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Francesco Petrarca l'opera latina: tradizione e fortuna.

Autore:
Curatore: Chianciano- Pienza,19-22 Luglio 2004. A cura di Luisa Secchi Tarugi.
Editore: Franco Cesati.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.16x24, pp.772, brossura con cop.fig.a colori. Quaderni della Rassegna,46.

EAN: 9788876672231
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Torino, 17/19-6-1985. Ministero per i Beni Culturali e Ambientali. Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato- Archivi di Stato 1986, cm.17x24, pp.362, num.figg.bn.nt. brossura con sopracop. Collana Pubblicazioni degli Archivi di Stato, Saggi,5.
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Roma, 23-30 novembre 1969. Roma, Accademia Naz.dei Lincei 1972, cm.17,5x26, pp.876, 2 tavv.ft, 2 tabb.pieg.1 carta geogr. pieg brossura Collana Problemi Attuali di Scienza e di Cultura,169.
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Dall'Indice: --La tradizione del gioco: Tipologie del disimpegno. Borsellino, Nino. • p. 3-11. --La beffa e il comico nella novellistica del Due e Trecento. Segre, Cesare. • p. 13-28. --Antecedenti mediolatini: Liutprando e il riso della corte ottoniana. Villa, Claudia. • p. 51-66. --Giullari e trovatori nelle corti medievali. Meneghetti, Maria Luisa. • p. 67-89. --In figura di scacchi: Spazi di storie tardogotiche. Ciccuto, Marcello. • p. 91-103. --Gioco e/o letteratura: Per una lettura ludica del Decameron. Picone, Michelangelo. • p. 105-127. --Carnevale e feste fiorentine del tempo di Lorenzo de' Medici. Orvieto, Paolo. • p. 161-188. --Il gioco e le Arcadie: Analisi comparata di una trasformazione. Erspamer, Francesco. • p. 317-349. --Lo spazio ludico femminile e le regole del gioco sociale nel Reggimento e costumi di donna di Francesco da Barberino. Cazalé-Bérard, Claude. • p. 475-509. --Appunti sull'intrattenimento decameroniano. Forni, Pier Massimo. • p. 529-540. --La novella tra gioco ed emozioni: Alternative di lettura? Salwa, Piotr. • p. 541-550. --Impegni presi per gioco: Vanti di cavalieri nell'antica letteratura italiana. Bonafin, Massimo. • p. 575-608. --Il gioco della conversazione. Speciale, Emilio. • p. 707-719. Pienza,10-14/9/1991. Indici analitici di P.Febbraro. Roma, Salerno Edit. 1993, 2 volumi. cm.16x23, pp.XXVI,VIII,820, 66 tavv.bn.ft. brossure copertine figurate in custodia. Collana Studi e Saggi.Pubbl.del Centro Pio Rajna,1/3*,1/3**.

EAN: 9788884021076
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#2752 Filosofia
Roma, 19-22/5/1982. Roma, Accademia Nazionale dei Lincei 1984, cm.18x27, pp.370, 48 tavv.bn.ft. brossura Collana Atti dei Convegni Lincei,63. Intonso.

EAN: 9788821800771
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Note: Timbro editoriale in quarta di copertina.
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Firenze, Olschki Ed. 1989, cm.18x25,5, pp.XXX,IV,166, brossura Collana Biblioteca dell'«Archivum Romanicum» - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia, 220.

EAN: 9788822236845
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A cura di Mauro Badas. Roma, Editrice Antenore 2009, cm.14,5x22, pp.328, brossura con copertina figurata a colori. Collana Medioevo e Rinascimento Veneto,4. Franceschino Grioni, appartenente a una famiglia veneziana attivamente impegnata nella mercatura, si dedica tra la fine del Duecento e l'inizio del Trecento alla redazione della Legenda de santo Stadi, la più celebre delle rielaborazioni medievali italiane in versi della vita di sant'Eustachio, leggenda tra le più conosciute e diffuse nell'Europa romanza. Suo modello è una delle tante versioni composte a partire dal XIII secolo in lingua d'oïl, a sua volta volgarizzamento della diffusissima redazione latina della leggenda. Franceschino liberamente traduce, amplifica e modifica, producendo un testo che dà ulteriori informazioni sul veneziano antico e sul suo efficace utilizzo anche nella lingua poetica. Il testo, già edito nel 1930 da Angelo Monteverdi, viene riproposto nel presente volume in una nuova edizione critica, condotta secondo criteri ecdotici più moderni e accompagnata da un ampio studio che prende in esame anche alcuni aspetti non considerati da Monteverdi, come lo stretto legame tra la storia del santo, il suo culto e il ceto mercantile: legame che si ripropone nell'ambiente lagunare con ulteriori acentuazioni e peculiarità.

