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Questo strano secolo , vita privata degli italiani dal 1901 al 1960.

Autore:
Editore: Rizzoli.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.16x24, pp.316, legatura editoriale, sopraccoperta figurata.

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Una storia minore del secolo scorso; un panorama cronologico delle mode, delle invenzioni, delle abitudini e delle idee, delle notizie che allora destarono interesse, ebbero ripercussioni e sviluppi nel costume degli italiani. Rocca San Casciano, Cappelli 1962, cm.17,5x25, pp.340, numerose illustrazioni bn.e a colori, legatura ed.soprac.fig.a colori.
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Rocca di San Casciano, Cappelli 1965, cm.18x24,5, pp.346, num.figg.bn.e a col.nt.e num tavv.bn.e a c legatura ed.,soprac.fig.a col. (lievi mende).
EUR 23.00
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Firenze, Firenze University Press 2005, cm.17,0x24,0 pp.150, brossura Collana Letteratura e Storia,1. Il progetto del periodico "Lo Spettatore fiorentino" è un sorprendente tentativo di contestare l'ideologia del progresso avvalendosi del mezzo tipico di quella propaganda. Con il suo stile ironico e tagliente, Leopardi si rivolge al variegato pubblico dei lettori di gazzette per condurli a riconoscere l'infelicità del vivere e, al tempo stesso, condividere con loro il "piacere dell'inutile". Il tono leggero e moralistico del Manifesto riprende il modello della pubblicistica del Settecento, in particolare i giornali di Gaspare Gozzi. Ma l'elogio dell'inutile prefigura le gesta del flâneur, un personaggio che rappresenta una suggestiva chiave di lettura dell'ultimo Leopardi.

EAN: 9788884532343
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MIlano, Feltrinelli Ed. 1993, cm.14,5x22, pp.135, brossura con copertina figurata a colori con bandelle. Collana I Canguri. La prefazione del libro introduce al mestiere e al piacere di essere poetastro: ragioni e modalità. La maggior parte delle poesie è preceduta da qualche riga di inquadramento storico-cronachistico-politico che ne spiega il contesto; quelle di argomento più lirico (il sole, l'estate, i regali di Natale, la pazzia) non ne hanno bisogno.

EAN: 9788807700446
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1960,vol.LVII, 1962,vol.LIX, 1966,vol.LXIII,fasc.1, 1967, 1970,vol.LXVII,fasc.1, 1971,vol.LXVIII,fasc.1,2, 1972,vol.LXIX,fasc.1,2, 1973,vol.LXX,fasc.1,2, 1974,vol.LXXI,fasc.1, 1975,vol.LXXII,fasc.1,2, 1976,vol.LXXIII,fasc.1,2, 1977,vol.LXXIV,fasc.1,2, 1978,vol.LXXV, 1980,voll.LXXVI-LXXVII, 1981,vol.LXXVIII, 1991,vol.XCII, fasc.1, Periodico annuale. Perugia, a cura della Deputazione 1996 cm.18x25,5, pp.da 240 a 400 a vol. brossura intonsi. (fascicoli semestrali €14,00 cadauno). ciascun vol.
EUR 28.00
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#177970 Arte Scultura
Vicenza, Basilica Palladiana 28 maggio / 25 Settembre 2005. A cura di Alessandro Zanchi. Pesaro, Arthemisia 2005, cm.15x23, pp.112, 80 figg.a col.nt. legatura ed.cartonata, cop.fig. L’esposizione, a cura di Alessandra Zanchi e con il contributo scientifico di Rossana Bossaglia, si compone di 46 capolavori emblematici di 27 artisti (una selezione tra i nomi più rappresentativi). Il fine è di illustrare le caratteristiche e i cambiamenti della scultura nel cinquantennio successivo alla seconda guerra mondiale. Attraverso opere di grande impatto visivo per le notevoli dimensioni e per la qualità stilistica, la mostra illustra le problematiche formali e tematiche affrontate dagli artisti, che a partire dalle lezioni storicamente affermate di Arturo Martini, Marino Marini, Giacomo Manzù e Francesco Messina, si aprono a nuovi percorsi - Lucio Fontana e Fausto Melotti sono i portavoci delle prime nuove ricerche informali e concettuali - fino alle tendenze più attuali. La mostra entra nel vivo facendo convivere gli esiti scultorei degli anni Sessanta in poi, in oscillazione continua tra figurazione e astrazione. La tendenza aniconica è esemplificata dalla ricerca di Pietro Consagra sulla scultura “frontale” e prosegue con la produzione di Carlo Ramous, Giuseppe Uncini, Giuseppe Spagnulo, Mauro Staccioli; autori che si confrontano con la tecnologia contemporanea e l’uso di materiali industriali. Restano invece fedeli al marmo e al bronzo Andrea e Pietro Cascella, Francesco Somaini, Arnaldo e di Gio’ Pomodoro, mentre la figurazione come espressione di un messaggio ideologico sull’uomo contemporaneo, resta punto di riferimento per artisti quali Alik Cavaliere, Augusto Perez, Giuliano Vangi e Floriano Bodini. La scultura dell’immagine e dell’oggetto che risente delle influenze della Pop Art in Italia è esemplificata infine dai risultati tra il rassicurante quotidiano e il fantastico inquietante, di Mario Ceroli e Valeriano Trubbiani. Luciano Fabro, esponente dell’Arte Povera, traduce invece in scultura la purezza di immagini allo stato originario. La mostra si conclude con uno sguardo alla scultura “al femminile” rappresentata da Cordelia Von den Steinen e Alba Gonzales e alle ricerche ormai senza limiti di tecnica e di spazio dell’ultimo ventennio. L’esempio di Mimmo Paladino illustra come la scultura possa essere (a partire dal 1985 con le grandi opere in bronzo) una tra le molteplici tecniche sperimentate e scelte dall’artista per esprimere il proprio mondo interiore. D’altro canto l’attività di un artista straniero in Italia quale Igor Mitoraj, con la sua rilettura e interpretazione della scultura classica, dimostra come la scultura in senso tradizionale possa ancora stupire oggi.
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#185092 Sociologia
Venezia-Torino, La Biennale di Venezia - ERI, Edizioni Rai 1983, cm.22x24, pp.201, alcune figg., grafici e tabelle in bn.nt., brossura, cop.fig.a col. Traccia di piega all'angolo inf.della cop., altrimenti ottimo esemplare.

EAN: 9788820803049
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Parigi, Fayard 1975, cm.14x21,5, pp.570, brossura con bandelle copertina figurata a colori. Collana le Monde sans Frontière. Le Temps des Réformes est bien autre chose qu'une nouvelle histoire de l'Eglise au temps de la Préréforme et de la Réforme. Certes, c'est une histoire savante, fondée sur un ensemble de recherches de pointe en cours, encore inédites, de la pensée, de la sensibilité, de la vie des intelligents (milieu des universitaires, des humanistes, du livre) et des humbles au temps des Réformes largement entendu de 1250 à 1550, mais c'est tout une méditation sur les origines du système de civilisation héritier de l'Antiquité gréco-latine, de l'innovation technologique du Moyen Age, du Message d'Eternité du Temps de la Loi, des Prophètes et des Apôtres, de la grande construction théologico-philosophique des IVe et Ve siècles, un systèe original qui a duré un bon demi-millénaire et qui achève de se défaire sous nos yeux. La construction d'un monde vivable, la construction d'un avenir passe par la Ré-intégration, en dépassement de l'éphémère, de tout ce que ce monde, qu'il ne faut pas perdre, contient d'éternité. En vérité, notre survie dépend d'un nouveau temps des Réformes.
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