collana Classici dell'Arte,46.

EAN: 9788817273466
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#1401 Arte Saggi
Firenze, Accademia della Crusca 1983, cm.20x29, pp.564, 50 ill.bn.e num.tavv.bn.nt. legatura ed.in tutta tela, scritte in oro sul dorso, soprac.in carta lucida. In occasione del IV Centenario dell'Accademia della Crusca.

EAN: 9788887850673
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Pisa, Pacini Ed. 1990, cm.23,5x30, pp.299, 100 tavv.e num.figg.bn.nt. legatura ed.cartonata, sopraccop.fig.

EAN: 9788877810441
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Pisa, Pacini per la Cassa di Risparmio 1995, cm.33x25, pp.38, 114 tavv.di disegni bn.e col.ft. legatura ed.cartonata. Ediz.per la Cassa di Risp.di Pisa.

EAN: 9788877811073
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Con saggi di Elena Accati, Claudia Maria Bucelli, Marco Devecchi, Luigi Latini, Brunella Lorenzi, Norberto Medardi e altri. Firenze, Olschki Ed. 2008, CD-ROM allegato, cm.17x24, pp.XII,172, brossura Collana Giardini e Paesaggio,20. Negli ultimi decenni, il giardino e il paesaggio sono stati oggetto di una crescente attenzione che si è tradotta in una miriade di studi, frutto di diversi settori disciplinari. Con questa bibliografia si restituisce un’esperienza metodologica che spazia dalla storia alla storia delle idee, alla geografia, all’urbanistica, all’ambito scientifico, all’area delle arti e dei mestieri operativi, non dimenticando le discipline legislative relative alla progettazione e al restauro dei giardini e paesaggi storici in Italia.

EAN: 9788822256997
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Traduz.di L.Prato Caruso. Milano, Club degli Editori su licenza Bompiani Ed. 1969, cm.13,5x21, pp.227, legatura ed. sopraccop.fig.a col. Collana Un Libro al Mese, Narrativa,K10.
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Prefazione di Roberto Peverelli. Milano, Medusa 2019, cm.14x22, pp.138, brossura con sopraccoperta figurata a colori. Collana Le Porpore,117. Guardando Charlot muoversi nel mondo, e guardando il mondo attraverso lo sguardo di Charlot, scoppiamo a ridere, oggi come ieri, sorpresi forse dalla perfezione comica che questo cinema ancora oggi sa incarnare. Il riso, e lo stesso vale per il genere comico, è un oggetto osservato con una certa diffidenza all'interno della nostra storia culturale, spesso relegato ai margini della cultura autentica, se non apertamente biasimato e condannato. Platone, gli Stoici, i Padri della Chiesa sono unanimi nell'indicare nel riso, soprattutto se smodato, ma non solo, un comportamento che deve essere evitato da coloro che assolvono il compito di guidare e indirizzare, anche nello stile di vita, le comunità. E invece, ridere, scoppiare a ridere, morire dal ridere è un gesto che rinnova il nostro sguardo sulle cose, la nostra capacità di pensare il mondo e noi stessi. «Il riso è una sospensione, lascia in sospeso colui che ride. [...] Non afferma niente, non tranquillizza niente». A essere sospesa, seguendo l'indicazione di Bataille, è la nostra altrimenti immediata adesione alla macchina del mondo, alla sua apparenza di stabilità e fondamento, di solidità. Sospesa è la cieca confidenza nella stabilità, rassicurante e opprimente, dell'io. Le giravolte e le cadute di Charlot, le incongruenze che si spalancano di fronte al suo sguardo, lungo il suo buffo peregrinare nel mondo ci fanno ridere, forse, perché ci svelano che la trama del reale non è mai riducibile definitivamente alle concatenazioni di nessi logici e causali, di volta in volta differenti, in cui pensiamo di averla definitivamente intrappolata - così come l'io non è mai condannato a una definitiva, sterile, ossessiva ripetizione di sé. Morendo dal ridere, lasciamo morire ogni identità costrittiva, statica, dell'io e delle cose, e torniamo per un istante ad aprirci alla possibilità di pensare diversamente il mondo, di diventare altro da quello che siamo. L'epifania del fondo instabile delle cose e di noi stessi, la rivelazione dolorosa della fragilità, della infondatezza delle nostre aspettative e certezze, grazie al riso, può sottrarsi al rischio di tradursi in mero rancore e risentimento; si fa invece liberazione, apertura, premessa alla costruzione di pensare e agire inediti. (Roberto Peverelli)

EAN: 9788876984129
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