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#291524 Architettura

Ezra Pound e l'arte italiana. Fra le Avanguardie e D'Annunzio.

Autore:
Editore: Olschki Ed.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm 17 x 24, vi-138 pp., brossura Biblioteca dell''«Archivum Romanicum». Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia,488.

Abstract: Ezra Pound (1885-1972), il più grande – e controverso - poeta americano del Novecento, trascorse la maggior parte della sua vita fra Rapallo e Venezia. Non sorprende quindi che la lingua e la cultura italiana punteggino tutto il corpus e, in particolare, il monumentale poema di Pound, i Cantos, una sorta di Divina Commedia per la modernità. Protagonista dell’interesse dell’autore per l’Italia è soprattutto l’arte del Quattrocento: Beato Angelico, Botticelli, Bellini, Carpaccio, Mantegna, e molti altri anche fuori dalla classe dei grandi. Gli artisti, l’architettura, il paesaggio della Serenissima, poi, costituiranno le sorgenti stesse della fase 'paradisiaca' del magnum opus dello statunitense. Qui Pound esibisce, in modo simultaneo, i suoi debiti verso l’estetismo decadente e l’anelito al rinnovamento modernista, ed è D’Annunzio, a sua volta in bilico fra Modernismo e Decadenza, a influenzare profondamente Uncle Ez – nonostante la critica abbia finora dedicato poca attenzione al rapporto fra i due scrittori.

EAN: 9788822265968
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A cura di Francesco De Feo. Roma, Ist.Poligrafico e Zecca dello Stato- Archivi di Stato 1992, cm.16,5x23,5, pp.286, brossura Collana Quaderni della Rassegna degli Archivi di Stato,64.

EAN: 9788871250489
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#112436 Architettura
La Spezia, Agorà Ed. 2002, cm.23,5x22, pp.115, num.ill.bn.nt. brossura cop.fig.a col.
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#129635 Scienze
A cura di Rocco Sinisgalli. Roma, 9-11 Ottobre 2006. Cartei & Bianchi 2009, cm.17x24, immagini e grafici a col.e bn. brossura Il volume raccoglie gli Atti del Convegno Internazionale di Studi (Roma, Istituto Svizzero, 9 ottobre 2006; Urbino, Palazzo Ducale, 10 – 11 ottobre 2006) promosso dal Centro Internazionale di Studi Urbino e la prospettiva e finalizzato ad indagare sotto molteplici aspetti il rapporto tra le scienze matematiche e le arti, grazie al contributo di alcuni fra i più autorevoli esperti del settore. Il fulcro delle riflessioni emerse dal convegno sta nel riconoscimento del ruolo centrale rivestito nella storia della prospettiva dagli studi effettuati presso la corte rinascimentale dei Duchi di Urbino da personaggi quali Piero della Francesca, Bramante, Raffaello, Federigo Commandino e Guidobaldo del Monte. Dalla seconda metà del Quattrocento alla prima metà del Seicento, infatti, il ducato di Urbino fu sede di un vasto dibattito artistico, tecnico e scientifico, finalizzato a definire l’idea di prospettiva come sistema rigoroso di rappresentazione del reale fondato su basi matematiche, ed a chiarirne le possibili applicazioni in campo pittorico ed architettonico. Dopo gli studi empirici di Brunelleschi e Masaccio, nel 1435 Leon Battista Alberti (più volte ospite a Urbino del Duca Federico da Montefeltro) fornisce nel De Pictura una prima analisi sistematica dell’idea di prospettiva e del metodo prospettico – lineare. Il merito di aver portato lo studio della prospettiva alla codificazione scientifica, tuttavia, spetta a Piero della Francesca. Nel suo De Prospectiva Pingendi – del 1475 e dedicato al Duca Federico – sono infatti esposti per la prima volta in modo matematicamente rigoroso i fondamenti geometrici della scienza prospettica. L’effettivo distacco tra lo studio della prospettiva finalizzata alla pittura ed all’architettura e la sua formalizzazione puramente matematica va attribuito invece all’urbinate Federigo Commandino ed al suo geniale allievo Guidobaldo del Monte. Quest’ultimo pubblicò a Pesaro nel 1600 i Perspectivae libri sex, trattato pressoché esauriente dell’intera disciplina, che avrebbe aperto la strada a settori della matematica moderna quali la geometria descrittiva e quella proiettiva, oltre che ad un vasto insieme di applicazioni in meccanica, architettura, scenografia teatrale e computer graphics. Partendo da questi accenni, gli interventi analizzano con completezza la storia e le applicazioni della prospettiva nell’arte, nell’architettura e nella scienza dal Rinascimento al Seicento inoltrato, e riflettono sul ruolo della matematica nello studio e negli sviluppi più recenti della disciplina.

EAN: 9788895686158
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Disponibile
Roma, Editrice Studium 1962, cm.11,5x17, pp.158, brossura. Collana Universale Studium,158.
Usato, molto buono
EUR 8.50
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