EAN: 9788884556363
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Édition et commentaire de Mireille Ausécache. Firenze, Sismel Edizioni del Galluzzo 2017, cm.15x23, pp.VIII,528, brossura con copertina figurata a colori. Collana Edizione Nazionale La Scuola Medica Salernitana, 08. Le Liber de uirtutibus et laudibus compositorum medicaminum est l’oeuvre ambitieuse du médecin Gilles de Corbeil (XIIe siècle). Se plaçant en praticien, en pédagogue mais aussi en moralisateur et en poète, il rejoint «ces esprits distingués que le visage sévère d’Hippocrate n’a pu arracher aux agaceries et aux coquetteries provocantes des Muses» selon la formule imagée du docteur Achille Chéreau dans le Parnasse médical français (Paris 1874). L’intérêt mais aussi la difficulté de ce traité tiennent à ce mélange des genres qui bien souvent en obscurcit le propos et explique vraisemblablement sa faible diffusion. Cependant, si le poète se laisse parfois entraîner dans de longues digressions ou des exercices d’imitation des Anciens, le médecin reste vigilant et entend bien mener avec détermination son entreprise pédagogique. S’adressant aux apprentis médecins il se pose alors en ardent défenseur des doctrines qui lui furent enseignées à Salerne durant ses années de formation auprès de grands maîtres dont il fait un émouvant panégyrique. La ville ellemême est l’objet d’un véritable culte de sa part. Le commentaire portant sur les vertus de quatre-vingt-un médicaments composés lui permet d’exposer les bases de l’enseignement que lui-même reçut tant sur le plan de la théorie que de la pratique et de la déontologie. Et c’est fort de ces connaissances promues au rang de lois de la médecine rationnelle, la physica, que Gilles de Corbeil s’affirme comme un artisan de la translatio studii de Salerne à Paris. C’est le sens de la requête en parrainage adressée au maître salernitain Romualdus: Ipse novo faveat operi, nec parisianas / Estimet indignum phisicam resonare chamenas.

EAN: 9788884507655
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A cura di Maria Luisa Meneghetti, Roberto Tagliani. Edizione critica. Roma, Salerno Editrice 2020, cm.22x30, pp.838, ill.bn.e a colori. legatura editoriale cartonata, copertina in tela, sopraccoperta figurata a colori. L’illustre codice Hamilton 390 della Staatsbibliothek zu Berlin (già Saibante), che qui si pubblica in edizione critica, ha destato l’interesse di alcuni tra i più grandi filologi romanzi dell’Otto e Novecento. Realizzato verosimilmente a Treviso nei primissimi anni Ottanta del Duecento, conserva un florilegio di testi latini e volgari di straordinaria importanza: è infatti « il primo manoscritto italiano a proporsi in forma di raccolta coerente, e i testi volgari in esso contenuti (spesso degli unica) rappresentano il più antico corpus di opere di carattere didattico-moraleggiante dell’Italia settentrionale. Le numerose miniature del codice intrecciano un fitto dialogo con i testi e hanno funzione non solo decorativa, ma anche, e ancor più, di complemento esegetico » (dall’Avvertenza, p. v). Il volume raccoglie, per la prima volta, l’edizione critica integrale di questo monumentum delle Origini italiane, accompagnato da uno studio multiprospettico che ripercorre la storia antica e moderna del codice, facendo emergere le particolarità del suo assetto materiale, ma anche i molti – e finora poco valorizzati – pregi letterari, artistici, storico-culturali che ne determinano la fisionomia. L’edizione complessiva, che permette in primo luogo di osservare l’oggetto nella sua materialità e nella sua realtà testimoniale, consente anche, da un lato, la piena intelligenza dei testi che lo compongono, esaminati nella loro peculiare stratificazione testuale e linguistica; dall’altro, offre l’opportunità d’indagare compiutamente il rapporto tra i testi e le illustrazioni che li corredano: un rapporto vistoso ed esplicito, che fa del manoscritto un caso pressoché unico nel panorama della produzione libraria dei primi secoli della letteratura italiana (ma anche europea). Le note introduttive e i commenti puntuali a ciascuna delle opere, insieme al formario analitico completo (volgare e latino) relativo a tutti i testi contenuti, offrono un impianto esegetico il più aggiornato e sistematico possibile; gli studi codicologici e storicoartistici, nonché l’indagine sui paratesti e sull’impianto illustrativo, che alla parte propriamente esegetica si integrano in modo coerente, propongono, nel loro complesso, un nuovo ed efficace paradigma per lo studio dei grandi manoscritti letterari medievali.

EAN: 9788869734403
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