Pauwels,Louis. Bergier,Jacques.
Il mattino dei maghi. Introduzione al realismo fantastico.
Traduzione di Pietro Lazzaro. Prefazione di Sergio Solmi. Milano, Arnoldo Mondadori Editore
1971,
cm.11x18,5,
pp.515,
brossura copertina figurata.
"Le Matin des magiciens" (Il mattino dei maghi), saggio pubblicato nel 1960 da Louis Pauwels (giornalista e scrittore belga di lingua francese) e Jakov Michajlovic Berger (giornalista, scrittore e ingegnere francese nato in una famiglia sovietica di origine ebraica, più noto con il suo nome francesizzato di Jacques Bergier), entrambi appassionati di occultismo, è considerato il testo che ha dato inizio al filone del cosiddetto realismo fantastico. Il libro è diviso in tre sezioni. Nella prima vengono essenzialmente trattate tematiche inerenti alle civiltà scomparse (come gli abitanti della leggendaria isola di Atlantide) e alle società segrete (ad esempio i 'Rosa Croce'); la seconda parte è interamente dedicata al Nazismo mistico visto come chiave di lettura dell'intero fenomeno hitleriano; l'ultima è invece riferita alle potenzialità dell'Uomo come essere vivente, sia analizzando alcune di quelle riconosciute come grandi menti del passato, sia ipotizzando quale potrebbe essere il suo futuro. Scopo di questo ampio saggio, come dichiarato da Pauwels nell'introduzione, è quello di suscitare nel lettore il dubbio su ciò che lo circonda: una differente visione del mondo può giungere mettendo in relazione fatti diversi in maniera inconsueta, o avanzando ipotesi che siano, per quanto improbabili, fuori dall'ordinarietà: "Abbiamo tentato di aprire al lettore il maggior numero possibile di porte, e poiché la maggior parte di esse si aprono dall'interno, ci siamo tirati da parte per lasciarlo passare" (pag. 33).
Usato, buono
Note: Segni di lettura al dorso.