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Epistolario. Vol.I: La tradizione manoscritta e a stampa.

Autore:
Curatore: A cura di Claudio Griggio.
Editore: Olschki Ed.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.17x24, pp.VIII,412, 5 tavv.ft. legatura ed., sopracop.fig.a col. Collana Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento. Carteggi umanistici,5.

EAN: 9788822238399
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A cura di Claudio Griggio e Chiara Kravina. Firenze, Olschki Ed. 2021, cm 17 x 24, xiv-426 pp. con 7 tavv. col., brossura Istituto nazionale di studi sul Rinascimento. Studi e testi,53. Composto a Venezia e donato per le nozze fiorentine di Lorenzo de’ Medici il Vecchio con Ginevra Cavalcanti (1416), il De re uxoria di Francesco Barbaro è il primo trattato rinascimentale incentrato sulle qualità della donna e sui compiti di gestione della famiglia. Divenne ben presto una sorta di best seller, affiancandosi, tradotto e diffuso in tutta Europa, alle opere affini dello pseudo-Plutarco e di Pier Paolo Vergerio in quella che Eugenio Garin definì una ‘trilogia pedagogica’ di età umanistica. Il trattato, che congiunge idealmente l’élite culturale e politica di Venezia e Firenze, ha avuto un’enorme influenza come interpretazione del modello familiare dell’aristocrazia veneziana in cui la tradizione e gli usi locali sono aggiornati e nobilitati grazie al confronto con i modelli classici proposti dalla nuova cultura umanistica, di cui Barbaro e il suo maestro Guarino Veronese furono a Venezia i principali promotori. Alla fortuna dell’opera contribuirono l’eleganza dello stile e quel gusto per la concretezza che sa servirsi anche dell’aneddotica antica e contemporanea per creare sapide descrizioni: qualità che ancora oggi rendono gradevole la lettura di un testo importante per la storia del costume e della cultura occidentale.

EAN: 9788822267283
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Giornate di studio Napoli,palazzo Du Mesnil, 19 e 20 gennaio 2006 A cura di Caterina Di Caprio. Napoli, Libreria Dante & Descartes 2007, cm.15x21, pp.401, brossura con cop,fig.a col.
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Montichiari, Fondazione Zanetto 2010, cm.16x21, pp.114, brossura con cop.fig. Collana Letteraria La Ginestra.
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Firenze, Olschki Ed. 2018, cm 17 x 24, xxiv-330 pp. con 3 figg. n.t., brossura Biblioteca dell''«Archivum Romanicum». Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia,481. Lo studio si propone di ridurre uno spazio inopinatamente lasciato semivuoto dalla critica indagando il tema cruciale del filoanimalismo di Umberto Saba, ossia la peculiare considerazione accordata dal poeta triestino alle creature non umane. Ai componenti del domestico «bestiario» sabiano, non gravati da ipoteche antropomorfiche tradizionalmente declinate, viene riconosciuto paritario diritto di cittadinanza con l’«animale uomo» proprio in ragione del loro specifico statuto ontologico, in quanto cioè detentori di un’ancestrale autenticità, illesa dalla storia, che li rende intermediari privilegiati per attingere la verità profonda della «calda / vita». Alla presenza delle bestie nel Canzoniere e nelle altre opere sabiane è dunque sottesa la fondazione di un postumanesimo aderente alla comune madre natura: recuperata la sua origine biologica, lo scrittore opera una radicale metabole prospettica, scoprendosi partecipe della medesima essenza e del medesimo destino dei «sereni animali / che avvicinano a Dio». L’elezione di tale disertato osservatorio si rivela strategica per ispezionare gangli nevralgici della Weltanschauung di Saba, conducendo a incidere il nodo della sua controversa judéité: l’equiparazione di uomini e bestie accusa infatti una profonda radice biblica, essendo l’uguaglianza dei viventi agli occhi del Signore asseverata in libri veterotestamentari, Ecclesiaste in primo luogo.

EAN: 9788822265531
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Povertà e follia nell'opera di Amelia Rosselli. Introduzione di Antonella Anedda. Firenze, Olschki Ed. 2019, cm 16,5 x 23,5, xvi-252 pp., brossura Istituto di Studi Italiani. Università della Svizzera Italiana. Officina,3. Il saggio ripercorre gli anni di formazione di Amelia Rosselli, seguendo due fils rouges che si dipanano dalla materia complessa delle sue raccolte poetiche: il tema della povertà e quello della follia. Strettamente correlati, essi danno conto di una riflessione filosofica e politica che, iniziata negli anni giovanili, viene rimeditata e ridiscussa nell’arco dell’intera esistenza. Sara Sermini indaga il contesto politico-culturale al quale si possono ricondurre le letture giovanili di Rosselli, così come le frequentazioni familiari connesse ai fautori delle “terze vie”, l’impiego presso gli uffici romani della Olivetti, la partecipazione alle attività promosse da Ernesto De Martino, l’amicizia con Rocco Scotellaro e, non da ultimo, l’incontro con il mondo della psicanalisi junghiana. Il ritratto di Amelia Rosselli da giovane è affiancato dall’analisi interpretativa dei suoi versi alla luce delle due tematiche indagate. Il volume è corredato infine da una lettera di Amelia Rosselli al fratello John, contenente due poesie inedite, e da alcune lettere, anch’esse inedite, al poeta Giovanni Giudici.

EAN: 9788822266385
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