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#328299 Arte

La cappella Palatina nel Palazzo dei normanni.

Autore:
Editore: Edizioni Poligraf.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.21x30,3, pp.sn. illustrazonie foto a colori, brossura con copertina figurata a colori.

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Venezia, Albrizzi Ed. 1990, cm.21,5x30, pp.253, 265 figg.bn.nt. legatura ed.soprac.fig.a col.

EAN: 9788831752299
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#313477 Arte
Torino, 9 giugno 2010-26 settembre 2010. A cura di Alessandro Rabottini. Milano, Mondadori Electa 2010, cm.14x21, pp.108, legatura editoriale sopraccoperta figurata a colori. Le tecnologie digitali di produzione delle immagini sottopongono il paesaggio visivo odierno a una costante trasformazione. Da un lato sempre più strumenti ci permettono di manipolare e mettere in circolazione immagini, dall'altro la nostra percezione della realtà sembra aver ampliato i propri parametri: davanti alle immagini create in digitale la nostra consapevolezza della loro natura artificiale non ci impedisce di immedesimarci nell'illusione. Molte opere oscillano tra i momenti della simulazione e della finzione "manifesta" e quello dell'iper-realismo credibile, attraverso un continuo slittamento dei mezzi espressivi tra loro. Nei lavori di Anna Barriball, Frank Benson, Giuseppe Gabellone, i disegni assumono il rilievo di una scultura, le superfici mimano spazi e materiali, le forme appaiono in bilico tra la bidimensionalità e la tridimensionalità, tra l'essere immagine e l'essere oggetto. Le categorie di realismo e astrazione non possono più essere concepite opposte, tanto nell'arte quanto nella quotidianità. Anche economia e politica sono diventate sempre più complesse e sembrano agire all'interno di linguaggi altrettanto concreti e astratti. Per questo Roman Ondák, Pratchaya Phinthong e Carey Young, riflettono nelle zone dello scambio economico e dell'azione politica: le fluttuazioni del valore del denaro, la natura del contratto legale, le previsioni sul futuro e la retorica politica sono viste come "rappresentazioni", convenzioni, atti di fede e gioco delle parti.

EAN: 9788837077921
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#318650 Arte
A cura di Silvana Annichiarico. Lestans, CRAF 2019, cm.16x22, pp.85, con foto in bianco e nero. Brossura con bandelle e copertina figurata. Fotografie originali dall'Archivio CRAF che raccontano del Tagliamento, dei sassi, della scuola mosaicisti del Friuli e dei mosaicisti all'estero.

EAN: 9788894442601
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Roma, Limes 2023, cm.17x24, pp.262, cartine nel testo, brossura con copertina figurata a colori. Questo numero si concentra sulla regione saheliana, teatro della “catena dei colpi di Stato” che da anni punteggiano l’area, ma che negli ultimi tempi hanno subìto una marcata accelerazione. Agli occhi dell’Italia, la circostanza rileva per almeno tre motivi.Primo: perché la (in)stabilità del Sahel si riflette sui fragili equilibri della fascia maghrebino-nordafricana, dunque sui paesi affacciati sul Mediterraneo e nostri prossimi dirimpettai.Secondo: perché da questi paesi – Egitto, Libia, Marocco, Algeria, Tunisia – originano o passano flussi di risorse fondamentali. A cominciare da quelle energetiche, rese ancor più vitali dalla guerra in Ucraina. Al contempo, in Nord Africa approdano i flussi migratori che puntano all’Europa attraverso il Mediterraneo, cui si aggiungono quelli autoctoni determinati dalle precarie condizioni socioeconomiche e di sicurezza.Terzo: perché i disordini e i golpe che spazzano il Sahel, area in cui la Francia esercita una storica influenza, hanno forte connotazione antifrancese. Ciò configura un chiaro rigetto degli assetti neocoloniali finora vigenti e apre la porta a nuove influenze esterne. Specie da parte della Russia.Siamo dunque di fronte a un momento di profonda e tumultuosa trasformazione di un’area in cui l’Italia ha interessi fondamentali e dalla cui instabilità abbiamo molto da perdere.Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista.Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili.L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.
Usato, molto buono
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