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#120179 Arte Scultura

Jacopo Sansovino Annibale Carracci ed altri contributi.

Author:
Curator: Schede a cura di A.Bacchi, L.Barroero, S.Bellesi, A.Giannotti, R.Maffeis, C.Pizzorusso, G.Tigler, S.Tumidei, N.Turner, M.Vezzosi.
Publisher: Ediz.Polistampa.
Date of publ.:
Details: cm.21x30, pp.145, oltre 200 fra ill.e tavv.nt.e ft. brossura con sopraccoperta figurata a colori.

Abstract: Si tratta del catalogo a cura dell'antiquario fiorentino Massimo Vezzosi, contenente contributi su scultori e pittori tra il Trecento e il Settecento, illustrati con numerose immagini. Tra le opere un "Busto di Santo" di Jacopo Sansovino, opera lignea dipinta di bianco e blu e parzialmente dorata, e un "Paesaggio con il ritorno dalla fuga in Egitto" di Annibale Carracci, databile intorno al 1585, durante il periodo bolognese di Annibale, uno dei rari dipinti superstiti il cui soggetto figurativo (il ritorno dalla fuga in Egitto) ha un ruolo subordinato alla rappresentazione del paesaggio. Il catalogo spazia dal trecentesco "San Giovanni Battista" in pietra arenaria policromata dello scultore della maestranza del coro di Santo Stefano a Vienna, a "La strage degli innocenti" di Luigi Ademollo, dipinto del fine Settecento che ha il sapore antico del quarto-quinto secolo d.C., un inestricabile groviglio di corpi tutti ribaltati sul.

EAN: 9788859602828
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#201 Arte Varia
Sesto Fiorentino, Villa Corsi Salviati,24 ottobre- 22 novembre 1981. A cura di Maria Pia Mannini. Firenze, Electa Ed. 1981, cm.22x24, pp.127, 66 illustrazioni bn.e alcune tavole a colori a piena pagina, brossura con copertina figurata a colori.
Usato, molto buono
EUR 15.00
Available
Centro di Cultura di Palazzo Grassi,Venezia. Firenze, Sansoni Ed. 1981, cm.21x25, pp.409, 332 illustrazioni bn.e a colori anche a piena pagina, brossura, sopraccoperta figurata a colori.
Usato, molto buono
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2 copies
Firenze, Biblioteca Medica Laurenziana, 4/2-15/04/1984. Prefazione di Giulio Carlo Argan. Firenze, Centro Di Ed. 1984, cm.22x24, pp.214, numerose illustrazioni bn.e a colori nel testo molte a p.pagina, brossura con copertina figurata a colori.

EAN: 9788870380804
Usato, molto buono
EUR 15.00
Last copy
Firenze,Palazzo Strozzi,28/4-30/6/1979. A cura del Comune e della Provincia. Firenze, Vallecchi 1979, cm.22x24, pp.77, 24 tavv.a col.a p.pag. 306 ill.bn.molte a p brossura con copertina figurata a colori.
Usato, molto buono
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#177574 Arte Scultura
Vicenza, Basilica Palladiana 28 maggio / 25 Settembre 2005. A cura di Alessandro Zanchi. Pesaro, Arthemisia 2005, cm.15x23, pp.112, 80 figg.a col.nt. brossura con cop.fig. Volume nuovo. L’esposizione, a cura di Alessandra Zanchi e con il contributo scientifico di Rossana Bossaglia, si compone di 46 capolavori emblematici di 27 artisti (una selezione tra i nomi più rappresentativi). Il fine è di illustrare le caratteristiche e i cambiamenti della scultura nel cinquantennio successivo alla seconda guerra mondiale. Attraverso opere di grande impatto visivo per le notevoli dimensioni e per la qualità stilistica, la mostra illustra le problematiche formali e tematiche affrontate dagli artisti, che a partire dalle lezioni storicamente affermate di Arturo Martini, Marino Marini, Giacomo Manzù e Francesco Messina, si aprono a nuovi percorsi - Lucio Fontana e Fausto Melotti sono i portavoci delle prime nuove ricerche informali e concettuali - fino alle tendenze più attuali. La mostra entra nel vivo facendo convivere gli esiti scultorei degli anni Sessanta in poi, in oscillazione continua tra figurazione e astrazione. La tendenza aniconica è esemplificata dalla ricerca di Pietro Consagra sulla scultura “frontale” e prosegue con la produzione di Carlo Ramous, Giuseppe Uncini, Giuseppe Spagnulo, Mauro Staccioli; autori che si confrontano con la tecnologia contemporanea e l’uso di materiali industriali. Restano invece fedeli al marmo e al bronzo Andrea e Pietro Cascella, Francesco Somaini, Arnaldo e di Gio’ Pomodoro, mentre la figurazione come espressione di un messaggio ideologico sull’uomo contemporaneo, resta punto di riferimento per artisti quali Alik Cavaliere, Augusto Perez, Giuliano Vangi e Floriano Bodini. La scultura dell’immagine e dell’oggetto che risente delle influenze della Pop Art in Italia è esemplificata infine dai risultati tra il rassicurante quotidiano e il fantastico inquietante, di Mario Ceroli e Valeriano Trubbiani. Luciano Fabro, esponente dell’Arte Povera, traduce invece in scultura la purezza di immagini allo stato originario. La mostra si conclude con uno sguardo alla scultura “al femminile” rappresentata da Cordelia Von den Steinen e Alba Gonzales e alle ricerche ormai senza limiti di tecnica e di spazio dell’ultimo ventennio. L’esempio di Mimmo Paladino illustra come la scultura possa essere (a partire dal 1985 con le grandi opere in bronzo) una tra le molteplici tecniche sperimentate e scelte dall’artista per esprimere il proprio mondo interiore. D’altro canto l’attività di un artista straniero in Italia quale Igor Mitoraj, con la sua rilettura e interpretazione della scultura classica, dimostra come la scultura in senso tradizionale possa ancora stupire oggi.
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