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Memoria del vento.

Autore:
Curatore: Prefazione di Giuseppe Conte, traduzione di Valentina Colombo.
Editore: Guanda.
Data di pubbl.:
Collana: Coll. Fenice Contemporanea.
Dettagli: cm.12x19,5, 152, brossura cop.fig.a colori con bandelle Coll. Fenice Contemporanea.

Abstract: Il volume è una raccolta dei testi scritti da Adonis tra il 1961 e il 1980. Tra i grandi temi che ritornano in queste pagine c'è quello dell'esilio: il poeta è un esiliato nel mondo, nelle sue parole ispirate di solitario echeggia la forza della profezia e, nello stesso tempo, la profondità del dubbio. Accanto a questo, c'è il tema della caduta, della morte di un dio che ritorna alla vita "nel panico e nella rovina" dal profondo del poeta. Adonis è considerato nel mondo arabo, dal Maghreb allo Yemen, tra i maggiori poeti contemporanei.

EAN: 9788877467959
EUR 10.00
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Traduzione di Fawzi Al Delmi. Parma Guanda 2003, cm.14x21, pp.108, brossura cop.fig.a colori con bandelle. Coll.Fenice Contemporanea. Il lettore di Adonis, il maggiore poeta arabo che ha sempre più entusiastici consensi anche in Italia, si troverà in questo libro di fronte a cento poesie d’amore scritte in un arco di tempo breve e dalla formidabile compattezza stilistica e di ispirazione. La lezione dell’Oriente si manifesta nella fiducia senza enfasi che l’amore, il corpo d’amore, il canto d’amore siano ancora materia di poesia, e rappresentino una via per la conoscenza del mistero. E Adonis raccoglie qui i frutti della sua tradizione poetica e spirituale nel vedere corpo e anima, carne e spirito, umano e divino fondersi in una sintesi piena di energia creante. Continue metafore germogliano e dicono al lettore che le membra di chi ama sono vascelli naviganti, che la bocca dell’amata è luce e che nessun fulgore «è degno dei suoi orizzonti», che i corpi degli amanti sono pianeti o polvere, e che un ombelico di donna è una «gaia ninfea». L’insistenza sul tema della corporeità, versi come «corpo mio sognante innamorato» richiamerebbero Kavafis, non ci fosse in Adonis una minor attenzione al piacere in quanto tale, e una coscienza metafisica più dolente. Il lettore troverà poi in questi versi il tentativo supremo della grande poesia di ogni tempo, quello di definire l’amore: Adonis vede come componenti essenziali dell’amore amarezza, pianto, odio, sofferenza, tormento («la cosa più bella di te sono le lacrime»), lo sente come straniero, radice di ogni follia, nemico e insieme «solo amico»: un sentimento più grande di quanto l’abbia immaginato, più lontano di quanto l’abbia pensato, l’unico che consente di «diventare una via per l’infinito». Visionarietà, ricerca sapienziale, energia mitica si compenetrano. Ulisse, con il suo carico di esilio, si affaccia nelle immagini di questo libro: ma la presenza di maggior rilievo è quella di Orfeo, straziato dalle Baccanti, capace di ammansire le fiere col canto, che con la sua omologa mesopotamica Ishtar insegna al poeta la discesa e il segreto della risalita «sulla scala degli inferi». Dopo tanto vagabondare e tanta fatica, il poeta d’amore ora alza i suoi splendidi canti per la propria fanciullezza, per non credere alla propria vecchiaia: che vuol dire, anche per i lettori e la loro delizia, non credere nella vecchiaia della poesia e in quella del mondo.

EAN: 9788882465315
EUR 8.00
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Segrate, Arnoldo Mondadori Editore 1999, cm.14x21,5, pp.300, legtaura editoriale cartonata, sopracoperta figurata a colori. Collana Scrittori Italiani e Stranieri, 20. Giorgio Van Straten racconta in questo libro la storia di un nome, della famiglia ebrea che lo porta, delle tante esperienze di uomini e di donne che diventano semplicemente la "Storia". Tutto inizia con Hartog che, in un freddo giorno di dicembre del 1811, diventa capostipite senza volerlo e, nello scegliersi il nome Straaten ("strade" in olandese), già precorre il destino di viaggi, di vie, di incroci che segneranno la sua stirpe.

EAN: 9788804458074
EUR 7.00
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A cura di Lijliana Avirovic. Milano, Vanni Scheiwiller 2004, cm.14x21, pp.189, brossura. Collana Prosa, 87. Un "poema corale" si può definire questo "Hauzmajstor Sulc", una sorta di Spoon River balcanica, di cui principale voce narrante è Sulc, I'Hauzmajstor, o, seguendo la derivazione tedesca del nome, I'Haus-Meister, mastro e custode della casa come della memoria, l'uomo che difende il ricordo dei tempi passati, che ripara, con la sua sapienza artigiana, i guasti che quegli stessi tempi hanno portato, agli oggetti come agli uomini, alla dolcezza o alla durezza del vivere. La vita del "custode" è intrisa di lutti, di gioie, di incomprensioni che riguardano lui come chi lo circonda, ed è "cantata" in modo da comporre la storia di un popolo, e da una persona che sa ricordare le diverse stagioni della sua vita.

EAN: 9788876444074
EUR 15.00
Disponibile
Milano, Sperling & Kupfer 2001, cm.15x21, pp.626, legatura editoriale con sovraccoperta figurata. Martie Rhodes è una giovane donna felicemente sposata e molto affermata come designer di video giochi. Ma un problema l'assilla da tempo: la terribile agorafobia dell'amica Susan, che finalmente ha convinto a sottoporsi a terapia psichiatrica. Tale è il terrore di Susan per gli spazi aperti, che Martie deve accompagnarla a ogni seduta, incontrando direttamente lo psichiatra che l'ha in cura. Dopo qualche tempo Martie inizia ad avere improvvisi e inspiegabili attacchi di euforia, per poi cadere in un angosciante stato di autofobia, la repulsione per se stessa...

EAN: 9788820031770
EUR 18.02
-44%
EUR 10.00
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