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Un' eredità di avorio e ambra.

Author:
Curator: Traduzione di Carlo Prosperi.
Publisher: Bollati Boringhieri.
Date of publ.:
Details: cm.13,5x21, pp.397, brossura con copertina figurata a colori. con bandelle. Collana Varianti.

Abstract: Un’elegante vetrina nella casa londinese di Edmund de Waal contiene 264 sculture giapponesi di avorio, o legno, non più grandi di una scatola di fiammiferi, raffiguranti divinità, personaggi di ogni tipo, animali, piante.La vetrina è aperta, e i piccoli figli di de Waal possono estrarre i netsuke – così si chiamano i minuscoli oggetti – e giocarci. Come facevano, ha scoperto l’autore, i piccoli figli di Viktor e Emmy von Ephrussi, suoi bisnonni, nel boudoir della madre, in un fastoso palazzo viennese della Ringstrasse, un secolo fa. Prima che Hitler entrasse in trionfo a Vienna e avessero inizio le persecuzioni e i saccheggi nelle case degli ebrei.Ebrei di Odessa erano appunto gli Ephrussi, commercianti di cereali e poi banchieri ricchi e famosi quanto i Rothschild, con ville e palazzi sparsi in tutta Europa. Quello di Vienna, dove i netsuke arrivano nel 1899 da Parigi – dono di nozze ai cugini di Charles Ephrussi, famoso collezionista, mecenate, storico dell’arte, amico di Renoir, Degas, Proust – conteneva tante e tali opere d’arte che i minuscoli oggetti sfuggirono all’attenzione dei razziatori nazisti. Come sopravviveranno alla guerra, e come finiranno a Tokyo, dove de Waal li vede per la prima volta a casa del prozio che glieli lascerà in eredità, sono solo due delle tante, emozionanti sorprese di questo libro che, apparso più di un anno fa, continua a incantare critici e lettori.Affascinato dall’eleganza, dalla precisione, dalle straordinarie qualità tattili delle sculture, l’autore, famoso artista della ceramica, decide di ricostruire la storia dei loro passaggi da una città all’altra, da un palazzo all’altro, da una mano all’altra. Ricostruisce così anche la storia romanzesca della sua famiglia. «Vagabondando» per anni tra l’Europa e il Giappone, attingendo a una quantità di materiali d’archivio, ma soprattutto rivivendo le vicende dei suoi antenati nei luoghi da loro abitati, osservandole con gli occhi dell’artista, de Waal ci regala un libro capace di restituire l’atmosfera di intere epoche, di sigillare intere vite dentro un racconto perfetto.

EAN: 9788833922348
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#356332 Arte Varia
Edited by Robert Hori. Text by Edmund de Waal, Josh Kun. Poems by Cynthia Guardado, Bei Dao, Casandra López, Chiwan Choi, Solmaz Sharif, Etel Adnan, et al. Inventory Press LLC, 2026, cm.23x28, pp.104, 37 immagini a colori. legatura editoriale cartonata, copertina figurata a colori. A meditation on migration, exile and memory: de Waal's poetic installations of porcelain vessels and shards enter into conversation with an iconic Los Angeles cultural center Published with The Huntington.British artist and writer Edmund de Waal (born 1964) is known for installing exquisite porcelain vessels in historic spaces. At The Huntington in Los Angeles, his interventions and artworks explore the movement of ideas, people and objects-what Chinese poet Bei Dao calls the "eight directions of the wind." In this volume, de Waal writes of the interactive and contemplative spaces he has created in The Huntington's Chinese and Japanese Gardens and The Huntington Art Gallery. Each installation incorporates text, natural materials and recent works by de Waal that create new perspectives and connections among The Huntington's collecting areas. An in-depth conversation between de Waal and cultural historian Josh Kun offers context for the artist's interventions, set against Los Angeles' mix of cultures. To round out the volume, the pair curated a selection of poems on exile that speaks to global histories of migration.

EAN: 9781941753972
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#302515 Archeologia
Con una nota di Anastasio Mozzillo. Napoli, Franco Di Mauro Ed. 1998, cm.10,5x18, pp.101, brossura con bandelle, Collana Cocumella,18. Con una nota di Atanasio Mozzillo. Gli ultimi suoi giorni – agosto 1969 – Giovanni Ansaldo li visse a Napoli, nelle stanze di quel palazzo Cellammare che lo aveva visto operoso fin dall’inizio della giornata e che sempre, per quindici anni, lo aveva accolto reduce dalla quotidiana fatica alla direzione de «Il Mattino». Anni in cui il legame con la città si era fatto spesso tenace, talora anche stizzito, ma tanto intenso da far dire al figlio Giovanni Battista che, insieme a Genova, Napoli fu davvero la città più legata alla sua vicenda esistenziale. Ripercorrere il suo itinerario di lavoro dagli anni della formazione a quelli della compiuta maturità esula dal nostro compito, e del resto il lettore che volesse conoscerlo o approfondirlo, può adesso disporre di un’ampia bibliografia, che si va via via articolando con una larga quantità di materiale inedito. Ed è a Franco Di Mauro che si deve anche questa ‘trouvaille’, proposta oggi nella ristampa di un testo scritto per ‘Tuttitalia’ nel dicembre 1961...

EAN: 9788887365054
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EUR 6.50
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